Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘scontri’

scontri-polizia-astUN VIDEO DI “GAZEBO” INCASTRA LA QUESTURA DI ROMA SUGLI INCIDENTI AL CORTEO AST.

Caricate, caricate” urla il funzionario di Polizia agli agenti antisommossa. L’ordine è inequivocabile come le immagini che seguono. Gli agenti sfilano i manganelli e iniziano a colpire gli operai. A dare un volto a chi, di fatto, ha ordinato la carica è il video girato da Diego Bianchi, alias Zoro, mandato in onda a Gazebo, programma di RaiTre. Il corteo dei lavoratori della Ast-Tyssenkrupp, dall’ambasciata tedesca, pacificamente, si sta dirigendo verso il ministero dello Sviluppo economico dove era in programma l’incontro con il governo quando, in Piazza Indipendenza, viene caricato dalla polizia. Il sangue riga il viso dei lavoratori colpiti. Gianni Venturi cade a terra. La carica non si arresta. Maurizio Landini, mentre con le mani cerca di afferrare i manganelli urla: “Smettetela, basta, siamo come voi ma che cazzo state facendo. Siamo gente come voi che lavora”. (altro…)

Read Full Post »

coppa italiaNella finale della coppa calcistica nazionale ogni Paese offre uno specchio di sé. Anche noi, modestamente. Si comincia con un simpatico assalto degli ultrà della Roma a quelli napoletani. Non importa che la partita sia Napoli-Fiorentina e i romanisti non c’entrino nulla. La finale di Coppa Italia è una sorta di convegno dove delegazioni di violenti provenienti da ogni bar sport della penisola si danno appuntamento fuori dallo stadio per regolare i conti in sospeso: laziali contro romanisti, romanisti contro napoletani, pare addirittura napoletani contro veronesi. Al culmine della battaglia, una brigata di teste di cuoio giallorosse tende un agguato ai marines partenopei, o viceversa: dall’immane scontro di cervelli scaturisce un parapiglia. Da qui in poi i contorni della vicenda diventano ancora più sfocati. (altro…)

Read Full Post »

NELLE polemiche sugli scontri di piazza a Roma colpisce, nel bene e nel male, una sorta di presunzione di incolumità. Questo dimostra — ed è un bene — che nelle società democratiche è ormai molta diffusa la coscienza dei diritti individuali, tra i quali l’integrità fisica delle persone; ed è considerato grave che questa incolumità venga messa a rischio da uomini dello Stato. Ma dimostra anche — e a me sembra un male — quanto sia sbiadita, ormai, la percezione che ogni conflitto comporta un’assunzione di responsabilità e un margine di rischio.Che i tumulti di strada non comportino mai danni alle cose e alle persone è auspicabile; ma non è purtroppo immaginabile. (altro…)

Read Full Post »

Corteo studenti: scontri e feriti a Torino. Tensione a Milano. Roma, protesta al Miur.

Contro l’austerity imposta dal governo, ma anche contro il sistema politico e gli sprechi. E’ partito questa mattina “l’occupy-casta” degli studenti italiani. Un evento che sembra una prova generale del “No Monti day” convocato per il 27 ottobre. Foto del premier bruciate in piazza a Torino, rogo di tessere elettorali a Palermo: in tutta Italia la protesta segue il doppio binario governo-casta. E gli scontri non mancano. Cinque studenti contusi (e 15 fermati) nel capoluogo piemontese, dopo le cariche delle forze dell’ordine. Tensione a Milano, dove la protesta si è concentrata anche su Palazzo Lombardia, centro del potere formigoniano. Altri feriti, questa volta tra gli agenti di polizia, a Roma, dove la protesta si concentra nella zona della sede del Miur. (altro…)

Read Full Post »

Cinquemila euro a centimetro. Ecco il costo per i chilometri di Tav che l’Italia dovrà costruire. Un’opera imponente, di cui si discute da vent’anni e che, periodicamente, torna di moda su giornali e tv per gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine in Val di Susa, senza mai, o quasi, che qualcuno si interroghi sulle spese o sull’effettiva necessità di una cosa del genere. Il costo complessivo dell’impresa, stimato sulla base di quanto abbiamo speso per le altre linee ad alta velocità realizzate nel Belpaese, dovrebbe aggirarsi sui 40 miliardi di euro. Ed è comunque una stima al ribasso: in un dossier presentato all’Ue nel 2006, il preventivo era di 17 miliardi, soltanto quattro anni dopo, un altro dossier raddoppiava le cifre: 35 miliardi. Per fare qualche esempio, 4 centimetri di Tav sono un anno di pensione, 3 metri equivalgono a una scuola materna con 4 sezioni, 500 metri è un ospedale da 1.200 posti, 226 ambulatori e 36 sale operatorie. (altro…)

