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Posts Tagged ‘smog’

smog

Gas di scarico e correnti d’aria ecco la mappa dell’inquinamento.

ROMA – Parigi è da dieci giorni sotto una cappa di smog. E non se la passano meglio altre città europee. A cominciare da quelle del Nord Italia: Torino, Venezia, Milano e Padova sono tra le cinque che hanno superato in più giorni, rispetto ai 35 consentiti, la soglia di polveri sottili Pm10. Ma quelle nuvole nere che oscurano i cieli e annebbiano i polmoni sono ancora più inquietanti se viste dallo spazio. O meglio, da un software che simula la distribuzione dello smog sul pianeta Terra: macchie dal giallo al rosso più cupo che, come ferite, si allargano intorno alle metropoli: la capitale francese appunto, la Pianura Padana, Città del Messico. Per non parlare dei centri urbani di Cina e India. È la mappa in tempo reale dell’inquinamento: airvisual. com, mappamondo che riporta minuto per minuto le concentrazioni di polveri sottili e la direzione e velocità dei venti.

L’ha ideata l’ingegnere informatico francese Yann Boquillod: «Respirare tutti i giorni l’aria di Pechino, dove vivo da 17 anni, mi ha convertito giocoforza all’ambientalismo» spiega Boquillod a Repubblica.

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Mal'ariaLegambiente: «Serve una strategia nazionale per la qualità dell’aria e un piano per la mobilità nuova».

Situazione critica in Pianura Padana. Maglia nera a Frosinone Scalo.

I dati  scientifici di Mal’Aria di città 2016, il dossier annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico e acustico, confermano che le città italiane sono soffocate e avvolte dallo smog: «Anche il 2015 per l’aria respirata nei centri urbani è stato un anno da “codice rosso”, segnato da un’emergenza smog sempre più cronica. Milano avvolta in una cappa che la fa somigliare a Pechino, la Pianura Padana coperta da un manto di nebbia e smog, la città della Mole dove non si intravedono sullo sfondo le montagne e la vetta del Monviso, o Roma che si risveglia più volte velata da un’insolita foschia sono solo un esempio. Non basta appellarsi all’assenza di vento e pioggia per intere settimane, l’aria diventa sempre più irrespirabile a causa delle elevate concentrazioni delle polveri sottili, dell’ozono e del biossido di azoto che causano, tra l’altro, danni alla salute dei cittadini e all’ambiente circostante». (altro…)

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trafficoDe Magistris ordina il blocco del traffico per sei giorni Ma ora le polveri inquinanti rischiano di finire nei fiumi.

LE prime piogge e l’arrivo di aria più fredda fanno scendere i livelli di inquinamento ma non fermano i provvedimenti di limitazione del traffico. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris annuncia il blocco quasi totale del traffico per sei giorni, nonostante la bocciatura che il provvedimento ha ottenuto dallo stesso ministro Galletti al termine del vertice con gli enti locali del 30 dicembre scorso. Non si esclude comunque che le piogge previste nelle prossime ore anche a Napoli possano portare a una revoca. A Roma il commissario Tronca blocca la circolazione dei mezzi più inquinanti, gli euro 0,1 e 2 diesel, dalle 7,30 alle 20,30 all’interno della Fascia Verde che comprende gran parte del territorio cittadino nell’anello del Gra.

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verdini

L’emergenza smog nelle principali città italiane è drammatica. I dati sulle patologie polmonari sono impressionanti, gli effetti collaterali terribili. Tra questi, la ricomparsa, a Milano, dell’ex sindaco Albertini, che suggerisce di spegnere le caldaie e di mettersi la maglia della salute, segno che i danni dell’inquinamento possono essere anche cerebrali. A Roma l’azione dell’ex prefetto di Milano Tronca è stata rapida e decisa, quasi fulminea: un minuto per decidere le targhe alterne e due giorni per mettere a punto le deroghe. Per venire incontro alle esigenze dei cittadini romani, eccone un parziale elenco. (altro…)

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targhe_alterneDigitando le parole “targhe” e “alterne” sull’archivio dell’Ansa, si ottengono 2.120 notizie in 34 anni: la prima è del 17 dicembre 1981 e riguarda il Comune di Napoli, dove il prefetto Riccardo Boccia limitò il traffico privato per un mese e, siccome era spiritoso,consentì alle auto con targa pari di circolare nei giorni dispari e viceversa. Ma il movente non era lo smog, bensì “le preesistenti carenze della rete viaria di Napoli,aggravate dalla chiusura al traffico di strade e piazze cittadine, per la presenza di edifici pericolanti,nonché di ulteriori intralci costituiti da lavori di riattazione e dalla realizzazione di opere pubbliche, che hanno reso insostenibile le condizioni del traffico”. (altro…)

