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Posts Tagged ‘sprechi’

Treno5 mila km di rete lasciati morire – L’abbandono delle tratte locali, l’inferno dei pendolari e i progetti faraonici dell’Alta velocità.

Binario unico e, sempre più spesso, binario morto. Sono più di cinquemila i chilometri, ma il conto è decisamente sottostimato, di strade ferrate che vengono lasciate arrugginire, e ogni anno si allunga la lista delle stazioni chiuse, abbandonate, donate ai rovi. Tutti gli incidenti dell’ultimo quarto di secolo sono accaduti su tratte secondarie, e tutti i convogli squarciati sono classificati regionali. Non un euro di manutenzione, non un minuto di attenzione, non un alito di riflessione di quanto sarebbe potuto servire all’Italia avere collegamenti decenti, regolari, sicuri, di come le città avrebbero potuto vivere senza la pressione demografica di chi non ha altra scelta che popolare le periferie perché raggiungere casa è impossibile. (altro…)

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A carico nostro

LE SPESE DI RAPPRESENTANZA QUANDO ERA IN PROVINCIA: PRANZI DA 1800 EURO, MISSIONE NEGLI USA DA 70MILA EURO.

Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Stefania Prestigiacomo e Giorgia Meloni il 12 maggio 2008, dopo aver giurato da ministre del governo Berlusconi, ricevettero, tra i doni dei sostenitori, anche un mazzo di fiori da un mittente comune e all’epoca a loro totalmente sconosciuto: Matteo Renzi. Il giovane presidente della Provincia, per complimentarsi con la quota rosa fece recapitare alle neoministre un omaggio floreale. La ricevuta è tra le migliaia messe in ordine dalla Corte dei Conti nel fascicolo che riguarda le spese di rappresentanza della Provincia guidata dal boy scout di Rignano sull’Arno negli anni tra il 2005 e il 2009. Il fascicolo è stato aperto solamente nel 2012 a seguito di un’indagine del Ministero dell’economia che rivelò “gravi anomalie” nella gestione renziana della Provincia, ma ormai lui era già sindaco e proiettato alla conquista del Pd, così le conseguenze sono ricadute sul successore Andrea Barducci.   (altro…)

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CottarelliDALLA MUNICIPALIZZATA MOLISANA PER “L’UOVO E IL POLLO” ALLE AREE MATILDICHE, FINO AL CIMITERO DI CESANO BOSCONE: LA VORAGINE CHE INGOIA I NOSTRI SOLDI.

Cerca gli amministratori? Ma quali amministratori, qui non c’è nessuno: nessun dipendente, nessun responsabile, nulla di nulla, manco più i polli”. Benvenuti nel parossistico mondo delle partecipate. Per arrivare a questa lapidaria risposta i vertici della Gestione agroalimentare molisana di Bojano (Campobasso) – interamente controllata dalla Regione, per sostenere l’avicoltura “dall’uovo al pollo” – ci hanno messo qualche anno: tre. Tutti scanditi da una corsa a tappe forzate verso il dissesto. Anno 2010: 200mila euro. Anno 2011: -8 milioni di euro. Anno 2012: -14 milioni. Il tutto, in cambio di un compenso intorno ai 140 mila euro l’anno, tra amministratori e sindaci revisori. (altro…)

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Per difendere la casta

TANTO COSTANO I 400, TRA POLIZIOTTI E CARABINIERI, IN SERVIZIO A MONTECITORIO PER “PROTEGGERE” LA CAMERA E I DEPUTATI PRENDONO “L’INDENNITÀ DI PALAZZO”.

