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Posts Tagged ‘Tecnica di un colpo di sonno’

Per un attimo, quella sera che cadde il governo B., noi del Fatto ci siamo sentiti come Robert De Niro in C’era una volta in America di Sergio Leone: quando James Woods, steso al sole sulla spiaggia di Miami, legge la notizia della fine del proibizionismo e gli sibila: “Noodle, siamo disoccupati!”. Ma è stato solo un attimo. È bastato leggere la lista dei ministri del governo Monti per svegliarci dall’incubo della disoccupazione e constatare ciò che dovrebbe esser chiaro a tutti: il proibizionismo delle notizie, cioè la censura, non l’ha inventato B. (anche se l’ha praticato in dosi mai viste prima nel dopoguerra) e dunque non finisce con B. La sua era una censura violenta, dichiarata e rivendicata, tra editti bulgari, minzolingue, minacce telefoniche all’Agcom, sabotaggi pubblicitari ai giornali sgraditi, direttori cacciati sia da padrone (Montanelli dal Giornale) sia da non padrone (Colombo e Padellaro dall’Unità, De Bortoli e Mieli dal Corriere, Anselmi dalla Stampa). (altro…)

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