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smogMILANO – La nuvola di smog che avvelena Milano e Roma non si disperde. La sentenza sul primo giorno di stop alle auto per il capoluogo lombardo arriva dalle centraline dell’Arpa, nella stessa mattina in cui la città ripiomba nel silenzio e spegne per altre sei ore i motori. Le polveri sottili nell’aria non diminuiscono, anzi: anche lunedì i livelli di inquinamento sono rimasti al di sopra dei limiti consentiti. E Milano incassa il suo trentaquattresimo giorno di fila di smog fuorilegge.

Sono sessanta i microgrammi di Pm10 registrati lunedì dai rilevatori del Verziere, in centro, 66 in una zona più periferica come Città studi, addirittura dieci tacche superiori rispetto al giorno prima: una domenica nel bel mezzo delle vacanze natalizie, senza camioncini e furgoni per strada, fra i mezzi più inquinanti. (altro…)

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In pieno scandalo Dieselgate, il ministro dei Trasporti aveva annunciato verifiche sulle auto. Ma i 5 milioni per il programma straordinario (varati con la legge di Stabilità) non sono mai arrivati a destinazione. E chi indaga è costretto all’attesa.

Aveva annunciato test a campione sulle auto contro la “truffa senza precedenti ai danni dei consumatori”, quel “dieselgate” scoperto a settembre negli Stati Uniti durante i controlli dei veicoli Volkswagen. Per il ministro dei Trasporti Graziano Delrio i tempi erano precisi: “Avremo i risultati tra due o tre mesi, e capiremo se le emissioni sono nei limiti e se qualcuno ha cercato di fare il furbo”, aveva detto il 27 settembre scorso a La Stampa, nei giorni dello scandalo. “Partiremo con i controlli a campione – ribadiva il 28 settembre – Ho già dato ordini per eseguirli il più rapidamente possibile in maniera che ci sia piena tutela deiconsumatori” perché “è una truffa ai danni dei cittadini e ai danni anche delle autorità competenti per il controllo”. (altro…)

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Se soffriamo di obesità grave, non mangiare per un paio di giorni può essere una buona idea: così, per provare, e magari sentirsi un po’ meno ingolfati nell’intestino. Ma, obiettivamente, al fisico porterà scarsi risultati.

Ancor meno ne otterremo se – anziché digiunare – per quei due giorni ci limitiamo a saltare il pranzo, salvaguardando le consuete quantità della cena e magari aggiungendovi qualche pomeridiana razzia di nascosto al frigo.

La metafora dietologica è quella che può meglio a aiutarci a capire la ridicola polemica natalizia su Milano e Roma, che pur soffrendo di conclamata e cronica bulimia automobilistica hanno scelto di curarsi rispettivamente con 48 ore di blocco totale e parziale del traffico privato a combustibili fossili, con l’ottimo effetto collaterale di offrire ai capiredattori centrali dei quotidiani qualcosa con cui titolare la prima pagina anche nel vuoto festivo di notizie. (altro…)

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Blocco totale a Milano, targhe alterne a Roma, solo incentivo ai bus a Torino. Non esiste una regola comune che stabilisca come intervenire. Il caso lombardo: palazzo Marino accusa il Pirellone (“solo loro possono imporre provvedimenti ai Comuni”). Replica: “Blocchi spot poco efficaci”. Arpa: “Più si agisce di concerto meglio è”. Maroni se la prende col governo e tira in ballo la Ue. Il ministro Galletti: “Ora troveremo un metodo unico di procedere”. (altro…)

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Milano

Domani il vertice convocato dal ministro con gli enti locali “Basta stop in ordine sparso, ecco le nostre richieste”.

IL RETROSCENA – Basta con gli interventi a pioggia, le iniziative più o meno fantasiose da dare in pasto all’opinione pubblica. Contro lo smog serve un piano organico, uguale in tutte le aree che abbiano caratteristiche omogenee. Riassume per tutti Stefano Bonaccini, nuovo coordinatore dei governatori delle Regioni italiane: «Non è il momento delle polemiche. Sappiamo bene che non c’è una bacchetta magica per far sparire lo smog dalle città. Ma dobbiamo decidere tutti insieme provvedimenti strutturali, non estemporanei ».