Chissà se un numero così elevato si giustifica con la paura di una rivolta popolare. 400 a 630, un rapporto di uno a più di uno e mezzo. Dopo la Presidenza della Repubblica, la Camera dei deputati sembra un fortino di guerra. Protetto, anzi blindato da un piccolo esercito. I poliziotti in servizio presso l’Ispettorato interno a Montecitorio sono 198; almeno altrettanti i carabinieri dell’omologo Comando. Circa 400 uomini e donne in divisa a tutela di 630 onorevoli deputati. Per comprendere meglio questo dato, bisogna equipararlo a quello di una periferia romana, dove troviamo – in media – un poliziotto ogni 2.100 abitanti.  (altro…)

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I protagonisti

LA RICEVUTA fiscale per il pranzo di nozze della figlia, la fattura per le cartucce da caccia, lo scontrino per il leccalecca, la cena con le ostriche e il pranzo con l’aragosta, i rimborsi chilometrici col trucco, le mutande verdi del governatore e il reggiseno push-up della consigliera, il collier della capogruppo e il tosaerba del consigliere, per non parlare del catalogo degli sprechi romani di Fiorito-Batman e delle feste in costume, tutto naturalmente, tacitamente e sistematicamente sul conto della Regione, dal Piemonte alla Sicilia. (altro…)

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La grande Bruttezza

NUOTARE NEL FANGO PER I MONDIALI DEL 2009, NEI PRESSI DI TOR VERGATA, A ROMA, SAREBBE DOVUTO SORGERE UN COMPLESSO SPORTIVO PROGETTATO DALL’A RCHISTAR CALATRAVA. DOPO 7 ANNI E 250 MILIONI BUTTATI, RESTA UNA DISCARICA A CIELO APERTO.

In cima alla gradinata c’è un operaio con la pettorina arancione e la carriola. Si sposta da un punto all’altro della struttura con fare affaccendato, ma risulta difficile capire quale mansione stia svolgendo. E non per mettere in dubbio le sue capacità o la sua voglia di lavorare, ma perchè in questo posto che sembra ai confini del mondo non c’è nulla da fare. Siamo al centro della grande vela, quella che accoglie nella Capitale chi arriva da Napoli lungo l’autostrada A1, un reticolato che si snoda fino al cielo e che sembra un’installazione avveniristica dal fascino oscuro. (altro…)

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Affitti d'oro

L’immobiliarista Sergio Scarpellini.

Io facevo il fornaretto. Me so’ comprato un piccolo immobile, poi l’ho venduto, poi un altro e un altro ancora. E so’ diventato Sergio Scarpellini. C’ho 76 anni e mi sveglio presto, mai dopo le cinque. Ho coccolato la politica: bei posti, ristrutturati, pulitissimi, pregiati e ora mi sbattono sui giornali”.

Dal lontano ’97, senza un bando pubblico, il romano Scarpellini ospita la politica: uffici per la Camera, un tempo per il Senato, e il Tribunale amministrativo regionale (Tar) e pure il Comune. La cifra, esatta, fa 48 milioni di euro l’anno, compresi i dipendenti che ci lavorano e sempre Scarpellini retribuisce. Montecitorio spende 30,5 milioni di euro a ogni bilancio, i contratti d’affitto non sono unici: tre per i tre palazzi Marini, scadenze dal 2016 al 2018. Il Movimento Cinque Stelle ha tentato di eliminare il rapporto inossidabile con Scarpellini, poi un emendamento del Partito democratico ha rimesso le clausole e poi ancora un cambio. Le interpretazioni sono varie, però “er fornaretto” non è preoccupato.  (altro…)

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Ministeri

Immobili vuoti ma ministeri in affitto “scoperto” un miliardo di nuovo debito.
La lotta di Cottarelli alle spese fuori bilancio dello Stato
I conti pubblici.

