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Posts Tagged ‘svuota carceri’

La legge

La ‘svuotacarceri’ che abolisce il reato di clandestinità nasconde regali a chi è accusato di violazioni tributarie e societarie. Come la possibilità di stoppare il giudizio con l’affidamento ai servizi sociali.

Evasione fiscale e bilanci falsi, ora i colletti bianchi possono saltare anche il processo.

Entra in vigore la legge che cancella il reato di immigrazione clandestina. Ma nelle pieghe di questa parte dello “svuota carceri” piovono benefici per chi rischia pene fino a tre (e cinque anni), tipiche di reati tributari e societari. L’affidamento ai servizi sociali potrà essere chiesto per sospendere il dibattimento. Mentre infuria la polemica sulla lotta alla corruzione. (altro…)

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Senato

Democratici e berlusconiani votano contro emendamento che avrebbe escluso dai nuovi sconti di pena i condannati per tangenti. Il senatore grillino Cappelletti: “Pochi giorni fa il richiamo dell’Ue, ma il Parlamento fa il contrario”. Il decreto passa con 147 sì e 95 no. Zanda: “Chi ha chiesto voto segreto si assuma responsabilità”. LA SCHEDA – Le nuove norme.

Pd e Forza Italia di nuovo a braccetto dicono no all’abolizione degli sconti di pena per i condannati per corruzione e concussione”. E’ la denuncia del Movimento cinque stelle dopo il voto al Senato che ha trasformato in legge il decreto cosiddetto “svuotacarceri”. (altro…)

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Svuota carceriPassa la fiducia sul decreto, oggi voto finale a Montecitorio.

ROMA — La Camera ha votato ieri sera la fiducia sul decreto carceri. I sì sono 347, mentre 200 sono risultati i voti contrari. Il decreto cosiddetto “svuota-carceri” è stato bocciato da Forza Italia, 5Stelle, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Sel. Oggi il voto finale. Alcuni partiti hanno colto l’occasione del voto per proteste plateali: il deputato della Lega Nord Gianluca Buonanno ha sventolato («A titolo personale», ha precisato) le manette. I deputati di Sel hanno mostrato il libro di Corrado Augias “bruciato” su Facebook da un grillino. I leghisti hanno esibito cartelli con le scritte “No al libera-criminali” e “No al libera-mafiosi”. (altro…)

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CarceriIN EXTREMIS UN EMENDAMENTO PD CANCELLA LA LIBERAZIONE ANTICIPATA PER I MAFIOSI.

In serata immancabilmente il governo mette la fiducia sul decreto svuota-carceri, che porta la firma del ministro Cancellieri e che – tra le altre cose – porta da 3 a 4 anni le pene che i detenuti possono scontare ai servizi sociali (previo un primo periodo di detenzione) e innalza da 3 a 5 mesi lo sconto annuale della liberazione anticipata per i detenuti che partecipano all’opera di rieducazione (misura valida dal 2010 a fine 2015). Scade il 21 febbraio, e l’esecutivo non ha trovato altra soluzione, appellandosi al rischio di condanne europee che incombono sull’Italia per il sovraffollamento delle celle. (altro…)

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Sebastiano ArditaIL PROCURATORE DI MESSINA ARDITA DEMOLISCE IL DECRETO DEL GOVERNO SUI PENITENZIARI ALLA CAMERA: “È MOLTO PEGGIO DI UN INDULTO E NON RISOLVE IL SOVRAFFOLLAMENTO”.

Non serve a risolvere il problema del sovraffollamento, è molto peggio di un indulto. E, soprattutto, premia i mafiosi”. Non usa mezzi termini il procuratore aggiunto di Messina, Sebastiano Ardita, esaminando il decreto svuota-carceri durante un’audizione, ieri mattina, in commissione Giustizia alla Camera. Le critiche più pesanti riguardano la “liberazione anticipata speciale”, ovvero la norma che porta da 45 a 75 i giorni di sconto concessi ogni sei mesi di detenzione. Misura che prevede una retroattività al 2010.  (altro…)

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ANNAMARIA-CANCELLIERIGrande esultanza e complimenti vivissimi sta suscitando il decreto svuotacarceri Cancellieri-2, il terzo in tre anni dopo l’Alfano e il Cancellieri-1, varato dalla ministra dei Ligresti per liberare 7 mila criminali nei prossimi 12 mesi. La leggenda metropolitana inventata per giustificarlo è che così l’Italia non verrà più condannata dalla Corte europea che ci ha dato tempo fino al maggio 2014 per metter fine alle condizioni disumane dei 67 mila detenuti stipati in 47 mila posti-cella (solo teorici: quelli effettivi sono meno di 40 mila). In realtà l’Italia verrà condannata lo stesso: per scendere a 47 mila detenuti bisognerebbe liberarne 20 mila, uno su tre, e non farne entrare più nemmeno uno. (altro…)

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cancellieri

SÌ ALL’ENNESIMO DECRETO SVUOTACARCERI. AVANTI SU INDULTO E AMNISTIA. LETTA: “È LA NOSTRA RISPOSTA A NAPOLITANO”.

