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Posts Tagged ‘sicilia’

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Sicilia, il Rolex e i voti in cambio di formaggio: da Castiglione a Vicari, gli alfaniani alleati del Pd alle regionali.

L’inchiesta sul Cara di Mineo e quella per corruzione nel trasporto marittimo regionale. La condanna di Francesco Cascio in primo grado a due anni e 8 mesi e il processo al senatore Marcello Gualdani. Eccoli qui gli Alfaniani siciliani, gli uomini d’oro contesi da destra e sinistra, che alla fine appoggeranno la candidatura a governatore dell’isola di Fabrizio Micari. Portando in dote un numero di voti non indifferente. (altro…)

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Ballottaggi

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162mila euro per il presepe di Custonaci, 70mila per il giro podistico di Castelbuono, 45mila per la settimana santa di Enna e ben 315mila per “la Scala illuminata” del santo patrono di Caltagirone… Così la Regione ha impiegato risorse vincolate al finanziamento di iniziative “di grande richiamo turistico”. La Commissione: “Insieme frammentato di attività sporadiche, nessuna visione strategica”. E nei conti di Crocetta si apre un buco.

Il carnevale di Termini Imerese e quello di Sciacca, la festa diSant’Agata a Catania e la processione dei Misteri a Trapani, il presepe vivente di Agira e il convegno di studi pirandelliani ad Agrigento, un curiosissimo festival del Paesaggio e persino una kermesse musicale dal nome quasi equivoco: Palermo non scema. Sono solo alcuni degli eventi che la Sicilia ha finanziato con i fondi europei per il turismo, quelli previsti dai Fesr (fondi europei sviluppo regionale) 2007-2013. (altro…)

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Fish in the Mediterranean SeaAbbiamo diffidato la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale dal concedere parere positivo alle istanze di ricerca e perforazione nel Canale di Sicilia.

Non siamo soli nella battaglia per mettere un freno ai folli progetti di prospezione e ricerca di idrocarburi da parte della compagnia petrolifera Schlumberger Italiana S.p.A in quell’angolo di mare – fra Pantelleria, Malta e capo Passero– che, oltre ad essere la casa di decine di specie animali – tra cui vulnerabili specie di cetacei, è interessata da pericolosi fenomeni di pseudo vulcanesimo: al nostro fianco ci sono le amministrazioni locali, altre associazioni, le cooperative dei pescatori, i rappresentanti del turismo e i comitati locali, capitanati da Enzo Maiorca.

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No mous“Per impedire la realizzazione del MUOS migliaia di cittadini hanno manifestato più volte in maniera pacifica, in tutti i modi e le sedi competenti. E’ chiaro e palese che i cittadini non vogliono il MUOS! Lo stanno dicendo utilizzando tutti i mezzi possibili! Ma per l’Italia, chiediamoci: tutto questo è fondamentale? Chi vuole che la Sicilia diventi un obiettivo strategico militare? (altro…)

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ContestatoriQUALCHE CONTESTAZIONE AL PREMIER CHE INCONTRA IMPRENDITORI E FORCONI.

Matteo Renzi promette tanto, ai bambini come agli adulti e tratta tutti come un unico pubblico, forse perché il vero pubblico è lui. Parla di investimenti agli alunni della scuola elementare Salvatore Raiti (uno dei tre carabinieri di scorta al boss Alfio Ferlito uccisi nella strage della circonvallazione a Palermo) del quartiere Borgata di Siracusa e anche ai sindaci della provincia giunti in Municipio con il loro carico di problemi e richieste. Renzi arriva puntuale alle nove del mattino nella scuola elementare nuova di zecca di un quartiere storico della città da tempo abbandonato al degrado e viene accolto da un gruppetto di ragazzini che suonano pezzi folk con la gaita. (altro…)

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Spese pazze

Faraone indagato, Renzi gli chiede di mettere online tutti i conti. Ma Crocetta attacca
L’inchiesta.

