Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘tav’

Opere da bloccare

GRANDI BLUFF Non ci sono più dubbi: quei progetti producono solo mazzette.

Non perché in questi ricchissimi appalti si annida il malaffare, ma perché – come svelano i pm – è stato proprio il malaffare ad averle decise e sponsorizzate. Cemento che soddisfa i politici di destra e di sinistra e dissangua lo Stato.

LAVORI BIPARTISAN.

Infinite e costose, ecco le opere inutili a spese dei cittadini.

DA ORTE-MESTRE A EXPO: I PROGETTI CHE NON HANNO MAI SENTITO LA CRISI, FINANZIATI DA TUTTI I GOVERNI.

L’arma retorica è sempre la stessa, il “partito del no” come male assoluto. Meno di un mese fa Raffaella Paita, candidata Pd alla Regione Liguria, l’ha sfoderata per difendere il Terzo Valico, una ferrovia inutile che da 35 anni fa sognare il partito del cemento. “Quando una forza di sinistra dice no al Terzo Valico fa una cosa di destra”. Errore blu. Nessuno a destra dice no al Terzo valico. (altro…)

Read Full Post »

TavGLI ESPERTI ECONOMICI DI PALAZZO CHIGI VOGLIONO IMPORRE L’ANALISI COSTI-BENEFICI MAI FATTA. DIMOSTREREBBE CHE SONO SOLDI BUTTATI. LOBBISTI DEL CEMENTO IN ALLARME.

Un tecnicismo è il detonatore e la bomba sta per esplodere sulla scrivania di Matteo Renzi. Ancora una volta   – come ai tempi di Prodi – un governo guidato dal centro-sinistra sta per spaccarsi sulle grandi infrastrutture, rilanciate con entusiasmo dal decreto Sblocca Italia. Il tecnicismo è una strana mossa di Rfi, la società Fs che gestisce la rete ferroviaria. Nel nuovo contratto di programma con il ministero delle Infrastrutture ha corretto da 8,4 a 12 miliardi di euro il costo previsto del Tav Torino-Lione, con un’impennata del 40 per cento. In realtà è stata solo applicata al preventivo originario, stilato a prezzi 2012, l’inflazione degli anni occorrenti alla realizzazione, calcolata al tasso pessimista del 3,5 per cento annuo. (altro…)

Read Full Post »

TavLa previsione di spesa dell’opera passa da 2,9 a 7 miliardi di euro Esposito (Pd): “Lupi spieghi, nelle cifre opache si annida la corruzione”.

TORINO – Costi impazziti per il tunnel della Torino- Lione. In una manciata di anni la spesa prevista per l’Italia è passata da 2,9 miliardi a 7,7 miliardi. A spanne è il 165 per cento in più. Fino a ieri nei documenti del governo la cifra è sempre stata sotto i 3 miliardi, come è indicato nel progetto definitivo della Tav all’esame del Cipe. A scoprire l’impennata dei costi è stato il vicepresidente della Commissione Trasporti di Palazzo Madama, Stefano Esposito (Pd), che ha chiesto un’audizione urgente dei vertici di Ferrovie e del ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi. «Se le cifre sono queste io chiedo al governo di sospendere i lavori, rinunciare all’opera e pagare le penali alla Francia», dice Esposito, da sempre in prima linea a favore della Torino-Lione, posizione che gli è costata minacce di morte. L’11 novembre i dirigenti di Rfi verranno ascoltati dalla commissione e dovranno spiegare perché nel contratto di programma firmato ad agosto con il ministero e inserito nel decreto «Sblocca-Italia » il costo della Tav è cresciuto in questo modo. (altro…)

Read Full Post »