Meno detenuti nelle carceri prima di affrontare provvedimenti come l’amnistia e l’indulto, d’incerta possibilità di approvazione. E anche processi civili più brevi, misura che non convince gli avvocati che parlano di “minestrone riscaldato”, ma che intanto velocizza i tempi per le notifiche, con le cause più semplici che potranno anche essere liquidate con “rito sommario”. Non è una rivoluzione del pianeta giustizia, quella varata ieri dal governo, ma solo una risposta all’ennesima pressione esercitata da Napolitano per trovare una soluzione al  sovraffollamento carcerario. Enrico Letta lo ha ammesso senza problemi: “Dovevamo dare una risposta all’appello del capo dello Stato per cercare di calmare una situazione esplosiva che riguarda il sovraffollamento delle nostre carceri ed evitare interventi sanzionatori di organismi sovranazionali, che hanno messo l’Italia nella lista dei cattivi”.  (altro…)

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SÌ DEL SENATO ALL’EMENDAMENTO CHE DEPENALIZZA FINANZIAMENTO ILLECITO, STALKING E FALSA TESTIMONIANZA. L’ESECUTIVO AVEVA DATO PARERE FAVOREVOLE.

Galeotto (è il caso di dirlo) fu il governo. Che la settimana scorsa, mentre l’attenzione era tutta rivolta all’ostruzionismo dei 5 Stelle alla Camera sul decreto del Fare, si è fatto prendere dalla fretta di far approvare rapidamente, in Senato, il decreto “svuota carceri”. Cadendo in un tranello accuratamente preparato dal presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama, l’avvocato pidiellino Nitto Palma, con l’appoggio di Lucio Barani, pidiellino di sicura fede ora di stanza nel gruppo del Gal. Ebbene, Barani ha firmato un emendamento all’articolato che aumenta il tetto massimo per far scattare la custodia cautelare in carcere da 4 a 5 anni. Cioè: in base a questa modifica, non solo non ci sarà più il carcere preventivo per chi commette il reato di stalking, ma anche per chi finanzia illecitamente i partiti, per l’abuso d’ufficio (la pena massima di questo reato era stata portata a 4 anni nella precedente legislatura) e per chi rende false informazioni ai pm. Proprio uno dei reati su cui ruota tutto il processo Ruby. (altro…)

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Non basta un governo del fare (un termine già sentito) che fa decreti del fare per cercare di uscire dalla crisi. Serve anche una opposizione che controlli quello che esce dalle stanze dell’esecutivo, dai consigli dei ministri, dalle stanze dei saggi e dei 40 che cambieranno la Costituzione con una procedura speciale ai limiti della Costituzione.
Chi gli ha dato il mandato per riformare la Costituzione? Chi controllerà il loro lavoro? Il parlamento che è stato esautorato (e potrà prendere la riforma così, prendere o lasciare)? Il presidente della Repubblica, artefice di questi colpetti a norme e procedure, che prima ha imposto Monti e ora Letta?
Serve una opposizione concreta del M5S: visto che abbiamo bisogno di voi, imparate a gestire meglio gli scontri interni. Giornali e telegiornali riportano solo notizie di epurazioni, senatori da cacciare, deputati che stanno formando la fronda per formare un’altra maggioranza e non  Delle vostre proposte,delle cose che avete fatto. Aver rinunciato ai 42 milioni di rimborsi, aver dichiarato chiaramente la loro intenzione di voto sull’ineleggibilità di Berlusconi, hanno fatto approvare una mozione per cui chi avanza crediti dallo Stato può scalarli dalle cartelle esattoriali. Tutti vogliono cambiare la legge elettorale, ma solo loro hanno concretamente proposto l’abrogazione del porcellum per tornare al mattarellum. (altro…)

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L’attenzione alla gravità delle condizioni di vita in carcere viene spesso richiamata da episodi clamorosi o tragici, come le morti in carcere e in particolare i suicidi di detenuti. Non meno significativi i suicidi compiuti da agenti di custodia, poiché anch’essi sono spia del clima carcerario troppo degradato e teso per essere sopportato. Ma l’occasionale attenzione dell’opinione pubblica presto svanisce, mentre il problema resta, giorno per giorno, ormai da troppi anni. (altro…)

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Sbagliato chiamarlo svuota carceri questo provvedimento appena approvato alla Camera.
Sarà il solito paliativo: tra un anno saremo punto e a capo e nel frattempo qualche colletto bianco potrà evitarsi la pena.
E allora?
Ha proprio ragione Tinti

In Italia abbiamo meno detenuti rispetto agli altri Paesi, ma carceri insufficienti. Con il decreto lo Stato metterà in libertà i delinquenti, rinunciando ai suoi doveri. L’unica soluzione è costruire altri penitenziari. Il Governo? E’ meno serio di quel che credevamo.

