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Posts Tagged ‘spese militari’

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f35

Il budget previsto nella legge di Stabilità – circa 18 miliardi – è sostanzialmente lo stesso del 2014. I soldi verranno stanziati anche per nuovi aerei, elicotteri, navi e carri blindati. Finanziamenti minori per le forze terrestri e i satelliti spia. Per avere dettagli sul piano F35, invece, bisogna aspettare marzo.

A volte capita che Babbo Natale sia così buono da portare i suoi doni anche a chi non gli ha scritto la letterina. E’ il fortunato caso dei generali italiani, che pur non avendo ancora presentato l’elenco dei nuovi armamenti che desiderano – il famoso Libro Bianco della Difesa – hanno già ricevuto dal Parlamento un generosissimo buono-acquisto con il quale potranno comprare tutto ciò che vogliono. La legge di stabilità 2015 prevede infatti per l’anno venturo quasi 18 miliardi di spese militari, di cui oltre 5 miliardi per l’acquisito di nuovi armamenti: le stesse cifre del 2014, limate solo di poche centinaia di milioni. (altro…)

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Scuola

“COPRIRE” CON LA SPENDING LA PENSIONE DI 4.000 DOCENTI ERA UN GOLPE, FARLO PER LE MISSIONI MILITARI INVECE VA BENE.

La spending review è l’atto più politico, ripetono spesso governo e commissario incaricato. Hanno ragione e da ieri è chiaro qual è la visione politica loro e, in particolare, della tecnostruttura del Tesoro (Ragioneria generale in testa), che ormai si percepisce sempre più come quarto potere autonomo nell’ordinamento repubblicano: se i soldi servono a mandare in pensione 4.000 professori vittime della riforma Fornero sono “coperture false”, gli stessi soldi (moltiplicati per cinque però) sono perfettamente regolari se si tratta di finanziare il decreto sulle missioni militari. È questa la vicenda di cui vi raccontiamo.   IN TUTTO, tra Afghanistan, Libia armi da “regalare” ai curdi eccetera, la partita vale 452 milioni (nell’anno abbiamo superato il miliardo) e qui vogliamo occuparci delle coperture. Trovarle, ammesso che siano state trovate, è stato così difficile che il decreto è stato presentato solo il 4 agosto, quando i soldi stanziati per il primo semestre erano già finiti da oltre un mese. (altro…)

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Vauro

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Il costo dell’operazione F35 si aggira tra i 12 e i 16 miliardi.
Con quei soldi, anziché comprare quei caccia così pieni di difetti, con scarso impatto occupazionale, potremmo risolvere tutti i problemi di Imu, IVA e Cassa integrazione (visto che quella in deroga non è stata ancora erogata, ma solo promessa).
Con che coraggio, viste queste premesse, i signori del PD (ma varrebbe anche per le altre forze politiche che oggi voteranno la mozione sul tema) potranno fare finta di niente e andare avanti con questa operazione?  (altro…)

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Ma siamo proprio sicuri che il decoro, l’immagine, il simbolo della nostra Repubblica sarebbero venute meno se non ci fosse stata la sfilata del 2 giugno?

Se si fosse fatta solo una manifestazione sobria?
Perché ho l’impressione che alla fine, salvando la parata, si voglia salvaguardare solo l’immagine della repubblica.
Mentre tutto il resto viene lasciato a perdere.

Ci sono persino gli euzones greci, a rappresentanza di un paese che non c’è più.

Questa parata è un modo, elegante e cerimonioso, per non parlare d’altro.
Le morti in Sardegna per colpa dell’inquinamento bellico sugli animali nella zona del poligono di Salto di Quirra.
Le polemiche per le spese militari, in un momento dove altri servizi pubblici, altri articoli della Costituzione sono messi in discussione.

I due milioni di euro per la parata militare “sotto tono” del 2 giugno – l’anno scorso era costata 2,6 milioni – sono solo la ciliegina sulla torta delle spese militari italiane, che quest’anno ammontano a 17,64 miliardi di euro. (altro…)

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Fregata fremm

Un altro miliardo e mezzo di euro regalato ai signori della guerra mentre cresce la disperazione sociale: dev’essere quella che chiamano ‘pacificazione’.

Da PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli.

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presadiretta-iacona

Berlusconi ha chiesto una verifica ai collaboratori. E forse oggi non firmerebbe quell’accordo. “Sono sempre stato contrario all’F35 e alle portaerei”. 
Bersani dice che occorre rivedere la spesa per i caccia F35, ora la priorità è il lavoro. Ma comunque non possiamo rinunciare ai caccia: forse, e dico forse, ne compreremo di meno.
Monti scarica le colpe sui governi precedenti. Da D’Alema a Berlusconi. E in ogni caso, sul progetto F35, non si torna indietro. Ci sono gli accordi..

