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Posts Tagged ‘spesa pubblica’

ANNI di tagli alla spesa pubblica non compensano il calo del Pil. È la rozza sintesi della lunga crisi italiana, che si avvita su se stessa nel titanico sforzo di rientrare nei fatidici “parametri europei”. Solo la risalita del Pil potrebbe invertire le tendenza. Ma se il Pil non risale? Noi inesperti di economia ci permettiamo di domandarci dove sta scritto che la produzione di beni e di ricchezza sia soggetta sempre e comunque a riprendere la sua corsa verso “le magnifiche sorti e progressive”. Nella Ginestra Leopardi usò quella fortunata espressione come amaro dileggio del cieco ottimismo umano. (altro…)

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Spending review: Quirinale, Consulta e Parlamento esclusi, saranno autonomi. 

Nel piano di riduzione della spesa ci saranno “tutte le amministrazioni, autorità, anche indipendenti, organismi, uffici, agenzie o soggetti pubblici comunque denominati, gli enti locali, nonchè le amministrazioni regionali sottoposte a piani di rientro dal disavanzo sanitario per le voci relative alla spesa sanitaria”.

Spending review, atto I. Il commissario, che sarà Enrico Bondi, svolgerà funzioni di “supervisione, monitoraggio e coordinamento dell’attività di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni”. Nella bozza del decreto legge, che prevede decisioni sulla spesa, ci sono tra le amministrazioni pubbliche “tutte le amministrazioni, autorità, anche indipendenti, organismi, uffici, agenzie o soggetti pubblici comunque denominati, gli enti locali, nonchè le amministrazioni regionali sottoposte a piani di rientro dal disavanzo sanitario per le voci relative alla spesa sanitaria”. Escluse la presidenza della Repubblica, la Corte costituzionale e il Parlamento che avranno autonomia. Le amministrazioni pubbliche ”entro 24 mesi” adotteranno le misure “finalizzate al contenimento dei consumi di energia”.   (altro…)

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Il ministro Passera ha ribadito ieri che il governo non annuncia «tesoretti» prima di averli incassati. Monti aveva già rinviato la predisposizione di un fondo per gli sgravi fiscali a quando la sua alimentazione assumerà consistenza. Ciò non smentisce l’intenzione di utilizzare i proventi della lotta all’evasione e agli sprechi per aiutare la crescita, anche abbassando le tasse.
Dati i vincoli di bilancio, è meglio per ora non pensare a ridurre il gettito complessivo delle imposte, mentre è sacrosanto cambiarne la composizione e la distribuzione: far pagare di più chi evade o elude, sgravare chi paga troppo, tassare di più il capitale e alleviare gli oneri fiscali e parafiscali che gravano sull’occupazione, sia dal lato delle imprese che da quello dei lavoratori. (altro…)

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È di nuovo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a difendere la cultura e il sapere. Mentre la flebile voce del ministro Gelmini osserva che le pare “strumentale scendere in piazza”, mentre crescono invece le adesioni alla manifestazione del 12 per la scuola pubblica (120 mila firme sul nostro sito, una gara di slogan lettere e video inviate da lettori, studenti e insegnanti, decine e decine di interventi di donne e uomini di spettacolo e di lettere, oggi parla Gianrico Carofiglio) ecco che il capo dello Stato interviene sui tagli alla spesa pubblica dicendo che “non possono essere fatti con il machete”. In specie la cultura, il sapere, la ricerca devono essere salvaguardati: “Non si possono sacrificare in modo schematico gli investimenti sul nostro futuro. Non tutti i capitoli di spesa sono sullo stesso piano”, ha detto parlando al Cern di Ginevra. (altro…)

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