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Posts Tagged ‘scajola’

ScajolaGli hard disk e le chiavette con documenti riservati sono stati trovati nelle nicchie nascoste dietro ai quadri nella villa di Imperia Sì del gip al giudizio immediato per l’ex ministro e per lady Matacena: saranno processati a Reggio Calabria il 22 ottobre.

REGGIO CALABRIA – Era nascosto in alcune nicchie scavate nel muro. In piccoli vani nascosti da quadri o stampe. In alcuni casi coperti ad occhi indiscreti da armadietti leggeri, tali da poter essere spostati da una sola persona. Lo hanno trovato in quei buchi l’archivio segreto di Claudio Scajola. È dalle mura che è saltata fuori la “storia” dell’ex ministro dell’Interno e Presidente del Copasir. Non è stato semplice, perché dalla prima perquisizione ad Imperia, fatta sia allo studio privato di via Matteotti che in quello della casa di Via Diano Calderina, non era affiorato nulla. O meglio, gli uomini della Dia di Reggio Calabria avevano sequestrato soltanto la parte di archivio “pubblico”. Documenti, computer, tablet e telefonini che già in passato erano stati passati allo scanner dagli investigatori di diverse procure. Nulla di particolarmente interessante, ma è proprio analizzando quei file che i magistrati che conducono l’inchiesta sulla fuga di Amedeo Matacena a Dubai (il pm della Dda Giuseppe Lombardo e l’aggiunto della Dna Francesco Curcio) si sono convinti a firmare un secondo decreto di perquisizione, eseguito dopo la prima dell’8 maggio scorso. (altro…)

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NatangeloAGLI ORDINI SIGNORE.

Aveva una sua particolare squadra di informatori, poliziotti, persone che utilizzava per controllare uomini e donne di cui aveva poca fiducia, e disponeva di informazioni delicate. Claudio Scajola è un pozzo senza fondo di notizie. La “Spino”, Carole Spino, da Bordighera, deve “curare” gli spostamenti di Chiara Rizzo, la moglie del latitante Matacena, e scrivere un dossier sulle frequentazioni della donna; il sovrintendente di polizia Michele Quero, invece, avrà il compito di monitorare spostamenti e incontri di Francesco Bellavista Caltagirone.

È PRUDENTE l’ex capo del Viminale, soprattutto con i telefoni. È il 12 dicembre 2012, quando prende il cellulare e chiama Chiara Rizzo. La donna ha problemi di soldi, “come faccio a mantenermi con mille euro? Ma, non ridiamo, con 1.200 euro? Quando io di casa ne pago 2 mila e rotti… io ho spese per 4 mila, e che vivo con 1200”. (altro…)

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Le carteLA PROCURA DI BOLOGNA HA RIAPERTO IL CASO: IPOTESI OMICIDIO PER OMISSIONE L’EX MINISTRO NEI GUAI PER LE CARTE FIRMATE DAL SUO PRIMO COLLABORATORE AL VIMINALE.

Ecco le carte che accusano Scajola. Questi documenti insieme alla testimonianza di chi li ha vergati, l’allora segretario particolare del ministro dell’Interno Scajola, Luciano Zocchi, hanno portato la Procura di Bologna a riaprire l’indagine sulla mancata protezione del giuslavorista Marco Biagi, ucciso il 19 marzo 2002 dalle Brigate Rosse. Zocchi, carte alla mano, accusa Scajola di non avere fatto nulla nonostante fosse stato avvertito del rischio con una lettera. Inoltre accusa il prefetto Giuseppe Pecoraro di avere pronunciato, per replicare al suo allarme su Biagi, la frase: “ma quello si fa le telefonate (di minaccia) da solo”. Pecoraro nega, da quello che risulta al Fatto, ma il carteggio che oggi pubblichiamo unitamente alla testimonianza di Zocchi è impressionante. Al punto che il pm di Bologna Antonello Gustapane ha riaperto l’indagine 12 anni dopo, stavolta per omicidio per omissione, un’ipotesi di reato più grave dell’omissione semplice che si sarebbe prescritta nel 2009. L’inchiesta è contro ignoti.  (altro…)

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Vauro

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ScajolaAtti secretati dopo sette ore di interrogatorio a Regina Coeli, l’ex ministro risponde a tutte le contestazioni I legali: nessun nuovo addebito. Il procuratore Cafiero De Raho: il palazzo dia un segnale, isolare i corrotti dal sistema.

ROMA  – È la sua versione. Ma stavolta ha risposto eccome, Claudio Scajola. Senza sottrarsi ad alcuna delle contestazioni poste dai pubblici ministeri: né sui passaggi societari e gli amici pericolosi, come l’ex deputato Pdl latitante per una condanna definitiva di mafia, Amedeo Matacena; né sui rapporti intrattenuti con eccellenti alleati internazionali come l’ex presidente libanese Gemayel e il mediatore Vincenzo Speziali, l’uomo che “salvava” gli impresentabili; né sugli acerrimi avversari di Forza Italia che gli avrebbero stroncato la candidatura alle europee, fino a spingere Scajola a sfogare la propria ira al telefono con presunti ricatti, e la minaccia di «far succedere un casino» ai vertici del partito. (altro…)

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EllekappaI pm di Reggio aprono i faldoni. Interviene il Copasir La lite con Lady Matacena: “Figliola scegli, basta balle”.

REGGIO CALABRIA  – È iniziato il lungo lavoro degli inquirenti reggini che dovranno ispezionare i documenti sequestrati a Claudio Scajola giovedì scorso. Le operazioni sono partite poco dopo le 10 di ieri mattina alla presenza del procuratore Federico Cafiero de Raho e del sostituto della Dda Giuseppe Lombardo. Le prime valutazioni hanno riguardato il “materiale di scrivania” dell’ex ministro accusato di aver favorito la latitanza di Amedeo Matacena, l’ex parlamentare di FI condannato a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Si tratta di appunti, agende, rubriche e documenti recenti trovati per così dire a portata di mano di Scajola contenuti complessivamente in cinque scatoloni. (altro…)

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ScajolaLo sfogo in cella. I pm: dossier segreti al setaccio Verifiche sulla lettera di Gemayel. Bufera sulla scorta.

A REGGIO Calabria la procura insiste e presenta ricorso al tribunale del riesame per far riconoscere anche l’aggravante mafiosa a Claudio Scajola e agli altri sette arrestati con l’accusa di aver favorito la latitanza di Amedeo Matacena. E intanto si apprende dell’esistenza di altre persone, appartenenti all’entourage del politico latitante a Dubai, iscritte anch’esse al registro degli indagati. Al momento gli investigatori della Dia stanno analizzando la lettera attribuita all’ex presidente del Libano Gemayel sulla quale compare un appunto scritto a mano dall’ex ministro.
E rischiano gli agenti della scorta che si sarebbero prestati a fare da chauffeur a lady Matacena. Ieri l’ispettore del Viminale, il questore Raul Carnevale, inviato a Imperia ha raccolto in questura le relazioni di servizio a partire dal giugno del 2013. (altro…)

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