PALERMO— L’onorevole Livio Marrocco, ex presidente del gruppo Futuro e Libertà, è di certo quello che ha avuto più fantasia: si è fatto rimborsare dal Parlamento siciliano 179,40 euro per una bellissima collezione di fumetti Diabolik. E poi, anche le spese per la revisione della sua moto, per la lavanderia, per alcuni bei vassoi di pasta fresca. Si è fatto rimborsare pure profumi, occhiali e un Ipad. (altro…)

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I puntiVenti milioni in un anno per le spese di benzina.

PALERMO— Ne hanno fatta di strada i forestali siciliani. Hanno girato l’Isola in lungo e in largo sino ad accumulare il diritto a rimborsi chilometrici da record: venti milioni di euro l’anno. È la cifra che, l’anno scorso, la Regione ha dovuto garantire per le trasferte dell’esercito di dipendenti dell’Azienda foreste: 15 mila, cui va aggiunto il nutrito plotone degli operai antincendio, per un totale di 26 mila addetti. Ora che, sfinita dai problemi di cassa, la giunta Crocetta sta tentando di farsi finanziare dall’Europa almeno una parte dei salari — impiegando i forestali nella realizzazione di sentieri e percorsi naturalistici —la risposta è stata inevitabile: «O tagliate la spesa per i rimborsi chilometrici o niente fondi», hanno detto i funzionari di Stato e Ue agli imbarazzati emissari dell’amministrazione di Rosario Crocetta.
Doveva per forza finire così. Decenni di politiche clientelari, nell’Isola, hanno allargato gli organici sino a un livello che non teme confronti: in Piemonte, per dire, i forestali sono 406, meno del piccolo Comune di Solarino in provincia di Siracusa. (altro…)

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Il nostro è un paese da barzelletta, come facciamo a prenderci sul serio?
Vi ricordate la polemica per l’uscita di Battiato sulle “troie“? La reazione ipocrita del belpaese che arrivò al decreto per le sue dimissioni firmato dal presidente Crocetta?
Per fortuna che il tempo è galantuomo.
Notizia di ieri, l’inchiesta sulle escort in regione Sicilia, pagate coi fondi per i disoccupati.
Che non venivano pagati per andare con le escort, ovviamente.
Un (presunto) giro di prostituzione per i colletti bianchi siciliani.

Come quello che starebbe emergendo a Firenze. La città del candidato premier, segretario e quanto altro.

Sempre in tema (di barzellette, intendiamoci), ci aspettavamo un cambiamento vero in regione Lombardia, con la gestione di Maroni.
Invece il segretario nonché governatore ha nominato come commissario per l’Aler (l’istituto che si occupa di edilizia regionale) il geometra di Berlusconi e l’ex prefetto di Milano. (altro…)

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“Il MoVimento 5 Stelle porta a casa parecchi risultati in nome dei siciliani. Tutte le battaglie portate in Aula dai deputati del MoVimento, infatti, sono state fatte in nome dell’ambiente, della spending review e delle piccole imprese. Il fiore all’occhiello della Finanziaria è certamente il fondo per il microcredito, che parte con una dotazione tutt’altro che indifferente: un milione e mezzo di euro per il 2013, cui andrà aggiunta la somma versata volontariamente ogni mese dai deputati 5 Stelle, che a fine anno dovrebbe incrementare di circa un milione di euro il fondo. (altro…)

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Se in Campania l’esclusione di Nicola Cosentino dalle liste per le prossime elezioni politiche ha causato un vero e proprio terremoto nel Popolo della libertà, sull’Isola il partito di Silvio Berlusconi non ha riservato grosse sorprese. Così,se da una parte rinuncia il senatore palermitano, dall’altra restano in pole position D’Alì, Schifani, Caputo, Romano e Minardo.