UNA famiglia spende soldi che non ha pur di vivere in affitto, mentre possiede alcuni immobili vuoti poco lontano. Che consiglio le dareste? Se la risposta sembra ovvia, va detto a difesa di Carlo Cottarelli che si trova di fronte a un dilemma più intrattabile di così: la famiglia dei ministeri italiani, di cui si occupa il nuovo commissario per la spending review, pur di risiedere in immobili in affitto non esita a contrarre debiti fuori bilancio. Questi ultimi valevano un miliardo di euro nel 2011, l’ultimo anno per il quale esistano dati consultabili e ufficiali. Nel frattempo, il Demanio dello Stato gestiva immobili inutilizzati di sua proprietà per un valore di vari miliardi di euro. (altro…)

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Chi e doveDalle 4.070 ore di volo dell’ultimo anno di Berlusconi alle 2.885 di Monti. Sono passi avanti, ma la lotta agli sprechi è ancora lunga. Ogni volta che si tocca il tema dell’austerità, infatti, i governanti di turno si pongono il problema dei voli di Stato. Perché costano, costano tantissimo alla presidenza del consiglio dei ministri, ma pare siano davvero inevitabili.

È VERO, IL CAVALIERE usava l’aereo della presidenza per andare in Sardegna con le olgettine di turno. Una volta venne fotografato anche Apicella che, chitarra in mano, scendeva dalla scaletta sulla pista dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia.Inchieste, interrogazioni, bufere mediatiche. Tutto legittimato. Ma il rigore di Monti non è che abbia dato un taglio da spending review: la percentuale della riduzione è al di sotto di quel 30 % che il governo dell’austerità professata voleva ottenere. La flotta è rimasta invariata, i costi di manutenzione pure: 22 milioni di euro ogni anno, anche se gli aerei rimanessero a terra. Cifra che diventa di un centinaio di milioni, tra personale di aria, terra, tariffe aeroportuali e carburante, quando si vola. E accidenti se si vola: Berlusconi nel 2010 fissò il record assoluto: 8.500 ore di volo. Ridotto l’anno successivo della metà.  (altro…)

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Il bestiario italiano 2

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Il bestiario italiano

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LA PRIMA LEGGE DI RIORDINO È DEL 1956. NE HANNO FATTE ALTRE SETTE, MA I RISPARMI SONO PARI A ZERO.

Bisogna tagliare la spesa,basta con le tasse e le tariffe che impoverisco noi redditi medio-bassi. Ieri sul Corriere della Sera ce lo ha spiegato un importante esponente del socialismo europeo come Giulio Tremonti, recentemente risvegliatosi dalla malattia che l’aveva costretto in questi anni nel ruolo di ministro dell’Economia di un governo di destra che per le sue manovre economiche ha molto agito sulla leva fiscale a danno dei meno abbienti. Curioso,comunque, che l’intervista promozionale (il nostro ha appena dato alle stampe l’ennesimo libro) arrivi nelle edicole lo stesso mese in cui il Servizio per il controllo parlamentare della Camera pubblica un dossier che lo riguarda da vicino .Avete presente gli enti inutili?Le sforbiciate annunciate negli ultimi dieci anni ne hanno cancellati o riordinati solo 37 – una decina dei quali sotto il governo Monti – ma comunque creandone quattro nuovi. Un po’ poco per la straordinaria produzione normativa sul tema. LA PRIMA legge “taglia-Enti” pare risalga addirittura al 1956,ma nel nuovo millennio il legislatore non ha badato ad articoli e commi: una legge nel 2002,una nel 2007 (governo Prodi),un paio nel 2008, poi ancora nel2009 e altre due nel 2010. (altro…)

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la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio. Ebbene, nel2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euroTre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche. Oltretre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie,698mila euroQuattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257milaper far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari. Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”),28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. (altro…)

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Avete presente l’ex ministro di Berlusconi appena condannato in via definitiva a due anni? Bene: il governo lo ha nominato presidente con pieni poteri di un nuovo ricchissimo ente. Così l’esecutivo italiano ha un nuovo record: è l’unico al mondo che in tempi di sacrifici e di tagli affida una valanga di denaro a un pregiudicato.