In quali condizioni di salute intellettuale è una comunità nella quale le parole perdono inesorabilmente il loro significato? Quando Stefano Rodotà definisce “deprecabile ma comprensibile” il tentativo delle fantasmatiche nuove Brigate Rosse di strumentalizzare i No Tav, come può scaturirne la polemica demente della quale si è fatto portavoce Angiolino Alfano? “Deprecabile” vuol dire deprecabile. Cioè: da giudicare con radicale ostilità. “Comprensibile” vuol dire comprensibile. Cioè che se ne comprendono logica e intenzioni. Si può essere radicalmente ostili a una cosa che si comprende? Ovvio che sì. Fare sortire da quelle due parole il sospetto che chi le ha pronunciate possa essere, come si dice con lugubre conformismo rispetto agli anni di Piombo, un “cattivo maestro”, non è neanche offensivo. È desolante. (altro…)

Read Full Post »

Presadiretta del 23.09.2013

Continua il viaggio di PRESADIRETTA  per raccontare l’Italia della crisi. Ferrovie, strade, porti, vi mostriamo quanto c’è ancora da fare per modernizzare le nostre infrastrutture e i mille cantieri che si potrebbero aprire per dare lavoro a centinaia di migliaia di persone.

Mentre il “cantiere Italia” non riesce a decollare, le grandi opere rischiano di trasformarsi in grandi sprechi di denaro pubblico. (altro…)

Read Full Post »

Jo CondorNon ho mica scritto Joe Condor in testa” dice Enrico Letta, per rispondere agli attacchi del PDL, che spesso si dimentica di essere al governo anche lui.
Una citazione che rivela quale è l’elettorato cui Letta risponde, quello composto da 40-50 enni, che si ricordano dei bei tempi del carosello ..
Ma nemmeno noi siamo Joe Condor: nemmeno noi cittadini meritiamo di essere presi in giro.
Da Alfano ad esempio, che si dichiara sentinella delle tasse.
Il patto di stabilità che strozza i comuni lo ha fatto Tremonti, con Alfano ministro.
E ora, col taglio dei trasferimenti a comuni e regioni (sempre governi Berlusconi e Monti), gli enti locali devono alzare le tasse.
Il pareggio di bilancio in Costituzione chi lo ha deciso? È sempre una promessa di Berlusconi all’Europa ratificata poi dal governo Monti coi voti del Pdl.
E ora dovremo trovare quei miliardi per non sforare dai vincoli e per rientrare col debito pubblico. Che, nei governi Berlusconi e Monti, è pure aumentato.
Chi ha introdotto l’IMU? Monti coi voti del PDL.
Equitalia? I pieni poteri alle ganasce li ha dati Tremonti a questa struttura. (altro…)

Read Full Post »

LorenzettiL’EX GOVERNATORE UMBRO AI DOMICILIARI PER ESSERE A “CAPO” DI UNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE: DA PRESIDENTE DI ITALFERR HA AGITO ANCHE CONTRO LA SOCIETÀ PUBBLICA.

Parlo io con Anna (Finocchiaro) non preoccuparti”, “ora deve chiamarla Pier Luigi” (Bersani). La dalemiana Maria Rita Lorenzetti, 13 anni da parlamentare e due mandati da governatore dell’Umbria nonché membro della direzione nazionale del Pd, nominata presidente di Italferr, usava le amicizie politiche e la società pubblica del gruppo Ferrovie dello Stato per trarne “vantaggio personale”, “del marito” e della sua “squadra”. A scapito della stessa Italferr. Lo scrive il gip di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti, nell’ordinanza di arresto emessa ieri a carico di Lorenzetti e altre dieci persone con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e abuso d’ufficio nell’appalto per l’attraversamento di Firenze della Tav.  (altro…)

Read Full Post »