Nessuna fuga e tutti al proprio posto, inclusi gli “impresentabili”. Se in Campania l’esclusione diNicola Cosentino dalle liste per le prossime elezioni politiche ha causato un vero e proprioterremoto nel Pdl, a metà tra la farsa e la tragedia, in Sicilia il partito di Silvio Berlusconi non ha riservato grosse sorprese. Nelle liste presentate dal Pdl sull’Isola, infatti, sono inclusi tutti gli esponenti del partito del predellino che nelle scorse settimane avevano rischiato di rimanere fuori dalla corsa per un seggio in Parlamento. (altro…)

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r-day 9 gennaio-thumb-250x187-16938 (1)I dettagli dell’operazione in una conferenza stampa all’Ars.

Il 9 gennaio sarà celebrato il “Restitution day”, il giorno in cui i deputati all’ Ars del Movimento Cinque Stelle restituiranno alla Regione gran parte del loro stipendio, e cioè le somme eccedenti i 2500 euro più rimborsi spese (circa 8000 €). Viene così mantenuta fede alla promessa fatta in campagna elettorale da Cancelleri e compagni e contemporaneamente viene scritta una pagina storica nella vita dell’Assemblea Regionale: è la prima volta, infatti, che deputati rinunciano volontariamente alla parte preponderante dei loro compensi (valutabile intorno al 70 per cento).

Le somme restituite, poco meno di un milione di euro annui, secondo gli intendimenti del gruppo parlamentare, saranno utilizzate per finanziare un fondo di microcredito destinato alle piccole imprese, per il quale il Consiglio di presidenza dell’ Ars è stato invitato dal M5S a modificare in maniera opportuna il proprio bilancio. “Speriamo, però – dice il capogruppo del Movimento all’Assemblea regionale, Giancarlo Cancelleri – che alla fine questa cifra sia molto più grossa. Vogliamo credere, infatti, che in momento così delicato per l’economia siciliana anche altri deputati saranno pronti a percorrere il cammino da noi tracciato, dimostrando di lavorare anche, e soprattutto, per la Sicilia”.

Tutti i dettagli dell’operazione saranno resi noti il prossimo 9 gennaio, nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10,30 nella sala stampa dell’Assemblea regionale siciliana.

Da beppegrillo.it

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“Alla domanda “che fare dei rimborsi elettorali” i partiti reagiscono come quando si vuole dribblare le domande ad una interrogazione. Le risposte sono molteplici, evasive, alcune adducono persino a principi egalitari. La bocca dell’intervistato s’infeltrisce, un rivolo di sudore sbuca dalla fronte. Devono tutti convincerti che tradire la volontà referendaria dei cittadini sia cosa buona e giusta. Noi senza contare sui rimborsi elettorali o su sponsor siamo il PRIMO MoVimento politico della Sicilia, e tutto grazie alle microdonazioni dei cittadini! In campagna elettorale abbiamo detto che avremmo rinunciato ai rimborsi elettorali, ed è per questo che oggi ci vediamo alle ore 11:00 all’ARS per rendere alle casse pubbliche 1.426.000 euro. E potremo dire “la prima promessa elettorale del MoVimento 5 Stelle è stata compiuta!“.
Noi manteniamo le promesse che i partiti cercano di fare, ma non possono.” Giancarlo Cancelleri, M5S Sicilia

Ps: Dalle 10.30 potete seguire l’evento in DIRETTA streaming

Da beppegrillo.it del 14/11/2012.

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Giancarlo Cancelleri, eletto M5S in Sicilia, ieri ha spiegato durante la diretta streaming #boom5stelle come la parte eccedente i 5.000 euro lordi del compenso dei parlamentari verrà devoluta alla Regione Siciliana mediante un assegno.

“Nel nostro sistema contributivo abbiamo molte voci, all’interno delTrattamento economico dei Deputati dell’Assemblea regionale siciliana, che possono essere rifiutate. Possiamo restituire la parte eccedente dell’indennità, ci siamo informati direttamente alla Ragioneria della Regione Siciliana, con un assegno e possiamo dedicarla direttamente a dei capitoli di spesa ben particolari. Per cui diventa interessante il fatto che i nostri deputati regionali non percepiranno e non toccheranno quei soldi in più rispetto a quelli sbandierati in campagna elettorale.
Ho visto anche un post di Nik il Neroche dice che hanno parlato con il funzionario regionale e a quanto pare anche in Regione Emilia Romagna è possibile restituire i soldi con un assegno. Vi invito, in Emilia Romagna, a verificare quest’ipotesi perchè potrebbe essere la soluzione.” Giancarlo Cancelleri.

