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Posts Tagged ‘sovraffollamento’

E’ iniziato a mezzogiorno il conto alla rovescia per l’approvazione da parte della Camera della fiducia posta dal governo sul decreto svuota carceri. Una approvazione scontata ma discussa, che lascia dietro di sè nuove fratture tra i gruppi politici e una lunga fila di polemiche. Sul fronte dei contrari, le polemiche più forti arrivano da Idv e Lega. “Ancora una volta – ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro – si assiste a una resa incondizionata dello Stato ai criminali e ai delinquenti”. Il leader dell’Idv va all’attacco: “Siccome mancano i posti letto nelle carceri allora si mettono in condizione le parti lese, i cittadini, di ritrovarsi aggrediti da quello che il giorno prima li aveva aggrediti. Serve un’edilizia carceraria migliore – aggiunge – non dei condoni ogni due anni con un atto di resa dello Stato ai delinquenti”. (altro…)

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Si allarga l’area dei «franchi tiratori» del Pdl in combutta con la Lega. Passa tutto tranne il cuore del provvedimentoLa tentazione di aggregarsi al chiassoso ostruzionismo leghista contro un provvedimento così impopolare come il cosiddetto decreto «svuotacarceri» è forte, nel Pdl. Lo si è visto ieri nell’aula di Palazzo Madama dove, alla ripresa della disamina del decreto legge Severino, l’area del “disagio” azzurro è apparsa aumentata rispetto alla scorsa settimana, quando 27 «franchi tiratori» avevano costretto la Guardasigilli a “suggerire” una pausa di riflessione. E invece ieri, a supportare gli emendamenti della Lega (comunque bocciati) in una serie di votazioni a scrutinio segreto, c’erano fino a 33 «falchi» nostalgici della vecchia coalizione di governo.
Aria gelida, dunque, per l’esecutivo Monti. Malgrado i due relatori del provvedimento (l’azzurro Berselli e il democratico Maritati) abbiano trovato in un emendamento all’articolo 1 la quadra per risanare la “rivolta” interna al Pdl capitanata dall’ex ministro di Giustizia Francesco Nitto Palma. (altro…)

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Non per cercare di fare l’originale a tutti i costi ma mi piacerebbe ricordare che c’è qualcosa che prescinde dalla nostra Costituzione e che da questa è stato recepito ed è l’insieme dei cd Diritti Inviolabili dell’Individuo.

Sono diritti che comunemente si considerano non creati dallo Stato ma esigibili da ogni individuo a prescidere dall’organizzazione politica o amministrativa in cui si trova, a prescindere dalla condizione dell’individuo stesso, a prescindere pure dal suo certificato penale, appunto, penale.

Quanto detto sta nell’art 2 della nostra Costituzione, tra i Principi Fondamentali, cioè sta in ciò che potrebbe considerarsi un preambolo. Ma capita che gli individui violino certe leggi, spesso violando proprio i diritti inviolabili di altri individui, ne scaturisce una responsabilità penale accertata e sanzionata dal nostro sistema giudiziario. (altro…)

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L’associazione passa in rassegna le strutture costruite e mai utilizzate da Nord a Sud.

Istituti nuovi e mai aperti. Strutture che non hanno mai ospitato un detenuto e raccolgono l’aria con le sbarre di ferro alle finestre. Sono le “carceri fantasma”, 38 in tutto, secondo i dati dell’associazione Antigone, gli istituti penitenziari che, negli ultimi venti anni e più, sono stati costruiti, spesso ultimati, a volte anche arredati e vigilati e inutilizzati, sottoutilizzati o in totale stato d’abbandono.

L’elenco è lungo. Si va da Nord a Sud, con situazioni e storie diverse. Ad Arghillà(Reggio Calabria), il carcere è inutilizzato. Mancano solo la strada d’accesso, le fogne e l’allacciamento idrico ma per il resto è ultimato e dotato di accorgimenti tecnici d’avanguardia. Ancora più particolare la situazione di Bovino (Foggia), con una struttura da 120 posti, già pronta, chiusa da sempre. (altro…)

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La misura riguarderà i processati per direttissima. Celle anche nelle questure e domiciliari più facili via al piano svuota-carceri. Oggi in cdm il decreto Severino-Cancellieri. Misure presentate ieri sera da Monti a Napolitano Domenica la visita del Papa a Rebibbia.