mariolino_cannuli_L’Italia è di fronte a un baratro, ma il governo è fermo come un paracarro. Letta, dedito al gioco del Subbuteo dove il massimo rischio è la slogatura dell’indice, annuncia, annuncia, annuncia. Capitan Findus sembra la versione aggiornata e minimalista della presentatrice televisiva Mariolina Cannuli (che prego di scusarmi per l’irriverente, per lei, confronto). C’è una calma piatta, come in mare quando non vedi un gabbiano, non c’è un’onda, un refolo di vento prima della tempesta. Che aspettiamo? Siamo falliti e lo neghiamo e affossiamo le imprese con carichi insostenibili come l’aumento dell’anticipo dell’Irap, dell’Ires e dell’Irpef definiti dal ministro dell’Economia Saccomanni “Un prestito dei contribuenti che a livello individuale ha un peso molto soft“. Un peso di 2,3 miliardi di euro, soft- soft, una piuma. E’ necessaria attuare subito, entro l’autunno, un’economia di guerra. Tagliare le province, portare il tetto massimo delle pensioni a 5.000 euro, tagliare finanziamenti pubblici ai partiti e ai giornali, riportare la gestione delle concessioni pubbliche nelle mani dello Stato, a iniziare dalle autostrade, perché sia l’Erario a maturare profitti e non aziende private come Benetton o, dove questo non sia possibile, ridiscutere le condizioni, eliminare la burocrazia politica dalle partecipate dove prosperano migliaia di dirigenti, nazionalizzare il Monte dei Paschi di Siena, eliminare ogni grande opera inutile come la Tav in Val di Susa e l’Expo di Milano, ridurre drasticamente stipendi e benefit dei parlamentari e di ogni carica pubblica, cancellare la missione in Afghanistan, fermare l’acquisto degli F35. (altro…)

Read Full Post »

Mentre i ministri discutono dentro l’abbazia e a Roma si parla della diaria dei grillini, della manifestazione di Brescia, dei magistrati politicizzati e dell’esecutivo che non può essere appeso alle sentenze, nel resto del paese le cose vanno avanti come prima. Peggio di prima, forse.

Sappiamo che non verrà toccata la legge elettorale, non verrà fatta la legge sul conflitto di interessi e una vera legge contro la corruzione.
In Campania il PDL vuole riaprire i termini dei condoni.
Si vorrebbe anche una bella riforma della giustizia che finalmente separasse i politici dal rischio di essere indagati.
Non verrà toccata nemmeno la legge Fornero (che tanto bene ha fatto agli italiani), se non per piccole modifiche. (altro…)

Read Full Post »

no-tav-23-marzo-2013

PARLAMENTARI DI SEL E M5S ALLA MADDALENA: “PRONTI A FERMARE TUTTO”.LO SCOUTING DI BERSANI NON SUPERA I CANCELLI. E IL PARTITO SI DIVIDE.

E alla fine i parlamentari e il movimento sono entrati nel cantiere della Val di Susa. E il Tav in quello del Parlamento. Ispezione, visita guidata, poco importa. Con equilibri e prospettive alquanto incerti, il dato politico è questo: il popolo dei No Tav si è rimesso in marcia e ora punta dritto su Roma, spinto dalla presenza in cantiere di 61 esponenti del Cinque Stelle e 8 di Sel, in rappresentanza di circa 200 onorevoli, pronti a impallinare l’opera nelle aule parlamentari. Una cosa impensabile solo un mese fa, una vittoria per molti quassù, dopo 23 anni di lotte e scontri abbarbicati lungo i new jersey di Chiomonte. (altro…)

Read Full Post »

Il racconto del pentito Rocco Varacalli sulla ndrangheta nel nord ovest, Piemonte e Liguria “Sono un uomo morto: Parla il pentito che ha svelato i segreti della ‘ndrangheta al Nord (Chiarelettere editore)”.
Le sue ramificazioni dentro le amministrazioni, il business della droga e le grandi opere.
Grandi opere come le olimpiadi invernali, l’altra velocità Torino Milan. E come il TAV (a proposito di quest’opera che s’ha da fare perché altrimenti rimaniamo tagliati fuori dall’Europa, mentre invece con le ultime elezioni …).

La Tav fa gola alla ’ndrangheta moderna:

«Un altro suo grande business è stata la linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Milano, soprattutto nel settore del movimento terra.»  (altro…)

Read Full Post »

Mentre i ministri protestano per i 13,5 miliardi di tagli alla Sanità e per gli spiccioli alle Università, arrivano altri 2,25 miliardi per l’Alta velocità. Ma non è tutto: nell’ex Finanziaria ci sono finanziamenti ai policlinici privati, ai maestri di sci, alle terme e al turismo in Basilicata.