Grillo e Ingroia, infine, sono contrari sia all’accordo che alla spesa: in Parlamento voteranno contro.
Miracolo di questa campagna elettorale, che ha alcentro la questione delle tasse, è che tra una promessa e un’altra, si torna a parlare del mastodontico progetto di acquisto dei caccia “multipurpose” della Lockheed Martin, gli F35. (altro…)

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La puntata sull’inquinamento di Brescia andrà in onda dopo le elezioni: dopo questa puntata, nelle prossime due domeniche (per la campagna elettorale e il calendario delle tribune elettorali) sarà Ballarò a prendere il posto di PRESADIRETTA.
Ma l’argomento di questa sera è molto importante: si parla di spese militari,ovvero quella parte del bilancio pubblico di solito poco pubblicizzata da ministri e Parlamento, che assorbe centinaia di miliardi di euro.
Lo sapete che ancora non sappiamo quanto andremo a spendere per il programma di acquisto dei caccia F35? Si tratta di quegli aerei da combattimento che devono stare alla larga dai fulmini.
Sono quelli che, si dice, siano importanti per il nostro programma di ammodernamento militare. E che avranno importanti ricadute dal punto di vista occupazionale. Comunque, ci sono già impegni, mica vorremmo tirarci indietro proprio noi italiani .. (altro…)

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Presadiretta

Affronteremo il tema dell’acquisto degli F35, che sono sia caccia intercettori che caccia bombardieri, prodotti negli Stati Uniti dalla Lockheed Martin.

Gli F35 sono aerei capaci di   trasportare arme nucleari. E’ il sistema d’arma più costoso del mondo. L’Italia ha deciso di comprare 90 F35nelle sue varie versioni. Spenderemo per questo acquisto 13 miliardi subito, la spesa salirà fino a 40 miliardi se calcoliamo quelli che saranno i costi di esercizio e di manutenzione nel corso dei prossimi anni. (altro…)

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Disoccupazione ai massimi: una repubblica fondata sul lavoro nero.
Crollo degli iscritti alle università: l’ascensore sociale si è rotto.
La crisi e la stretta del credito delle banche (ma non agli amici) e alle famiglie: la Repubblica tutelava il risparmio (art 47)

E ancora: il problema degli esodati, di chi sta in cassa integrazione, dei terremotati in Emilia e di quelli de l’Aquila.
I senza lavoro in Sardegna, a Termini e quelli rimasti fuori da Pomigliano. I dannati del precariato.
I cittadini di Taranto e i lavoratori de l’Ilva che si aspettano una risposta chiara e convincente dallo Stato. (altro…)

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Andrebbe ritagliato e appeso in tutte le aule scolastiche del Paese – ma anche nei bar, in metropolitana, negli autogrill etc – il dossier sulle spese miltari firmato oggi da Giampaolo Cadalanu su Repubblica.

Dal quale tra l’altro emerge che:

1) La portaerei Cavour, costata un miliardo e mezzo, succhia ogni giorno centomila euro di soldi pubblici se sta ferma in porto a Civitavecchia e duecentomila se è in navigazione. Del tutto ignota la sua utilità in termini di difesa – l’Italia per sua fortuna è di per sé una grande portaerei – ha quindi solo funzioni offensive. Insomma, andare a fare la guerra lontano dalle nostre coste. E’ stata fortemente voluta dall’attuale ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, quando era ammiraglio di Marina ai vertici dello Stato Maggiore.

2) In termini strategici, la medesima portarei ha come scopo principale ospitare i famosi cacciabombardieri F-35 da 15 e più miliardi di euro, il cui acquisto è stato voluto sempre dall’attuale ministro Di Paola, quando era ai vertici dello Stato Maggiore.

3) Mentre in America il repubblicano John McCain si è opposto al finanziamento del progetto F-35 (definendolo poche settimane fa uno «scandalo» e una «tragedia») e perfino in Israele non mancano generali e analisti militari che lo considerano uno spreco, l’ammiraglio Di Paola è rimasto un entusiasta fan degli aeroplanini supercostosi da piazzare sulla sua portaerei supercostosa.

4) Siccome la Cavour con gli F-35 non gli bastava, Di Paola ha ordinato anche dieci fregate Fremm per sei miliardi di euro di spesa complessiva.

Ora, questo è sicuramente un governo di «tecnici», cioè competenti e neutrali. Quanto vi sia di competente e soprattutto di neutrale nella scelta di tagliare redditi e pensioni spendendo miliardi per questi giocattoli da guerra d’attacco, bah, vedetelo un po’ voi.

Da PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli

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