Per distribuire preziosi pacchi di soldi pubblici mentre l’Italia rischia la bancarotta, cosa c’è di meglio di un bel comitato politico, presieduto da un onorevole marchiato dalla giustizia come ladrone? Spesso in Italia, come insegnava Ennio Flaiano, la situazione è grave, ma non seria: a riconfermarlo è un atto del governo che affida un tesoretto di 160 milioni di euro a un nuovo ente presieduto e diretto da Aldo Brancher. Sì, proprio lui, il deputato berlusconiano fresco di condanna definitiva per i reati di ricettazione e appropriazione indebita. (altro…)

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È arrivato il momento di affrontare la questione». Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, nonché docente di Giustizia costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano pensa che sì, sia davvero arrivato il momento di mettere fine alla possibilità per i parlamentari di accumulare altri redditi all’indennità da onorevoli. E non soltanto per una questione morale. Presidente, non solo questione morale o etica. Ma?
«Proviamo a ricostruire da dove nasce l’indennità parlamentare. (altro…)

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Lamberto Dini, l’uomo dell’austerity previdenziale, ha due pensioni dal 1994: una Inps da quasi 7 mila euro al mese, un’altra della Banca d’Italiada oltre 18 mila. Entrambe per 13 mensilità. In sostanza, 27 mila euro ogni 30 giorni. Il tutto da aggiungere all’indennità da senatore.
Dini, che negli stessi giorni in cui tuonava contro i privilegi delle generazioni più anziane si assicurava due introiti a vita, nel 2008 ha ricevuto dalle casse pubbliche ben 521.682 euro. Cioè quasi 40 mila netti al mese.
 (Lettera43)

Insomma circa 520000 l’anno per il “povero” Dini!

O prendete ad esempio l’ex Premier Giuliano Amato, che arriva a fine mese ad intascare la bellezza di 31411 euro mensili. Infatti dal 1998 percepisce 22.048 euro (lordi) al mese dipensione Inpdap (come docente universitario), a cui vanno aggiunti i suoi 9.363 eurocome parlamentare (senza dimenticare che continua ad essere presidente della Treccani, presidente del Comitato dei garanti per il 150esimo dell’Unità d’Italia e senior advisor di Deutsche Bank).

E questi sono solo due dei tantissimi esempi di come vengono buttati i nostri soldi … quanti sono i politici che paghiamo a caro prezzo (soldi pubblici) quando poi ci sono famiglie di 3-4 persone costrette a vivere con neanche mille euro al mese ?

Questo è rubare soldi agli Italiani!

stopcensura.com del 23/08/2011.

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Tutti i guai della Cri. Sotto il controllo di quattro ministeri, commissariata, ha un debito di 50.566.989,21 euro. Tre settimane fa approvato codice etico- bavaglio che vieta interviste e dichiarazioni pubbliche in nome della riservatezza.

Un disavanzo di cassa di 50 milioni di euro. Un patrimonio immobiliare enorme, in molti casi lasciato morire. Un commissariamento vicino alla destra più nera. Un codice etico che mette il bavaglio ai dipendenti. Della crisi della Croce rossa si occuperà stasera anche Report: 160 milioni di euro di costo annuo ai contribuenti; generose donazioni lasciate all’abbandono; la pubblicazione dell’ultimo bilancio visionato dalla corte dei conti che risale al 2004.

La Croce rossa è sotto il controllo di ben quattro ministeri. Nonostante ciò e nonostante l’ennesimo commissariamento, voluto per risanare l’ente, il 1° luglio 2010, una nota firmata dal Capo dipartimento amministrazione e patrimonio fa presente che l’ultimo saldo di cassa di Croce rossa ha raggiunto un ammontare negativo di 50.566.989,21 euro. «Essendo giunti alla soglia limite dello scoperto non sarà possibile dare seguito ad alcuni pagamenti giacenti in sospeso per ben 11 milioni di euro» si legge nella nota, che prosegue «trattasi, per tutti, di oneri previdenziali e fiscali in scadenza, fra i quali non è assolutamente possibile selezionare delle priorità senza incorrere in sanzioni». (altro…)

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