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inceneritori
In Italia quando piove troppo è emergenza, alluvioni, frane, paesi che vanno sott’acqua.
Ma anche quando piove poco, come in quest’ultimo mese (dove proprio non sta piovendo) è di nuovo emergenza, per le polveri sottili che si accumulano nell’aria e che contribuiscono ad avvelenare l’ambiente.
Sicché, non essendoci più le mezze stagioni di una volta e nemmeno quelle intere, siamo sempre di emergenza in emergenza.

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LA Milano felix dell’ultimo paio d’anni, ordinata, sicura di sé, lustra di Expo e con il suo skyline nuovo fiammante, soccombe come ogni altra città alla mefitica nube di polveri che la avvolge.
I NUOVI grattacieli, in pieno giorno, immergono le loro vette in un cielo opaco, che le ingoia e le cancella. Osservati dal piano stradale, è come assistere a un tuffo al contrario; un tuffo nel mare ignoto che ci sovrasta. Non è più lo smog nerastro e unto che massacrava i colletti delle camicie negli anni Sessanta e Settanta, quando il carbone delle caldaie e i fumi delle fabbriche spalmavano sulla città una patina buia, catramosa. È una moltitudine subdola di particole che l’assenza di vento aggrega in una specie di aerosol permanente, che solo il vento e la pioggia possono lavare via.

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DecalogoROMA – I grandi responsabili della trappola smog sono due assenti: il vento e il trasporto pubblico. Il primo è stato inghiottito dal cambiamento climatico che ce lo restituisce raramente, spesso in forma violenta, qualche volta come tromba d’aria. Il secondo è stato snobbato come arcaico e poco seducente privando gli italiani di un’alternativa di trasporto dignitosa e rinchiudendoli in una nuvola di polveri sottili che corrodono i polmoni. Dietro il dramma di questi giorni ci sono questi due fattori che si combinano formando una micidiale tenaglia. Ma come è stato possibile ignorare per tanti anni la legge a tutela della salute pubblica? E come mai i venti sono mutati in modo così radicale? Il direttore di Legambiente Stefano Ciafani e Riccardo Valentini, membro dell’Ipcc, la task force degli scienziati Onu che studiano il clima, ci aiutano a ricostruire la ragnatela delle dimenticanze colpose.

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smog milano

Massimiliano Pasqui, ricercatore dell’Istituto di biometeorologia del Cnr: “Siamo in presenza di un periodo fortemente anomalo, ma comunque raro per durata e intensità. Le temperature miti e la forte diminuzione di giornate fredde, stanno divenendo progressivamente più frequenti. Eventi che alterano notevolmente alcuni processi legati al ciclo dell’acqua e della qualità dell’aria”. (altro…)

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morti italia

Il 2015 si chiuderà secondo l’ISTAT con 68.000 morti in più rispetto al 2014: 666mila contro 598mila, l’11% in più. Come ai tempi delle grandi guerre. Le città italiane non sono state bombardate dalle potenze straniere, ma vivono sotto l’assedio di nemici silenziosi. Lo smog sta rendendo le città italiane sempre più simili a Pechino. A Milano (dopo che Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno) da domani per tre giorni la circolazione delle auto sarà vietata, poi si tornerà alla “normalità” e presto sarà vietata la circolazione delle persone,come in Cina appunto. (altro…)

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clima

Domande e risposte

Il parere del direttore scientifico dell’Oms Europa Roberto Bertollini e del climatologo Vincenzo Ferrara.

ROMA – La gola secca di questi giorni, la preoccupazione nel fare una passeggiata con i bambini immergendoli in un’aria insalubre, le città ovattate da una nube lattiginosa, la fioritura inquietante delle mimose a dicembre, il ritorno fuori stagione delle zanzare: sono tutti “regali di Natale” portati dal cambiamento climatico. Vuol dire che si ripeteranno con frequenza crescente e dunque non basta aspettare che arrivi la pioggia a pulire lo smog. Bisogna agire per ridurre in modo significativo il rischio e nello stesso tempo adattarsi alla quota di danno ormai inevitabile. Ecco alcuni suggerimenti che vengono da due esperti, Roberto Bertollini, direttore scientifico dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) Europa e il climatologo Vincenzo Ferrara.

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Albero

Bagolaro, platano e frassino sono campioni antismog. Ogni esemplare fa risparmiare centinaia di euro l’anno.