ROMA – Luci accese in via Arenula, nella grande stanza del Guardasigilli Paola Severino, fino a notte fonda. Sul suo tavolo due pacchi di fogli, il primo decreto e il primo disegno di legge che porteranno il suo nome, lei prima donna ministro della Giustizia. Misure importanti, sulle carceri che ribollono perché dentro ci sono 68.050 detenuti. Un record. Interventi destinati sicuramente a far discutere e che oggi saranno assunti dal consiglio dei ministri. Che il premier Mario Monti ha già illustrato a Napolitano nelle sue linee guida.
Appuntamento a mezzogiorno a palazzo Chigi. Lì, per decreto, e d´accordo con la collega dell´Interno Annamaria Cancellieri, si decideranno due passi delicati. Il primo: trattenere nelle camere di sicurezza degli uffici di polizia, anziché mandarli in cella, gli arrestati che devono affrontare un processo per direttissima. Il secondo: ampliare da 12 a 18 mesi la norma Alfano che manda ai domiciliari chi ha da scontare ancora un anno di carcere per reati non gravi. Numeri forti, 21-22mila detenuti in meno nel primo caso, dai 3.300 ai 3.600 per il secondo. Con un risparmio economico che, per quella che un anno fa fu battezzata come la “svuota carceri” (3.965 messi fuori in 12 mesi), sarà di 375mila euro al giorno.  (altro…)

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GIUSTIZIA. Il programma della ministra: interventi limitati, e non nuovi, per diminuire le reclusioni.
«L’amnistia è fuori dalla portata del governo». Severino riconosce il dramma ma si pone obiettivi limitati. E resuscita pure il braccialetto elettronico. Però di giustizia si discute ROMA. La scena è vagamente surreale. Smessi i panni di ministro, Carlo Giovanardi torna senatore in commissione giustizia con la missione impossibile di difendere la legge sua (e di Fini) in materia di droghe, sostenendo a dispetto di tutte le statistiche che non si tratta di una legge che riempie le carceri. Lo contestano e lo interrompono altri senatori della ex minoranza, oggi però alleati di Giovanardi. Il Pd trova il coraggio di ipotizzare, con la senatrice Della Monica, una correzione «minima» della Fini-Giovanardi. È il giorno della presentazione del programma del governo sulla giustizia e si finisce a discutere di carceri. Merito della ministra Paola Severino che decide di partire dalla condizione insostenibile dei detenuti. Anche se lo fa evitando di pronunciarsi sull’amnistia e ipotizzando rimedi parziali. Ma il cambio di registro è netto: i senatori parlano per due ore senza che vengano fuori accuse di uso strumentale delle leggi, da una parte, o dei tribunali, dall’altra. (altro…)

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Celle usate solo per il pernottamento, ogni detenuto avrà il suo codice. E «carceri aperte» per i soggetti meno pericolosi. È quanto dispone la nuova circolare diramata dall’amministrazione penitenziaria ai provveditori e direttori. Si tratta di una piccola rivoluzione, un tentativo di rendere meno dura la vita nelle prigioni sovraffollate come mai lo erano state prima d’ora. ROMA — Un tempo si chiamavano celle, e tutti continuiamo a usare quel termine. Ma la dizione ufficiale è «camere di pernottamento» e così dovranno essere di fatto, non solo di nome.

I detenuti italiani assegnati al regime di «media sicurezza» — la grande maggioranza, più di 50.000 rispetto al totale di 67.500 — dovranno tornare nelle «camere» solo di notte. Durante il giorno potranno muoversi liberamente all’interno della prigione: «Il perimetro della detenzione dovrà estendersi quanto meno ai confini della sezione ovvero, dove possibile, anche agli spazi esterni alla stessa, seguendo così l’indicazione dell’ordinamento penitenziario sin qui scarsamente attuata».  (altro…)

