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Posts Tagged ‘servizio pubblico del 10/01/2013’

Quelli che...

LA CARICA DEI ROSICONI.

I SOLONI CHE DA ANNI PONTIFICANO SULLA MORTE DI B. E DEI TALK ADESSO DANNO LEZIONI DI ANTIBERLUSCONISMO A SANTORO & C.

Ci vorrebbe Jannacci, col tormentone del “Quelli che…”, per smutandare i politici e i giornali che commentano la puntata di Servizio Pubblico con Berlusconi.

Quelli che “il talk show è morto, ora la gente vuole confronti asettici, inodori, incolori, insapori, con candidati pettinati, ingessati, tutti in fila sull’attenti, come nei mitici teleconfronti di Sky e di Rai1 sulle primarie del Pd” (poi scopri che 9 milioni di persone, il decuplo di quelle del pallosissimo e precotto teleconfronto di Sky e il doppio di quelle del pallosissimo e precotto teleconfronto su Rai1) si guardano il talk di Santoro.

Quelli che “Berlusconi è morto, finito, defunto, dunque la guerra è finita: basta con il berlusconismo, ma anche con l’antiberlusconismo, il giustizialismo, il moralismo” (poi scopri che la guerra è ricominciata a causa di un programma di due ore e mezza, e che tu non sei abbastanza antiberlusconiano, giustizialista, moralista).

Quelli che “siccome Berlusconi è morto, finito, defunto, ergo non è il caso di andare a votare dopo la caduta del suo governo per certificarne il decesso col medico legale, molto meglio governare assieme a lui e a Casini per un anno per fare assieme a lui ciò che lui non ha mai voluto fare senza fargli pagare pegno dei suoi disastri” (poi scopri che, per quanto bollito, non è affatto morto e le campagne elettorali, da buon piazzista di spot, le sa fare meglio degli altri).  (altro…)

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gianneRECORD DI BALLE IN UN SOLO PROGRAMMA (SEGUIRÀ QUERELA). LE DODICI CASTRONERIE RACCONTATE DA BERLUSCONI: DAGLI ARRESTI DEI BOSS MAFIOSI ALLE TASSE LA SUA VERSIONE E I FATTI CHE LO SMENTISCONO.

Tentare di racchiudere vent’anni di orrori in due ore e mezza di trasmissione televisiva sarebbe stato, oltrechè impossibile, inutile. La tecnica di Berlusconi è nota: un cocktail micidiale di logorrea, menzogna e vittimismo che mette a dura prova anche il più scafato intervistatore. L’altra sera, a Servizio Pubblico, a mio modesto e tutt’altro che imparziale parere, alcune sue balle – come quelle sull’Imu e sul complotto delle banche tedesche, cruciali per la sua campagna elettorale – sono state demolite dalle fondamenta. E gli sarà difficile ripeterle impunemente di qui alle elezioni. Dovrà inventarsene qualcun’altra. Dopodiché decideranno gli elettori, unici padroni della democrazia, anche in base alla bontà delle offerte degli altri candidati: l’idea che una sola puntata di un talk show possa affossare (o, al contrario, riabilitare) definitivamente un politico è ingenua e puerile. I giornalisti non servono a far vincere o a far perdere i voti o le elezioni a questo o quello. Servono ad aiutare i cittadini – in questo caso i telespettatori – a saperne un po’ di più e a formarsi un’opinione informata sulle scelte da compiere. (altro…)

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santoro_berlusconi_interna-nuova

L’ex presidente del consiglio ospite d’eccezione alle 21 su La7 e in diretta streaming sul nostro sito.Il titolo della puntata – “Mi consenta” – e le poche righe di comunicato stampa, non rivelano le sorprese preparate dal conduttore. Previsto il monologo di Marco Travaglio durante il quale il Cavaliere dovrà sforzarsi di non intervenire. Per l’occasione ha simulato con i suoi collaboratori la sfida: “Sono un leone”.

La puntata di Servizio Pubblico, ospite d’eccezione Silvio Berlusconi, è già andata in onda. Avete letto bene: è uno scherzo, più o meno. È andata in onda l’8 dicembre pomeriggio nella villa San Martino di Arcore, dove il Cavaliere ha radunato lo stato maggiore di Mediaset, i giornalisti più fidati, per simulare l’incontro con i suoi avversari storici, Michele Santoro e Marco Travaglio. B. seduto al centro di un grande salone, intorno i direttori che fanno domande a raffica su processi, festini e bugie cosmiche; e ancora B. – stacco, scena numero due – che si passa la mano sul viso rosso di rabbia e un po’ sudaticcio, che fa battutine poco sconce e sorrisi molto costruiti. L’esperimento è una roba americana, praticata sia da Barack Obama con il senatore John Kerry sia da Bush junior con lo stratega Karl Rove. (altro…)

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