La legge di Stabilità ha assunto la sua forma definitiva. Ieri il ddl è stato approvato dalla commissione Bilancio del Senato e ora non dovrebbe cambiare più: diventerà legge entro la settimana dopo i passaggi in Parlamento (stamattina sbarca in Senato, il governo ha posto la fiducia). Insomma, nonostante un paio di ministri si siano svegliati all’ultimo minuto ricordando i tagli subiti dal loro settore quest’anno (13,8 miliardi in un triennio e 7.300 posti letto per la Sanità, altri 400 milioni al Fondo di funzionamento delle università) non c’è stato niente da fare: Profumo ha portato a casa la miseria di 100 milioni per gli atenei nel 2013, il che – a stare alle sue parole – vuol dire il fallimento dell’università italiana. Come sempre accade in questi casi, però, se molti piangono, c’è pure qualcuno che ride. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Pare (lo sostiene Le Figaro), che il governo Hollande abbia scoperto che non ci siano i soldi per tutte le grandi opere avviate da Sarkozy e che occorra stabilire delle priorità. Tra i progetti in forse c’è anche la linea ferroviaria Torino-Lione, malamente soprannominata Tav. Apriti cielo! Ma non era un progetto irrinunciabile, da cui non si poteva tornare indietro, e che la Francia tutta voleva realizzare? Anche Hollande si era espresso a favore durante la campagna elettorale. Ma poi, forse, un qualche realismo ha prevalso, anche indipendentemente dalla crisi. Molti studiosi francesi indipendenti avevano infatti già espresso forti dubbi, esattamente come in Italia; e anche lì altrettanto inascoltati, dato il peso degli interessi intorno a queste “fontane di soldi pubblici”.
É UN BENE per l’Italia? Non sappiamo ancora, né sappiamo se la Torino-Lione uscirà dall’elenco o no. Ma sicuramente è un bene che si evidenzi l’assoluta necessità di determinare una gerarchia tra progetti. C’è da sperare che questa gerarchia sia determinata sulla base di valutazioni economiche e finanziarie trasparenti, democraticamente conoscibili e discutibili. (altro…)

Read Full Post »

Esperti da tutta Italia hanno partecipato ieri al convegno nazionale svoltosi nell’Aula Magna del Politecnico di Torino e dedicato ad un confronto diretto e tecnico sulla nuova linea ad alta velocità Torino-Lione. Quello che è emerso è che la realizzazione della grande opera non è giustificata da valutazioni tecnico-scientifiche credibili.

Sulla realizzazione della nuova linea ad Alta Velocità Torino-Lione non esistono certezze, né risultano dati e valutazioni tecnico-scientifiche che dimostrino la redditività e l’utilità economica, sociale e ambientale dell’opera. È quanto emerge dal convegno che si è tenuto ieri – 26 aprile 2012 – nell’Aula Magna delPolitecnico di Torino, intitolato Tav Torino-Lione: quali opportunità e criticità?.

L’incontro è stato promosso dai primi firmatari dell’appello dei 365 esperti rivolto al Presidente del Consiglio e dalle associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente, Pro Natura e WWF), che ha visto la partecipazione in veste di relatori di una ventina tra docenti, ricercatori, studiosi provenienti da tutta Italia, esperti della Comunità Montana Val Susa e Val Sangone (coordinati da Marina Clerico del Politecnico di Torino) e consulenti delle associazioni (coordinati da Stefano Lenzi del WWF Italia) tra cui: Claudio Cancelli (già Docente del Politecnico di Torino), Massimo Civita (Docente del Politecnico di Torino), Valerio Lastrico (Università di Milano), Ugo Mattei (Università di Torino), Luca Mercalli (Società Metereologica Italiana), Alberto Poggio (Politecnico di Torino), Marco Ponti (Politecnico di Milano), Angelo Tartaglia (Politecnico di Torino), Giuseppe Tipaldo (Università di Torino), Sergio Ulgiati (Università Parthenope di Napoli), Massimo Zucchetti (Politecnico di Torino). (altro…)

Read Full Post »

Il governo di centrodestra abbandona «definitivamente» il progetto.

