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Posts Tagged ‘Schengen’

Schengen

Bloccare il libero scambio di persone e merci nell’Ue avrebbe un impatto pari allo 0,8% del Pil europeo Per Germania, Francia e Italia le “tasse” più alte. Ma ripristinare le frontiere per fermare i migranti è già un peso.

MILANO – L’addio a Schengen potrebbe costare all’Europa fino a 100 miliardi l’anno. A calcolare i danni economici di un ripristino delle frontiere legato alla crisi-rifugiati è stato France Strategie, autorevole think-tank governativo francese: un intervento soft e ridotto nel tempo – spiega lo studio – avrebbe effetti relativamente “limitati” e colpirebbe soprattutto il turismo giornaliero e dei week-end (previsti in calo del 5 e del 2,5%), i lavoratori transfrontalieri e il trasporto merci.

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L’Europa è finita, mettiamoci il cuore in pace.
Esiste solo per tenere assieme gli interessi dei paesi più forti, quelli del nord.
Per il resto, è tutto finito, con la decisione, un paese alla volta, di non rispettare Schengen, di chiudere le frontiere, della linea dura contro i richiedenti asilo.
La solidarietà tra i ricchi paesi del nord, ben lontani dai profughi e quelli del sud che invece dovranno sempre più arrangiarsi con i disgraziati che sfuggono da guerre e fame. Per l’Europa possono girare solo merci (specie se serve a fare un danno ai paesi del sud) e i soldi. (altro…)

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L’Europa di Schengen o l’Italia dei respingimenti?

Oggi è la Giornata internazionale della diversità culturale, per il dialogo e lo sviluppo. Una giornata che stride con la pressione dei governi italiano, francese e danese per una revisione delTattato di Schengen, ma che è in linea con la volontà dellaCommissione europea, poco disposta a lasciar compiere passi indietro al Vecchio Continente in materia di libera circolazione delle persone.

Gli accordi di Schengen stabiliscono l’eliminazione delle frontiere comuni tra gli Stati che ne sono firmatari, per garantire la libera circolazione delle persone al loro interno. Gli Stati aderenti al Trattato possono sospendere temporaneamente l’accordo per ragioni di ordine pubblico, ma tali sospensioni non dovrebbero essere utilizzate come strumenti per restringere la libertà di accesso e circolazione negli Stati membri, né entrare in conflitto con quanto stabilito dalle norme del diritto internazionale umanitario e dalla convenzione sullo status dei rifugiati. (altro…)

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