C’È un metro per misurare gli effetti benefici del verde urbano. È un software che si chiama «i-Tree»: per ogni albero calcola l’anidride carbonica assorbita, lo smog catturato, l’ombra che limita l’uso dell’aria condizionata, l’effetto estetico che alza il valore immobiliare, la protezione dal vento. Sommando tutti questi elementi — secondo le stime di Gregory McPherson, un ricercatore forestale californiano — si può ricavare una classifica dei vantaggi economici annuali garantiti da ogni specie: 130 euro per il bagolaro, 134 per il platano, 126 per il frassino, 96 per il liquidambar, 90 per la zelkova, 71 per il ginko biloba, 68 per la magnolia, 40 per il pero.
Ora i climatologi e i botanici del premio il Monito del giardino, organizzato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, propongono di applicare lo stesso sistema adattandolo all’Italia. (altro…)

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smog

Lo smog è cancerogeno e sebbene molti studi lo avessero già anticipato, arriva la conferma dall’OMS che lo inserisce nella lista delle sostanze più pericolose.

Con un comunicato la IARC, International Agency for Research on Cancer dell’OMS, annuncia che sì è proprio come molti studi avevano anticipato: lo smog è cancerogeno inserendolo tra le sostanze pericolose di classe 1,la più elevata e pericolosa.

La IARC spiega che proprio l’aria inquinata è l’elemento cancerogeno più diffuso come sottolinea Kurt Straif Direttore della Sezione Monografie IARC:

L’aria che respiriamo è inquinata da una miscela di sostanze che provocano il cancro. Ora sappiamo che l’inquinamento dell’aria esterna non è solo un importante rischio per la salute in generale, ma anche una causa ambientale di decessi per cancro.

Il programma Monografie IARC , soprannominato l’enciclopedia degli agenti cancerogeni , fornisce un autorevole
fonte di prove scientifiche sulle esposizioni a sostanze che provocano il cancro. In passato il Programma ha
valutato molte singole sostanze chimiche e miscele specifiche verificando l’ inquinamento dell’aria all’aperto. Tra gli agenti inquinanti troviamo gli ascarichi dei motori diesel, solventi, metalli e le polveri sottili. Ma questa è la prima volta che gli esperti hanno classificato l’aria esterna inquinata come causa del cancro. (altro…)

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smog“Per ripulire l’aria della Pianura Padana la ricetta c’è già, si chiama mobilità sostenibile”. È quanto afferma Legambiente che chiede al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando di “rivedere il piano delle nuove infrastrutture nella legge Obiettivo, cancellare quelle inutili e insostenibili economicamente, per finanziare un nuovo e più efficiente piano di trasporto pubblico interregionale”.

Oggi, mercoledì 4 settembre, si tiene a Milano il vertice convocato dal ministro dell’Ambiente Andrea Orlando per concordare con le regioni del Nord Italia una comune strategia antismog per il bacino padano.

“Da anni Legambiente sottolinea come per contrastare efficacemente lo smog servano interventi su area vasta, mirati prioritariamente a ridurre le emissioni da traffico, causa prima dell’emergenza sanitaria e ambientale che interessa le nostre regioni”, hanno dichiarato Damiano Di Simine presidente di Legambiente Lombardia, Fabio Dovana, presidente Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Lorenzo Frattini, presidente del regionale Emilia Romagna e Gigi Lazzaro, presidente del comitato Veneto, che si sono riuniti per concordare le loro strategie sulla mobilità.  (altro…)

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Tallinn prima capitale europea con i trasporti pubblici gratuiti a partire dal primo gennaio 2013. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il sindaco della capitale dell’Estonia Edgar SavisaarTram e bus saranno gratis per i cittadini. Esperienze simili, ve ne avevamo già parlato, sono state avviate in cittadine della Francia e del Belgio, ma mai in una capitale. La vendita dei biglietti attualmente copre il 33% dei costi di gestione della rete di trasporto pubblico.

Tre quarti dei partecipanti ad un referendum sui mezzi pubblici gratis si è espresso a favore (ha partecipato un quinto della popolazione urbana, in tutto Tallinn conta 416 mila abitanti). Tuttavia non sono mancate le critiche nella stessa Estonia. Molti hanno visto questa mossa come una scelta più politica che motivata dall’intenzione di rendere più verde la città e c’è chi ha accusato il Governo di fare un cattivo uso dei soldi pubblici.

L’intera operazione avrà un costo di 22 milioni di euro. Ovviamente, però, la riduzione dei mezzi privati sulle strade porterà ad una notevole riduzione dello smog e delle malattie respiratorie correlate che hanno costi sanitari elevati per lo Stato.

Da ecoblog.it del 27/0372012.

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