Da beppegrillo.it del 31/10/2012.

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Chissà se stavolta Napolitano, magari cambiando apparecchio acustico, ha sentito il boom di Cinquestelle in Sicilia. Sicuramente l’han sentito il Pd e i resti del Pdl, letteralmente asfaltati da Grillo con una nuotata e un paio di settimane di comizi. Quel gran genio di Lupi si dice “sorpreso” per il risultato siciliano: una sorpresona. Bersani, lo stesso che un mese fa strillava all’“antipolitica” dei “fascisti del web”, ora si accorge che “Grillo c’è, e in modo serio”. Purtroppo per lui, M5S c’è e in modo serio (il che non vuol dire sempre condivisibile) da almeno cinque anni. Non è antipolitica, è politica: senza i “grillini”, in Sicilia non avrebbe votato poco meno della metà dei siciliani, ma poco più di un terzo. Da oggi in Sicilia e da domani in Italia, M5S costringerà i partiti di destra, di centro e di sinistra, se vogliono governare, ad ammucchiate sempre più inguardabili e innaturali. (altro…)

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Questo è il terzo sbarco in Sicilia in 150 anni. Il primo fu Garibaldi che portò i Savoia, il secondo fu fatto dagli americani che portarono la mafia, il terzo sono io con ilMoVimento 5 Stelle, ma né Garibaldi o Nino Bixio o Lucky Luciano sono arrivati in Sicilia a nuoto.
La Grecia fallisce per il suo debito, la Sicilia fallisce per il suo credito verso lo Stato italiano che gli presta come elemosina solo una parte di ciò che gli deve, ma non pareggia mai il conto. La Regione Sicilia vanta un credito di un miliardo di euro nei confronti dello Stato italiano e le stesse imprese siciliane hanno un credito di 5 miliardi di euro. (altro…)

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Non è certo la prima volta che una rivolta spontanea nata sul territorio punta su Roma e sul Palazzo. Eppure il movimento scaltramente denominatosi «dei forconi», a evocare la ribellione violenta contro il sistema, ha messo in scena episodi che in Italia non si erano ancora visti, se non a Terzigno, nei giorni della rivolta dei rifiuti. La bandiera italiana, per la prima volta, viene bruciata nelle piazze. E non nel Nord leghista — dove pure il tricolore è stato talora svillaneggiato — ma al Sud. Il raffronto con la Primavera araba, come se a Roma fossero al governo un Gheddafi o un Assad, è all’evidenza una sciocchezza tale che non merita di essere discussa. Ma anche il paragone con gli Indignados di Madrid è improprio. Quello era un movimento che chiedeva una riforma del sistema politico spagnolo e l’apertura di nuovi spazi sociali ed economici. (altro…)

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La titolare del dicastero dell’Ambiente deve decidere su 40 concessioni per scavare vicino a Egadi e Pantelleria. Mentre aziende amministrate dai suoi parenti lavorano con le compagnie dell’oro nero
Tasse bassissime, poche restrizioni sui profitti: ecco perché ai petrolieri conviene investire in Italia.

In Sicilia le trivelle sono pronte a cercare il petrolio. E’ coinvolta la società di famiglia del ministro dell’Ambiente. La “sua” Coemi ha tra i clienti, colossi come: Eni, Erg, Esso. Tutte aziende petrolifere interessate direttamente ai risultati.

Decine di pozzi di petrolio nel blu del Mediterraneo, per fermare le trivelle si sono mobilitati cittadini e comitati. Ma intorno alla Sicilia pendono 40 richieste di concessioni. Le trivelle sono pronte a entrare in azione a pochi chilometri da gioielli come Pantelleria e le Egadi. (altro…)

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