Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘svizzera’

Padoan

SCAMBIO DI INFORMAZIONI, L’ITALIA FIRMA L’ACCORDO CON LA SVIZZERA CONTRO L’EVASIONE. MA I CAPITALI SPORCHI SONO GIÀ VOLATI ALTROVE.

Milano – Dopo due anni e mezzo di negoziati, l’accordo è fatto: fine del segreto bancario. Il ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan e la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf hanno firmato ieri il protocollo con cui la Svizzera esce dalla lista nera italiana dei Paesi che non permettono uno scambio adeguato di informazioni, solo ai fini della voluntary disclosure (l’autodenuncia), perché ora dispone di una convenzione con Roma per evitare doppie imposizioni fiscali in cui è inserita una clausola sullo scambio di informazioni su domanda, conforme allo standard Ocse.   L’INTESA – che dovrà essere ratificata per via parlamentare dai due Paesi – è applicabile a fatti avvenuti dal giorno della firma in poi. Il primo effetto è quello di rendere più conveniente far emergere i capitali detenuti illecitamente in Svizzera.

(altro…)

Read Full Post »

BriatoreIN UN LIBRO L’EX FUNZIONARIO DELLA HSBC RACCONTA L’OPERAZIONE IN SVIZZERA E LO STOP ARRIVATO DALL’ITALIA AI TEMPI DI B.: “NON USATE LE INFORMAZIONI”.

Grazie all’entrata in vigore nel 2005 della direttiva europea sul risparmio entrammo in possesso di elementi concreti per mostrare come una legge poteva essere manovrata a piacimento delle banche. Ci convincemmo che era giunto il momento di far arrivare queste informazioni ai magistrati di diversi paesi per farle conoscere all’opinione pubblica. La giustizia avrebbepoi provveduto a comunicare alle altre amministrazioni, tra cui quella fiscale, gli elementi di cui fosse venuta in possesso. Questo era il nostro principale obiettivo, ma ci trovammo subito di fronte a un problema enorme: in Europa non c’erano grandi possibilità di ottenere l’interessamento di uno Stato. (altro…)

Read Full Post »

Vauro

Read Full Post »

Staino

Read Full Post »

L'Europa

Così la destra xenofoba cavalcherà il risultato in vista delle elezioni di maggio.

BRUXELLES- LA MAGGIORANZA, per quanto risicata, con cui gli elettori della Confederazione hanno bocciato le intese raggiunte quindici anni fa sulla libera circolazione dei lavoratori manda infatti un doppio segnale negativo a Bruxelles. Il primo schiaffo, ovviamente, è nel merito della questione. Un milione e duecentomila cittadini europei, di cui quasi trecentomila italiani, attualmente lavorano in Svizzera. A questi bisogna aggiungere più di duecentomila “frontalieri”, pendolari che ogni giorno ne varcano le frontiere. Per popolazione, è come se fosse il ventiquattresimo stato dell’Unione, superiore all’Estonia. Questo esercito di nuovi emigrati sarà d’ora in poi sottoposto a un regime di quote su cui Bruxelles non avrà voce in capitolo. (altro…)

Read Full Post »

Contro l'immigrazione di massa

C’è un posto dove l’italiano andava ancora forte. Troppo forte. Al punto da essere sempre meno gradito, in un paese come la Svizzera dove la crisi globale mordeva di meno, e la disoccupazione è ancora a una cifra. Ma “in Ticino sono esasperati – ha raccontato Maria Carla di Noia, comasca, da 40 anni lavoratrice in Svizzera – lo sento dai miei colleghi, dai miei clienti. L’esplosione dei frontalieri ha peggiorato la situazione del traffico, a esempio, ma quello che ha fatto la differenza è che negli ultimi tempi le imprese non assumevano più operai non specializzati, ma iniziavano ad arrivare gli italiani laureati. E posso anche capire che per uno svizzero questo sia un problema”. Il referendum che ha reitrodotto le quote sugli stranieri ha dato il 50,3% dei sì, ma nella regione al confine con l’ Italia la percentuale è stata più alta (68%).  (altro…)

Read Full Post »

Referendum in Svizzera.

Secondo i sondaggi dovrebbe prevalere il sì.

Con un referendum i cittadini hanno deciso di porre un freno alle retribuzioni milionarie dei dirigenti di banche e aziende.

Stretta sugli stipendi dei top-manager delle aziende e delle banche in Svizzera. Con un referendum, i cittadini svizzeri hanno deciso di imporre regole rigidissime in fatto di stipendi ai vertici delle aziende, dando agli azionisti un potere vincolante sui compensi. I dati non sono ancora ufficiali, ma dalle prime proiezioni realizzate dell’istituto Gfs. Bern per la tv di Stato, il 70 % degli svizzeri vuole dare agli azionisti un potere di veto sul compensi e vietare buonuscite stellari per i manager in uscita e compensi troppo alti per quelli da assumere. La stretta è legata al malcontento generale per gli alti bonus dei top manager o per le liquidazioni come quella di oltre 78 milioni di franchi svizzeri (oltre 76 milioni di euro) accordata al presidente uscente di Novartis, Daniel Vasella.    (altro…)

Read Full Post »

RinnovabiliLa Svizzera si pone all’avanguardia sul fronte delle energie rinnovabili. L’energia verde diviene di anno in anno sempre più importante entro i confini svizzeri, dà lavoro e produce ricchezza più che nel resto d’ Europa (ovviamente in proporzione).

I numeri, davvero molto interessanti, sono stati pubblicati dall’agenzia stampa Swissinfo e sono stati ricavati durante un lavoro di ricerca svolto dall’Ufficio Federale di Energia, organo della Confederazione Elvetica.

Il rapporto informa che le energie rinnovabili hanno prodotto nell’ultimo anno un valore aggiunto pari a 4,8 miliardi di franchi svizzeri, pari a circa 4 miliardi di euro. Le persone occupate sono 22.800 (su un totale di popolazione che di poco supera gli 8 milioni). (altro…)

Read Full Post »

Il premier: “Pronti a discutere l’accordo per tassare gli evasori come Germania e Inghilterra”.

Mario Monti è pronto a trattare con la Svizzera per tassare i capitali nascosti dagli evasori italiani nei forzieri di Lugano e Ginevra:“Considereremo ex novo l’intera materia”, annuncia ieri sera in conferenza stampa. Come anticipato dal Fatto , il via libera della Commissione europea agli accordi bilaterali di Gran Bretagna, Germania e Austria con Berna, ha cambiato tutto. Ora si può discuterne, anzi,si sta già trattando, Monti fissala prima condizione: il rispetto dei trattati sulla tassazione dei lavoratori frontalieri che “il Canton Ticino ha sospeso unilateralmente”. Il negoziato comincia.“Come Pd presenteremo chiederemo al governo una stima sull’ammontare e la composizione dei capitali italiani in Svizzera,poi servirà con urgenza un accordo bilaterale e un vincolo chiaro per l’utilizzo del gettito ottenuto. Se arrivassero subito3 miliardi, per esempio, si potrebbero destinare subito a credito di imposta per le imprese che assumono”, spiega Sandro Gozi, deputato del Pd che segue da tempo il dossier dell’accordo fiscale. (altro…)

Read Full Post »

 

pasquinoweb.wordpress.com

Read Full Post »