LISBONA – Il governo di centrodestra portoghese ha «definitivamente abbandonato» il progetto per l’alta velocità – in particolare la sua tratta di competenza del corridoio 5 per la linea Kiev-Lisbona – nonostante avesse già ricevuto fondi dall’Unione europea. Un atto unilaterale che svela quanto sia falsa la motivazione del nostro presidente del consiglio, Mario Monti, quando sostiene che la Tav in Val di Susa s’ha da fare perché è «un impegno già preso con l’ Unione europea».
Sostiene Lisbona, invece, che i 128 milioni già ottenuti da Bruxelles per l’opera – una grande stazione nella capitale e la costruzione della linea verso Madrid – non sono un vincolo indissolubile perché il paese non possa tirarsi indietro. (altro…)

Read Full Post »

Ecco i veri quesiti che la popolazione della Vallesi pone sulla costruzione della Tav e ai quali il governo Monti dovrebbe rispondere, se davvero vuole accettare un confronto circostanziato e documentato. Perché o si assume il metodo (giusto)usato per bocciare le Olimpiadi di Roma o quello (sbagliato) dell’alta velocità in Val di Susa.

Il governo ha pubblicato in Internet e dato alla stampa un documento con cui spiega le sue ragioni sul treno ad alta velocità Torino-Lione.Ne ha tutto il diritto. Anzi, si tratta di una uscita attesa. Peccato solo che abbia scelto una strana forma di comunicazione “non tecnica”, ammiccante e di comodo. La formula, infatti,vorrebbe assomigliare a quella spesso usata nella comunicazione aziendale: le “Faq”, Frequently asked questions. È un modo svelto ed efficace per facilitare l’uso di un prodotto tenendo conto delle capacità di comprensione dei clienti/utenti. Una sorta di istruzioni guidate per l’uso. Ma c’è un’etica deontologica anche nella comunicazione commerciale:per funzionare davvero le questions devono essere le domande che realmente si pongono i clienti alle prese con un nuovo prodotto, non quelle che l’azienda si immagina o preferirebbe le venissero rivolte. C’è una bella differenza!Nel primo caso – Faq davvero utili – l’azienda raccoglie in modo obiettivo i quesiti e si mette in relazione di ascolto con il cliente per cercare di adeguare la propria azione ai suoi bisogni, nel secondo caso – Faq farlocche -si tratta di un penoso tentativo di manipolazione da marketing: far credere che ogni problema sia superabile. (altro…)

Read Full Post »

Si fa tanto parlare di censura televisiva, di spazi democratici che si riducono sempre più sul piccolo schermo, di conduttori cacciati perché “di sinistra”. Fabio Fazio, col suo “Che tempo che fa” pare sopravvivere a tutte le bufere, continuando a rappresentare bene l’elettorato piddino e i suoi leader.

Ma anche il programma del weekend ha la sua variabile impazzita, imprevedibile, nei panni del meteorologo Luca Mercalli. Il quale, domenica sera, non ha avuto paura di sedersi su quella poltrona e pronunciare un’appassionata arringa contro la TAV (comprensibile: Luca è vasusino) e in difesa delle due attiviste ancora agli arresti (ne avevamo parlato qui).

Apriti cielo! Oggi si sono scatenate le cateratte piddine, che imperversano su ogni gazzetta ad invocare a gran voce, in sintesi, la censura“Ha fatto propaganda contro la TAV coi soldi pubblici”, “non c’era contraddittorio“, “uso improprio del servizio pubblico”(questa mi ricorda tanto qualcuno), e si arriva persino a dare del “fazioso” a Fazio a mò di avvertimento. La prossima settimana si chiede anche al conduttore di “invitare gli agenti feriti”, e anche ciò mi ricorda qualcuno. (altro…)

Read Full Post »