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Mi rendo conto che si tratta di una posizione che molti definirebbero paradossale e provocatoria, ma credo che il dibattito sul tema dell’amnistia, che negli ultimi tempi è tornato nuovamente al centro dell’iniziativa politica radicale, sia stato abbondantemente superato dai fatti.
Il punto, allo stato attuale delle cose, non è stabilire se l’amnistia sia una misura effettivamente utile a risolvere gli annosi problemi della giustizia e delle carceri italiane, ma prendere atto che la stragrande maggioranza dei detenuti viene ospitata in strutture e con modalità del tutto illegali: e che quindi quei detenuti dovrebbero essere liberati immediatamente non in virtù di un provvedimento di clemenza (l’amnistia, appunto), ma in base al banale ragionamento secondo cui non è tollerabile che lo stato (lo stato, dico, non l’anonima sequestri) continui a tenerli segregati violando sistematicamente quanto stabilito dalla legge. (altro…)

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GIUSTIZIA. La Radicale Rita Bernardini: «Ci sarà la seduta straordinaria»

Inarrestabile, come ogni estate Rita Bernardini, deputata Radicale eletta nelle liste del Pd, gira senza sosta e senza preavviso per le carceri italiane. In questi giorni sta visitando gli istituti della Basilicata ma è ad Aieta, in quel di Cosenza, quando i suoi colleghi di partito Donatella Poretti e Marco Perduca l’avvertono che il traguardo delle 105 firme da raccogliere al Senato per convocare una seduta straordinaria di entrambi i rami del Parlamento, come prevede l’articolo 62 della Costituzione, è stato raggiunto. Anzi, superato, arrivando a quota 128. Dunque si farà, per discutere di amnistia, indulto, depenalizzazione e decarcerizzazione. (altro…)

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Carcere d’agosto. Record storico del sovraffollamento, 67 mila detenuti e 39 suicidi dall’inizio dell’anno. A centinaia sono stati salvati un attimo prima che fosse troppo tardi. Per sovraffollamento e riduzione di fondi: soltanto 3,15 euro a disposizione per il vitto giornaliero. Meno della metà di pochi anni fa per ciascun detenuto.
Nell’ultimo anno 9 mila reclusi in più e mille agenti in meno. Organici sotto di 6 mila unità. Puglia, Emilia Romagna e Campania vicine al cento per cento di sovraffollamento (Poggioreale 2.695 detenuti per 1.385 posti. Ma anche San Vittore conta 1.460 presenze in celle che ne devono ospitare 930). Si tiene aperta la porta delle celle per includere corridoi e aree comuni nella metratura «pro capite» e non incorrere nelle sanzioni di Strasburgo per maltrattamenti. Altre carceri esistenti restano chiuse per mancanza di personale. (altro…)

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L’iniziativa per chiedere una soluzione al sovraffollamento delle prigioni. Pannella: amnistia e indulto. Domani (oggi ndr)Nitto Palma si recherà al Regina Coeli.
Napolitano: il Parlamento intervenga in tempi rapidi.

Con grande scetticismo sulla capacità di ascolto da parte del governo, Marco Pannella ha osservato oggi lo sciopero della fame e della sete per chiedere una convocazione urgente del Parlamento in modo da discutere una soluzione al sovraffollamento degli istituti di pena. Ma stavolta il leader radicale non è rimasto da solo. Dagli uffici del partito, annunciano che oltre duemila sono state le adesioni all’iniziativa decisa per tentare di accendere i riflettori sull’emergenza carceri. Con i radicali, anche parlamentari del Pdl e del Pd. Ma questo non si traduce automaticamente in una convergenza bipartisan sulle misure da adottare. (altro…)

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Maria aderisce al digiuno ferragostano per l’aministia. Ha chiamato Liberazione per avere informazioni più precise. Poi ci ha consegnato una storia. La sua.
Maria è un nome di fantasia, naturalmente. E’ operaia di un’azienda tessile. Da una settimana non vede il suo ragazzo. L’ultima telefonata gliel’ha fatta dalla questura: «Scrivimi». Antonio ora sta in carcere per un fine pena. Fino a quando non sono venuti a prenderlo lavorava da tre anni nella mensa di un centro di accoglienza dove dormiva. Una forma di arresti domiciliari che gli ha consentito di lavorare, grazie all’interessamento di un predicatore evangelista che frequenta il carcere, e di incontrare Maria, che in quel centro ci va da volontaria, dopo un lungo percorso di formazione con anziani, tossicodipendenti, malati. Maria che soffre per sé e per gli altri, che le dispiace quando sente dire che bisognerebbe buttare la chiave delle celle e seppellire vivo chi ha sbagliato. (altro…)

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