Read Full Post »

Sto guardando e seguendo quello che sta succedendo. Un ferito grave in val di Susa, l’accerchiamento della baita con persone dentro. Di nuovo violenze. Uno è caduto da un traliccio ed è grave in ospedale. A chi servono queste cose? Perché, porca di una puttana, io vorrei capire cosa c’è dietro questo sistema! Lo capirebbe anche un bambino che non serve la Tav: un tunnel di 50 km sotto un monte. Sono contro anche il partito di Sarkozy e la Corte dei Conti francese. Sono cifre che non stanno in piedi. Progetti di 15-20 anni fa. Quando le merci giravano. Oggi i camion sono vuoti. Si spostano container vuoti. (altro…)

Read Full Post »

Manifestazioni in tutte le capitali del mondo, ed un’infinità di Paesi. Solo a Roma, guerriglia, devastazioni, scontri, feriti. Solo in Italia, un gruppo di violenti – black block, o chi per loro – riescono ad annullare la protesta pacifica di cento mila persone, cittadini provenienti da tutta la penisola. Che hanno provato in ogni modo, a fermare le teste calde. Io non lo so perché tutto questo sia successo. So però che nel centrodestra hanno immediatamente incominciato a manganellare l’opposizione, accusando i vari leader del centrosinistra di rappresentare la “copertura politica” dei violenti. Solita storia dei “mandanti morali”, per intenderci. Il Pdl si è persino scagliato contro Rainews24 ed il suo direttore, colpevoli di aver “minimizzato gli scontri”, di una manifestazione che non aveva “nulla di pacifico”. Non lo so cosa sia successo, e perché, ma so che qualcuno, in questo momento, nel Palazzo tira un grosso sospiro di sollievo.

– Svezia:

(altro…)

Read Full Post »

La proposta è questa: non scendete in strada a far danno, state in casa e bevetevi una tazza di tè. Lanciata da un ex concorrente del Grande Fratello britannico, e ripresa da una serie di celebrità, Operation Cup of Tea è dilagata su Facebook e su Twitter, dove è stata a lungo «top trend», l’argomento più seguito. «Stay In and Drink Tea» è un modo (ingenuo) in cui l’Inghilterra cerca di ricordare a se stessa chi è? Certo: ma dimostra come i social network non siano, in sé, buoni e cattivi. Dipende quale uso ne facciamo.
Non si capisce, quindi, perché David Cameron mediti «di impedire alle persone di comunicare attraverso questi siti e servizi quando sappiamo che stanno preparando violenze, disordini e atti criminali». L’uomo è giovane, conosce i nuovi strumenti (sa certamente che Google non si pronuncia Gogòl, per esempio). (altro…)

Read Full Post »

Non ci penserà molto spesso ma tornando a casa in anticipo dal suo soggiorno italiano per farsi carico dell’emergenza, il premier britannico, David Cameron, deve aver pregato di trovare il classico tempo dell’estate inglese: pioggia, preferibilmente scrosciante. Perché la sensazione dominante nel governo e nelle forze di polizia è l’impotenza di fronte all’improvviso scoppio di disordini e illegalità nelle principali città della Gran Bretagna. È tanto difficile spiegare queste sommosse, quanto sarà per David Cameron venirne a capo. Solo la pioggia sembra in grado di poterle spegnere in fretta. (altro…)

Read Full Post »

Da tempo la polizia lanciava allarmi su crescenti tensioni sociali in varie zone di Londra. Il governo Cameron sembra incapace di riportare la situazione sotto controllo.

