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Posts Tagged ‘SVUOTACARCERI’

Il poliziotto.

Depenalizzare quel reato è da folli.

Il governo Renzi, per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, ha trovato una soluzione: quella di non poter arrestare i piccoli “pusher” perché il reato dello spaccio di piccole dimensioni non prevede più il carcere. Una situazione, questa, che preoccupa magistrati e poliziotti che hanno lanciato l’allarme, convinti che con questo meccanismo si vanifichino molte indagini e soprattutto si dia la possibilità a chi esce dal carcere di tornare a delinquere. Le opinioni sul caso sono contrapposte. Ecco due punti di vista differenti, di chi si trova su barricate diverse ogni giorno.   Depenalizzare il traffico di stupefacenti è folle”. Così Gianni Ciotti, segretario del sindacato Sicurezza e diritti della Polizia commenta la notizia data ieri dal Fatto. Per anni, Ciotti è stato operativo su strada nel controllo delle piazze di spaccio romane. (altro…)

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PadalinoL’ultimo caso particolare è successo solo qualche giorno fa. A Torino uno spacciatore di cocaina è stato arrestato il 6 agosto. Il pm di turno ne chiede l’arresto, il gip in base alla legge “svuotacarceri” non accoglie la domanda, il pusher torna fuori e l’11 agosto viene preso ancora e scarcerato di nuovo. Il caso è finito nelle mani del sostituto procuratore Andrea Padalino: “Ormai abbiamo un reato senza pena. È una licenza per spacciare”, dichiara. Dopo la lettera aperta dei funzionari di polizia al ministro dell’Interno Angelino Alfano sul dimezzamento degli arresti per spaccio, il pm torinese torna a spiegare gli errori della norma voluta dal governo Renzi per rimediare al sovraffollamento dei penitenziari, convertita in legge dal Senato all’inizio di agosto.   Dottore, quali sono gli ultimi dati?   Sono stato di “turno arrestati” la scorsa settimana e posso dire che le detenzioni per spaccio a Torino sono dimezzate. Se di solito in un territorio così c’erano dai venti ai trenta arresti al giorno, ora siamo arrivati a una decina.   (altro…)

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CameraPER I DELITTI CHE PREVEDONO PENE FINO A 5 ANNI ESCLUSI CARCERE, DOMICILIARI E SERVIZI SOCIALI.

Venghino signori, venghino. Corrotti ed evasori, frodatori e pirati informatici, danneggiatori e bancarottieri: le belle sorprese non mancano mai per la banda dei “diversamente onesti”, colletti bianchi in testa che, ancora una volta, incassano l’assist del legislatore. Un regalo non da poco, perché chi commetterà certi tipi di reato, per quanto gravi (anche delitti che prevedono la reclusione fino a 5 anni), potrà evitare sia il carcere, sia i domiciliari, sia i servizi sociali, sia addirittura la macchia sulla fedina penale. In sostanza, non verrà proprio punito.

   LA LEGGE delega è la numero 67 dello scorso 28 aprile ed è già stata approvata dalla Camera. A leggere bene, nascosto tra i classici sconti di pena, c’è il dono più apprezzato, che farà felice chi, per dirne una, ama creare discariche abusive. Secondo il testo, sarà infatti da “escludere la punibilità di condotte sanzionate con la sola pena pecuniaria” e anche, notate bene, quelle che prevedono “pene detentive non superiori nel massimo a cinque anni”. Solo che cinque anni non sono pochi. (altro…)

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La Legge

INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO, IL PG SCARPINATO CONTRO “LE NORME CHE SMONTANO LA RISPOSTA DELLO STATO” IL PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO TACE SUI PM MINACCIATI.

Chi si aspettava un cenno di solidarietà nei confronti dei pm minacciati da Riina, tutti presenti ieri nell’aula magna del palazzo di Giustizia di Palermo, è rimasto deluso. Davanti al presidente del Senato Pietro Grasso, venuto a esprimere “solidarietà e vicinanza ai magistrati palermitani che continuano a trovarsi nel cono d’ombra delle minacce e delle intimidazioni mafiose”, il presidente della Corte di appello Vincenzo Oliveri ha inaugurato l’anno giudiziario ignorando tensioni e minacce di morte del boss corleonese, legate al processo sulla trattativa. (altro…)

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