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Posts Tagged ‘serbia’

Si legge sempre più spesso che non è tempo per le questioni ideologiche, che destra e sinistra non hanno più ragione d’essere, che oggi bisogna smetterla con le battaglie su temi vecchi , come l’articolo 18 e la precarietà. Il mondo là fuori è tanto cattivo, bisogna fare i conti con i cinesi, con i polacchi coi serbi ..

Nella lotta tra profitto e diritti, la bilancia deve pendere dalla parte del primo, e dunque devono rassegnarsi a Taranto a convivere con l’inquinamento, altrimenti sono a rischio i posti di lavoro (lo dice come minaccia il padrone, quello che ha messo al sicuro all’estero i suoi soldi) . Devono rassegnarsi a Pomigliano e negli altri stabilimenti Fiat. Ochhio, che se vi lamentate, c’è la Serbia. (altro…)

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Il prossimo 25 ottobre il governo di Belgrado deve presentare la sua candidatura per entrare nella Ue. E i casini allo stadio, come le botte al Gay Pride, hanno lo stesso scopo: evitare che venga accettata. Perché ai super nazionalisti l’Europa non piace.

Ci si mette di mezzo il calcio e le difficoltà politiche interne diventano patrimonio dell’opinione pubblica mondiale. Le scene degli estremisti serbi che incendiavano ieri sera lo stadio di Genova, impendendo alla loro squadra di giocare contro la nazionale italiana hanno portato l’autunno sui volti di chi, a Belgrado, crede davvero a una Serbia europea. «Mi scuso con tutto il popolo italiano e con i tifosi in particolare», dice Sonia Raskovic, l’ambasciatrice serba in Italia ai margini di un convegno sui rapporti Italia-serbia organizzato da Ipalmo a Belgrado: «Ma per favore non pensate che un manipolo di hooligans rappresenti milioni di serbi. I rapporti tra i nostri due paesi sono ottimi e le opportunità di scambio economico enormi».

Sul campo di calcio italiano si sono riversati gli stessi ultra-nazionalisti serbi che lo scorso fine settimana hanno messo a soqquadro Belgrado durante il Gay Pride, costringendo la stessa ambasciatrice a dire: «forse il Paese no è ancora pronto per una manifestazione del genere, è ancora troppo omofobico». Ma c’è dell’altro.

Il prossimo 25 ottobre la Serbia presenterà in Lussemburgo la sua candidatura per entrare a fare parte dell’Unione europea e porre fine ad un isolamento che dura da quasi vent’anni. Non tutti condividono però l’entusiasmo del presidente europeista Boris Tadic. (altro…)

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Non solo: dal governo serbo, la Fiat di Marchionne ha ottenuto di non poter pagare le tasse per 10 anni.
Queste sono le ragioni della delocalizzazione in Serbia (e prima in Polonia), annuncio che arriva dopo i licenziamenti “politici” dei delegati Fiom.
Altro che sindacati poco seri.
Ieri sera, sul tardi, ho commesso l’errore di guardarmi la prima parte di “Capitalism, a love story”.
Dove si parla dell’america di Reagan, il portavoce di banche e grandi imprese (di cui era stato testimonial in molti spot).
Presidente che passa alla storia per gli attacchi ai sindacati, al welfare,per i tagli alle imprese, che in pochi anni riescono a massimizzare i profitti.
Quale è il modello di questa politica? Non è un caso se il film inizia con le immagini della Roma del periodo imperiale, con lo sfarzo della corte, e la povera gente cui vengono concessi gli spettacoli dei gladiatori.
E’ il capitalismo bellezza .. potrebbero rispondere i neoliberisti.
Ecco: almeno fatelo con i soldi vostri (senza chiedere sussidi, sgravi al sud, defiscalizzazioni, scudi, fondi neri autorizzati per legge).
Non per nulla esiste il rischio di impresa. (altro…)

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