Se badiamo ai fatti, la rivolta è stata causata dalla controversa uccisione di un uomo da parte della polizia nel quartiere di Tottenham. Ma ci sono ragioni più profonde. Da tempo le forze dell’ordine lanciavano allarmi su crescenti tensioni sociali in varie zone di Londra. Al cuore di queste tensioni e della violenza esplosa in questi giorni c’è la sensazione da parte di un’ampia fetta delle generazioni più giovani, nella capitale e in altre regioni del paese, che per loro non c’è un futuro, e nemmeno rispetto, e neppure interesse.
Ho partecipato recentemente a un programma televisivo in cui molti giovani dicevano che sarebbe successo qualcosa se il governo conservatore di David Cameron avesse portato avanti il suo programma di pesanti tagli alla spesa pubblica. Certo, il livello di violenza e le azioni puramente criminali a cui stiamo assistendo a Londra e in altre città sono andati al di là di quello chiunque si sarebbe aspettato. Ed è importante affermare che non ci sono scuse per disordini che violano la legge. (altro…)

Read Full Post »

Continuo a guardare la foto di quel teppista che si aggira fra le fiamme di Londra in tuta e scarpette firmate. E’ una povera vittima, un relitto disperato della nostra società opulenta, come vorrebbe certa sociologia? Mah. I poveracci sono un’altra cosa: i bambini del Corno d’Africa con gli occhi sbiancati dalla fame, quelli sono vittime e infatti non indossano scarpe griffate. E’ allora soltanto un delinquente «puro e semplice», come sostiene il primo ministro inglese? Anche questa interpretazione è fin troppo comoda. Sembra formulata a uso e consumo dei benpensanti: per non turbarli, per non svegliarli. (altro…)

Read Full Post »

Assalto al cantiere dell’Alta velocità da parte di centinaia di “antagonisti”. La polizia: “C’erano black bloc”. E  risponde con idranti e lacrimogeni. Contro le forze dell’ordine sassi, bombe carta, bottiglie. Oltre 100 gli agenti feriti, una giornata di battaglie sulla montagna. I manifestanti: “Uno dei nostri colpito gravemente, altri quindici contusi o intossicati”. Carabiniere rimasto isolato viene catturato e liberato solo dopo avergli preso la pistola che sarà restituita a sera.

CHIOMONTE – Sono le 10.30 quando l’odore acre dei primi lacrimogeni sparati a Giaglione annuncia quella che sarà la battaglia per la riconquista del cantiere della Maddalena e soffoca l’illusione di un assedio pacifico e non violento alla recinzione della Ltf. I cortei ufficiali dei No Tav con sindaci e valligiani 1 sono ancora lontani quando la montagna che sovrasta il vecchio museo archeologico che è il cuore del primo cantiere dell’Alta Velocità comincia ad animarsi.

VIDEO: SCONTRI 2/SOCCORSI 3 FOTO: CORTEO 4 (altro…)

Read Full Post »

All’alba il blitz delle forze dell’ordine nell’area che ospiterà il primo dei cantieri dell’alta velocità. Le ruspe scortate dagli agenti che si sono fatti strada con i lacrimogeni. Qualche tentativo di opposizione, poi manifestanti in fuga. Il campo diventerà l’area di controllo per il cantiere. Oltre 90 feriti. Proteste in varie città. Fondi Ue ancora a rischio.

CHIOMONTE (Val di Susa) – Quattro ore di battaglia. I primi movimenti all’alba, quando manca poco alle cinque: nel campo No Tav della Maddalena scatta l’allarme. “Stanno arrivando, stanno arrivando, una colonna è partita da Bardonecchia, aspetta i rinforzi a Ulzio. Saranno qui per le cinque”. Sono arrivati un’ora dopo, ma sono arrivati. Oltre alla colonna da Bardonecchia, impegnata sul fronte dell’autostrada per la Francia, altri mezzi delle forze dell’ordine sono partiti da Torino per impegnare i circa mille a difesa della libera repubblica di Maddalena da Giaglione e dalla strada che porta a Chiomonte, dove erano state piazzate sei barricate. Alla fine, il bilancio è di oltre feriti (64 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri e una trentina di manifestanti), serie le condizioni di un carabiniere che ha riportato un trauma cranico. L’area nei pressi della Maddalena di Chiomonte è stata consegnata dalle autorità di polizia alla ditta interessata. A fine giornata il ministro dell’Interno Roberto Maroni elogia le forze dell’ordine: “Si sono comportate molto bene. E’ andato tutto bene e il cantiere è stato aperto”.

FOTO 1VIDEO 2MAPPA 3DOSSIER 4 (altro…)

Read Full Post »

Quel bacio tra ragazzi durante gli scontri.