Il decreto del Governo ha due torti: in primo luogo, tutti i delinquenti escono, compresi i delinquenti cosiddetti bianchi, i bancarottieri, gli evasori fiscali, per cui col pretesto di svuotare le carceri, rinunciamo a punire proprio i reati che in questo momento stanno affossando l’Italia; in secondo luogo, secondo me è gravissimo che questa cosa veramente abominevole venga fatta da un governo tecnico nato per risanare l’Italia, che dunque perderà quella credibilità e autorevolezza derivante dalla cambiale in bianco che gli italiani hanno sottoscritto. Evidentemente non è vero che questo è un governo fatto di persone serie, perché questa non è una misura seria, è una misura idiota, giustificata solo dall’emergenza, che tuttavia andrebbe affrontata costruendo le carceri, non facendo un indulto.”

E, nel frattempo, mentre qualche furbetto si evita il carcere, i lavoratori wagon lits sono ancora lì, sopra la torre, a Milano.

In attesa che qualcuno gli dia retta.
Da unoenessuno.blogspot.com

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E’ iniziato a mezzogiorno il conto alla rovescia per l’approvazione da parte della Camera della fiducia posta dal governo sul decreto svuota carceri. Una approvazione scontata ma discussa, che lascia dietro di sè nuove fratture tra i gruppi politici e una lunga fila di polemiche. Sul fronte dei contrari, le polemiche più forti arrivano da Idv e Lega. “Ancora una volta – ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro – si assiste a una resa incondizionata dello Stato ai criminali e ai delinquenti”. Il leader dell’Idv va all’attacco: “Siccome mancano i posti letto nelle carceri allora si mettono in condizione le parti lese, i cittadini, di ritrovarsi aggrediti da quello che il giorno prima li aveva aggrediti. Serve un’edilizia carceraria migliore – aggiunge – non dei condoni ogni due anni con un atto di resa dello Stato ai delinquenti”. (altro…)

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Per fortuna che sono tecnici, che dovrebbero conoscere bene i problemi e trovare soluzioni adeguate alla loro soluzione.
Il neo ministro Severino è riuscito a suscitare le reazioni della polizia, contraria alla norma del suo disegno di legge “svuota carceri” che prevede il trasferimento dei detenuti nelle camere di sicurezza.

“LE CAMERE di sicurezza oggi disponibili in Italia – ha dichiarato il vicecapo della Polizia Francesco Cirillo durante la sua audizione di fronte alla Commissione Giustizia del Senato – sono in tutto 1.057. 658 per l’Arma dei Carabinieri, 327 per la Polizia di Stato e 72 in uso alla guardia di Finanza. In tutto sono in grado ospitare il transito di circa 21 mila persone. Sono poche, e non garantiscono la dignità di chi vi dovrebbe essere rinchiuso: non ci sono servizi igienici, non c’è separazione tra uomini e donne e non sono organizzate in modo da consentire l’ora d’aria. Insomma, i detenuti stanno meglio nelle carceri”.

Anzichè togliere i reati che intasano tribunali e carceri, si rischia di mandare in tilt il lavoro di polizia e carabinieri. E non si fa nulla contro la norma della riforma Castelli che smembra i pool nelle procure, per la rotazione dei pm dopo 7 anni.

E che dire della proposte nel piano cresci Italia? Sempre i tecnici pensano che per risollevare il paese servano grandi opere, cancellare l’articolo 18, e immagino un sistema di sussidi come nelle democrazie del nord Europa. Peccato che non ci siano nè i soldi, nè i posti di lavoro (che compensino tutta la flessibilità in entrata e in uscita).

Il ministro Profumo immagina scuole con i tablet, con iscrizioni online e con un percorso di  istruzione fino a 17 anni. Belle idee, ma con che soldi? Con quelli dell’evasione? Con quelli invece spesi per l’acquisto dei caccia F 35? Con quelli spesi per le auto blu? O per il ponte sullo stretto?

E per fortuna che sono tecnici e non politici abituati a promettere.

Da unoenessuno.blogspot.com

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