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Posts Tagged ‘sfollati’

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“Non ci sono soluzioni preconfezionate”, ammette la Protezione civile Ma c’è già l’appalto per le “casette”: anche coop rosse tra gli aggiudicatari.

La ricostruzione è peggio del terremoto”. Slogan drammatico. Lo abbiamo visto scritto sui muri sbrecciati di città e paesi rasi al suolo dai sismi degli ultimi anni da cittadini esasperati da ricostruzioni lente, imbroglione e farlocche. Irpinia, San Giuliano di Puglia, L’Aquila, solo per citare le delusioni più recenti. Ma ad Amatrice non sarà così, giurano Matteo Renzi e Vasco Errani, commissario governativo per la ricostruzione. (altro…)

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All´alba, magnitudo 4,5. E gli hotel offrono gratis le stanze.

CERVIA (RAVENNA) – Stanno lì, fra i bagni Luigi e Olimpia, a guardare i giocatori di bocce. Ma non sono vestiti “da mare”. «Siamo di Mirandola, ci hanno portato qui ieri». Fra qualche giorno Ermes S. e Giulio B., sui settanta e rotti, forse se la sentiranno di prendere in mano una boccia. Da come guardano il campo si capisce che se ne intendono. «Oggi è troppo presto, non sappiamo nemmeno dove siamo. E ci mancava la botta di stamattina». È piena di “sfollati”, la riviera romagnola. Anziani con nipoti, mamme con bambini, donne e uomini giovani rimasti senza casa. Raccontano tutti la stessa paura. «Pensavamo di esserne fuori, da questo terremoto. E invece stamattina alle 6 e 8 minuti il letto si è messo a ballare». (altro…)

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In tribunale vengono accusati i colleghi per diffamazione. Indifferenza sulle indagini per trovare i colpevoli.

Natalya Estemirova era un’attivista russa per i diritti umani, ex insegnante di storia, giornalista e collaboratrice dell’ong Memorial, con una prestigiosa carriera di successi nel documentare decine di casi di abusi dei diritti umani in Cecenia. Si era occupata delle famiglie delle vittime civili, dell’assistenza agli sfollati, delle torture, dei maltrattamenti, uccisioni e sparizioni misteriose dall’inizio della seconda guerra di Cecenia nel 2000. Per il suo merito e coraggio nel lavoro era stata premiata e ricompensata in diversi paesi del mondo, come con la vittoria del primo premio all’«Anna Politkovskaya Award» per le donne che combattono per il rispetto dei diritti umani in guerra.

Il15 luglio del 2009, a 51 anni, Natalya Estemirova è stata assassinata: dopo essere stata rapita alle otto e mezza del mattino in casa sua, a Grozny, e chiusa in una macchina, è stata uccisa a colpi di pistola in testa e al petto e poi abbandonata in un bosco, nel pomeriggio. «L’uccisione di Natalia Estemirova è una conseguenza della perdurante impunità permessa dalle autorità russe e cecene» – così aveva affermato Irene Khan, segretaria generale di Amnesty International poco dopo la notizia della sua morte- «Le violazioni dei diritti umani in Russia e in particolare nel Caucaso del Nord non possono più essere ignorate. Coloro che si battono per i diritti umani hanno bisogno di protezione». (altro…)

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