Se si osservano le sequenze del video rubato dall’alto, sembra di capire come sono andate le cose: nella corsa folle di manifestanti e polizia, la giovane coppia viene strattonata, travolta e poi ancora strattonata, tra fuochi, lampi, urla e boati. I due rimangono prostrati per terra, lui la assiste e la conforta come fa un fidanzato o un amico amorevole. Tutto qui. È la rivolta dei tifosi, a Vancouver, in Canada, dopo la sconfitta della squadra di hockey cittadina dei Canucks contro i Bruins di Boston. Ma se vediamo la fotografia, scattata dal basso, quando gli stivali degli ultimi poliziotti sono passati, i due giovani distesi sulla strada ormai deserta, che sembrano sfiorarsi le labbra. Se isoliamo la fotografia di Richard Lam, allora l’iperrealismo brutale degli eventi acquista una dimensione quasi metafisica, onirica. I due si baciano indifferenti al finimondo che li circonda? (altro…)

Read Full Post »

Il governo si è dimesso, il capo dei servizi segreti nominato vicepresidente. La famiglia del leader sarebbe fuggita a Londra. Carri armati circondano piazza Tahir. El Baradei: “Torno in strada per il cambiamento”. Appello Ue: “Cessi la violenza”.

IL CAIRO – L’Egitto è in fiamme. Non solo in senso figurato. Secondo quanto riporta la tv Al Jazeera, il quartier generale del partito nazionale democratico del presidente egiziano Hosni Mubrak, che si trova al Cairo, nei pressi del museo nazionale egiziano, è stato incendiato. Sono in corso anche scontri tra forze di sicurezza e manifestanti al ministero dell’interno.

Malgrado il coprifuoco imposto dalle forze armate, decine di migliaia di persone sono rimaste in piazza chiedendo al presidente Mubarak di lasciare il potere. Non sono mancati i momenti di tensione, con assalti ai ministeri rintuzzati a colpi di arma da fuoco dalla polizia, ma nel complesso gli incidenti tra forze dell’ordine e manifestanti sembrano essere stati circoscritti. La televisione satellitare Al Jazeera ha mostrato immagini di carri armati in movimento letteralmente sommersi da dimostranti con bandiere e cartelli. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Gli incidenti più gravi dopo l’approvazione della fiducia. Scontri davanti a Camera e Senato. Assalto alla sede della Protezione civile. Bomba carta contro Del Turco. A fuoco cassonetti e moto. Un finanziere impugna la pistola

Studenti in piazza, scontri, cortei e manifestazioni in tutta Italia nel giorno della fiducia al governo. A Roma gravi incidenti fra forze dell’ordine e manifestanti con feriti e momenti di grave tensione in centro. Dati alle fiamme mezzi delle forze dell’ordine e dell’Ama, distrutti bancomat e vetrine, bruciata una Mercedes su Lungotevere, divelti sanpietrini. Dopo i primi attacchi messi in atto in via degli Astalli e in Corso Rinascimento la situazione è degenerata dopo le ore 14 quando si è diffusa la notizia della fiducia ottenuta dal Governo. Tra via del Corso e Piazza del Popolo si sono ripetuti gli assalti di un gruppo di circa 5.000 manifestanti. Oltre agli studenti, ha partecipato alla manifestazione il coordinamento Uniti contro la crisi, di cui fanno parte gli operai della Fiom, gli aquilani, gli esponenti dei centri sociali e i cittadini di Terzigno che protestano contro il termovalorizzatore.

Una novantina tra feriti e contusi. Il bilancio è di una quarantina di feriti e contusi tra i manifestanti, 22 di quali curati nei pronto soccorso, e di 57 tra le forze dell’ordine, come riferisce la questura.

41 fermati. Le forze dell’ordine hanno fermato 41 persone al termine della guerriglia dopo la manifestazione di oggi a Roma. Sono tutti accusati di violenza, resistenza, devastazione e uso di armi improprie. I fermati sono provenienti da diverse province d’Italia (tra cui Pisa, Genova, Orvieto, Todi, Chieti, Pescara, Forlì, Trento, Bari, Teramo, Napoli ed Asti) e dalla Francia (una giovane).

