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Posts Tagged ‘sostenibilità’

baumanL’addio al sociologo polacco, deceduto all’età di 91 anni.

«Dobbiamo trovare i mezzi per la felicità umana in modi che non comportino il consumare, consumare, consumare».

Zygmunt Bauman, professore emerito di sociologia all’Università di Leeds e a quella di Varsavia, verrà ricordato come uno dei più influenti pensatori di questi nostri giorni incerti. Un interregno da lui stesso ribattezzato “modernità liquida”. La redazione di greenreport.it ha avuto l’onore di incontrarlo in due occasioni, durante il Festival della Mente di Sarzana e ai Dialoghi sull’uomo di Pistoia. Nel piangerne la scomparsa – avvenuta ieri all’età di 91 anni – pubblichiamo di seguito un estratto dell’intervista che concesse alle nostre pagine. (altro…)

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sostenibilitàChe cos’è la sostenibilità ? «Volendo semplificare il concetto, possiamo affermare che la sostenibilità significa imparare a vivere, in una prosperità equa e condivisa con tutti gli altri esseri umani, entro i limiti fisici e biologici dell’unico pianeta che abitiamo: la Terra». Un messaggio quasi intuitivo, quindi, che non riesce però a conquistarsi l’attenzione pubblica e politica che – sola – potrebbe garantire l’effettiva realizzazione. Semplificare, dunque, in questo caso non basta.

La sostenibilità è scienza, ed è complessa per sua natura. Più che di facili semplificazioni, necessita di chiarezza per essere compresa. Il volume Sostenibilità in pillole, firmato da Gianfranco Bologna – direttore scientifico e responsabile dell’area sostenibilità del Wwf Italia, nonché segretario generale della Fondazione Aurelio Peccei, che rappresenta il mitico Club di Roma in Italia – offre un contributo interessante nello svolgere questo compito. (altro…)

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green-economyLe potenzialità di una riforma fiscale ecologica e del nudge, la spinta gentile. A Quanto Basta, festival dell’economia ecologica, il contributo di tre economisti per lo sviluppo sostenibile.

«La sostenibilità è associata alla parola ambiente, ma questa stretta interpretazione ambientale è fuorviante. La sostenibilità non riguarda l’ambiente. Riguarda la riproducibilità sociale ed economica. In questo contesto, l’ambiente ha un ruolo fondamentale, perché fornisce tantissimi servizi – i quali solitamente non vengono considerati». Con le parole di Tommaso Luzzati, economista ecologico dell’università di Pisa, inizia con un taglio più che mai pragmatico l’evento Misurare il progresso, muoversi verso la sostenibilità curato dal nostro quotidiano all’interno del festival Quanto Basta. Si contribuisce così a riportare ordine circa le coordinate entro le quali il dibattito sulla sostenibilità dovrebbe svolgersi per essere propositivo, cosa nient’affatto facile all’interno di certi ambientalismi. (altro…)

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2012_08_28_11_52_55Il 2012 si è chiuso malamente. L’impresa che deve condurci verso una sostenibilità globale necessita di uno slancio inusitato.

E’ finito il 2012 l’anno in cui le Nazioni Unite hanno riconvocato una grande conferenza sullo sviluppo sostenibile, tenutasi a Rio de Janeiro nel giugno scorso (www.uncsd2012.org) a 20 anni di distanza dal famoso Earth Summit del 1992 tenutosi sempre a Rio de Janeiro e per questo definita anche Rio+20 e in cui a Doha, a cavallo tra il 26 novembre ed il 6 dicembre scorsi si è tenuta la 18° Conferenza delle Parti (COP) della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (www.unfccc.org), mentre scadeva il noto Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti.

Entrambi questi grandi eventi si sono conclusi in maniera estremamente deludente con un atteggiamento delle delegazioni governative che hanno fatto trascorrere settimane intere di negoziati per produrre risultati scialbi, privi di coraggio, senza dimostrazione di alcuna capacità innovativa, attendisti. Oggi il mondo si ritrova nuovi documenti, come il testo conclusivo di Rio+20 dal titolo “The Future We Want”, che non contengono quegli elementi essenziali capaci di porre le basi per le nuove strade ormai ineludibili da percorrere necessarie a modificare i percorsi abituali dei nostri obsoleti modelli di sviluppo. (altro…)

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Concerti a impatto zero, pulizia dei litorali, presentazioni di libri, scambio di sementi: quasi mezzo miliardo di persone in ben 192 Paesi celebreranno la Giornata Mondiale della Terra. Un giorno di iniziative a favore della sostenibilità come accade da 42 anni per sensibilizzare la società civile sulla necessità di conservare le risorse naturali. Con uno zoom sulla nutrizione: in uscita un libro voluto dalla Barilla con interventi di Shiva, Petrini, Peres e Monti.

Concerti a impatto zero, pulizia dei litorali, presentazioni di libri, scambio di sementi. Sono centinaia le iniziative con cui, anche quest’anno, quasi mezzo miliardo di persone in ben 192 Paesi celebreranno la Giornata Mondiale della Terra. Un giorno di mobilitazione globale a favore della sostenibilità. Che, dal 1970, ogni 22 aprile sensibilizza la società civile sulla necessità di conservare le risorse naturali del pianeta. Il messaggio di quest’anno è chiaro: cambiando il proprio comportamento ognuno di noi può promuovere la conservazione dell’ambiente. Ma la questione rimane una: sono pronte le politiche ambientali globali a invertire la rotta, rispondendo agli appelli di Paesi, città e singoli cittadini? (altro…)

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Il futuro sembra già scritto: sempre meno petrolio e sempre più biocombustibili. Una scelta obbligata, se non altro per l’esaurimento delle risorse fossili. Un’azienda del Belpaese ha accontanato anche mais e canna da zucchero e “scopre” l’alternativa ancora più verde

Usare il mais per produrre energia? Ora non più: dopo cinque anni di sperimentazioni che hanno coinvolto 10 Università e circa 100 ricercatori (in gran parte trentenni), l’Italia si trova nell’inusuale ruolo di pioniere tecnologico nel campo delle energie rinnovabili. Il colosso chimico a conduzione familiare Mossi & Ghisolfi, leader mondiale nella produzione di Pet (il materiale delle bottiglie di plastica), ha deciso di iniziare ad emanciparsi dal petrolio e puntare tutto sulla sostenibilità. Come? Investendo in tecnologia e ricerca diverse decine di milioni di euro, e sviluppando nei suoi laboratori di Tortona una tecnologia unica al mondo. Si chiama Pro.e.satm, e consente di produrre carburante verde di nuova generazione: non più da canna da zucchero o mais, ma da biomassa non alimentare.

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