Assalto ai finanzieri. In via del Corso Guardia di Finanza assaltata con fumogeni, pietre, bastoni. Un gruppo di manifestanti si è scagliato contro i blindati dei finanzieri che sono stati picchiati con mazze e bastoni. Le camionette sono riuscite a sfuggire all’assalto. In aiuto dei finanzieri sono arrivati polizia e carabinieri che hanno lanciato lacrimogeni, caricando gli assalitori, distaccatisi dal corteo degli studenti giunto in piazza del Popolo. I dimostranti, alcune centinaia, sono arretrati verso piazza del Popolo, lanciando pietre, bottiglie e fumogeni contro gli agenti, dopo aver tentato di costruire una barricata con qualunque cosa alla loro portata, anche panchine e cassonetti di ghisa. Danneggiati anche alcuni motorini. Un teppista ha mostrato anche lo scudo di un finanziere come un trofeo. Uno dei finanzieri, aggredito, ha impugnato la pistola (nella foto gallery). Il finanziere ritratto in una foto con la pistola in pugno durante gli scontri nel centro di Roma «era impegnato a difendere l’arma d’ordinanza che i manifestanti volevano sottrargli». È quanto riferiscono fonti della Guardia di Finanza. La sequenza dei fotogrammi – riferiscono le stesse fonti – «non lascia dubbi: il finanziere, aggredito da decine di facinorosi, era stato già privato del casco e della radio, ed i manifestanti volevano impossessarsi della sua pistola. Egli ha coraggiosamente difeso l’arma, senza mai farne uso, ed è stato sottratto dalla furia dei teppisti grazie all’intervento dei colleghi, alcuni in divisa, altri in abiti civili». (altro…)

Read Full Post »

Scontri, incendi, feriti, arresti. Nel giorno in cui il governo ha ottenuto il via libera da Camera e Senato (che hanno confermato la fiducia al premier Berlusconi e al suo esecutivo), la Capitale è messa a soqquadro da centinaia di manifestanti (tra i quali si sono inseriti alcuni black block, come temevano alla vigilia gli uomini della Questura). La situazione è molto tesa ed è esplosa proprio nei momenti cruciali in cui Montecitorio stava votando la mozione di sfiducia.
Un blindato della Guardia di Finanza è stato dato alle fiamme in via del Babuino. I teppisti ritirandosi verso piazza del Popolo hanno incendiato il mezzo e alcune auto. Fuoco anche contro un altro mezzo durante gli scontri in via del Corso. A essere colpito un camion della raccolta differenziata che stava svolgendo il servizio nella centrale via romana. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno portato il mezzo in piazza Augusto Imperatore per poi spegnere il fuoco. Il gruppo di black block è stato caricato dalla polizia. I teppisti, alcune centinaia, sono arretrati verso piazza del Popolo.

Sono almeno una ventina i feriti che in queste ore vengono medicati in strada dagli operatori del 118. Alcune ambulanze presiedono le vie del centro storico della Capitale. Al momento non ci sarebbero feriti gravi. Tra i contusi ci sono sia studenti sia agenti delle forze dell’ordine.

Ma la guerriglia a Roma continua anche in questi istanti. Mentre i manifestanti continuano a lanciare bombe carta, la polizia sta tirando fumogeni e caricando le frange più violente. Scontri si sono verificati anche vicino alla Camera: alcuni ragazzi hanno esploso tre bombe carta in via degli Uffici del Vicario.

solleviamoci.wordpress.com

Read Full Post »

Il presidio dei «no Gelmini» e dei lavoratori. Carica di alleggerimento, contusi quindici agenti.

Si è aperta con gli annunciati scontri tra manifestanti e polizia la tradizionale «prima» del 7 dicembre al Teatro alla Scala, con «Die Walküre» di Richard Wagner. In piazza i collettivi studenteschi «no Gelmini», oltre a lavoratori e artisti del mondo dello spettacolo, tra cui gli studenti dell’Accademia d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano, che protestavano contro i tagli alla cultura previsti dalla Finanziaria. Contestando il fatto di essere stati divisi in diverse zone della piazza, gli studenti hanno tentato di fare pressione contro un cordone di polizia all’angolo fra la galleria e piazza della Scala. Le forze dell’ordine hanno risposto con una carica di alleggerimento e l’ingresso in galleria Vittorio Emanuele è stato poi chiuso da agenti in assetto antisommossa. Intorno alle 16 si sono uditi due forti scoppi, e poco dopo un terzo: si trattava probabilmente di bombe carta. Contusioni, abrasioni e ferite leggere per una quindicina di agenti delle forze dell’ordine: sono stati trasportati in vari ospedali cittadini per le medicazioni. Tra di loro il vice questore, colpito alla testa.

_____________________________________________________________

Le immagini Tafferugli in piazza Scala Tafferugli in piazza Scala Tafferugli in piazza Scala

Tafferugli in piazza Scala Tafferugli in piazza Scala Tafferugli in piazza Scala Tafferugli in piazza Scala

_____________________________________________________________

(altro…)

Read Full Post »