Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘terra dei fuochi’

Di MaioIl governo con una mano mette e con l’altra toglie.

Nel giro di qualche settimana 10 milioni di euro vengono prima destinati all’emergenza ambientale in Campania e poi dirottati al controllo dell’Expo. I deputati del Movimento 5 Stelle hanno sollevato la questione in commissione Difesa. Nell’ultima legge di Stabilità è stata prevista la somma di 10 milioni di euro per “la prosecuzione – recita la voce dello stanziamento – del concorso delle forze armate alle operazioni di sicurezza e di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione dei delitti di criminalità organizzata e ambientale nelle province della Regione Campania”. Successivamente, nel decreto Mille-proroghe, licenziato dal governo, quella cifra viene sottratta all’iniziale impiego, e destinata per 9,7 milioni di euro al progetto strade sicure “anche in relazione – si legge – alle straordinarie esigenze di sicurezza connesse alla realizzazione dell’Expo”.   (altro…)

Annunci

Read Full Post »

DICEVANO che mentivamo. Dicevano che non c’erano prove. Dicevano che era tutta una messa in scena, che il disastro nella Terra dei Fuochi era dovuto ad abitudini alimentari scorrette, che era una questione di cultura — intendendo di ignoranza. Ma viene un tempo anche per smontare la menzogna.

LEGGETE qui: «Eccesso di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori. Nella provincia di Napoli si è osservato un eccesso di incidenza per tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita». È il verdetto dell’Istituto superiore di sanità: è l’aggiornamento allo studio epidemiologico “Sentieri”, eseguito su ben 55 comuni nelle province di Napoli e Caserta. È la conferma di ciò che esperti e senso comune dicevano da tempo, ma che i governi si ostinavano a negare. Esiste un nesso tra la devastazione di intere aree, tra i rifiuti intombati e le morti per cancro, i bambini che si ammalano nel primo anno di vita, i bambini che nascono con malformazioni. L’allarme non era esagerazione. Nella Terra dei Fuochi si muore di tumore allo stomaco, al fegato, al polmone, alla vescica, al pancreas, alla laringe, ai reni, alla mammella. (altro…)

Read Full Post »

Roberto ManciniIL VICECOMMISSARIO ROBERTO MANCINI, 54 ANNI, È DECEDUTO IERI. PER ANNI HA SCRITTO RELAZIONI E PERIZIE SULLO SMALTIMENTO DI RIFIUTI NEL NAPOLETANO.

Venerdì stavo morendo. I medici hanno avvisato mia moglie che probabilmente non avrei superato la nottata, ma grazie anche a tutti voi ce l’ho fatta. Per ora”. È l’ultimo messaggio “postato” sulla sua pagina Facebook da Roberto Mancini il 14 aprile scorso. Roberto è il poliziotto, vicecommissario, che per primo ha indagato sulla Terra dei Fuochi. Ieri ha perso la sua battaglia più importante, quella contro il tumore che da anni gli divorava la vita. Poliziotto fino in fondo, Roberto Mancini fu chiamato dalla Commissione di indagine sul ciclo dei rifiuti a metà degli anni Novanta. Girò le terre della Campania dove il clan dei “casalesi” era padrone del business monnezza e affondò mani e piedi, e non è una metafora, in terreni contaminatidal morbo. (altro…)

Read Full Post »

Terra dei fuochi

Terra dei fuochi.

Bonifiche, condono per i signori dei veleni.

Nel decreto Destinazione Italia stracciato il principio del “chi inquina paga”: alle aziende uno “sconto” sui danni ambientali provocati dagli sversamenti e pure un incentivo fiscale.

IL GOVERNO FESTEGGIA IL DECRETO SULLA TERRA DEI FUOCHI. ENI, ENEL E GLI ALTRI INVECE BRINDANO A “DESTINAZIONE ITALIA” E AL MAXISCONTO SULLE BONIFICHE.

La faccenda è talmente enorme che lo stesso servizio Studi della Camera non ha potuto che farla notare con inusitata crudezza: andrebbe indagata, scrive, “la compatibilità con il principio comunitario chi inquina paga”. Di cosa stanno parlando? Dell’articolo 4 del decreto Destinazione Italia, fortemente voluto dal ministero dello Sviluppo economico, quello intitolato “Misure volte a favorire la realizzazione delle bonifiche dei siti di interesse nazionale” e di cui vi parliamo nel giorno in cui la politica si fa bella dell’approvazione del decreto per contrastare l’emergenza ambientale nella Terra dei Fuochi.  (altro…)

Read Full Post »

Nardi

L’URLO DI DOLORE DELLE MADRI DELLA TERRA DEI FUOCHI, DOVE I RIFIUTI UCCIDONO I LORO BAMBINI.

Silenzio. Indifferenza totale. Questa è l’unica risposta che abbiamo ricevuto dal Quirinale”. Marzia Caccioppoli è una delle mamme della Terra dei fuochi, l’avete vista domenica sera nello speciale Servizio Pubblico Più insieme a Tina Zaccaria. Sono le mamme senza figli di quella parte della Campania ridotta a immondezzaio internazionale, grande discarica di veleni e rifiuti tossici. Qui ci si ammala e si muore di tumore. Il presidente Napolitano il 29 settembre scorso andò da don Maurizio Patriciello, si sdegnò e così fece anche a ottobre in incontri con alcune scolaresche e poi con il Corpo forestale dello Stato, da allora più nulla: “Non possiamo rispondere a 150 mila cartoline”, fanno sapere infatti dal Quirinale. Ma Marzia e Tina hanno visto i loro figli deperire lentamente, si sono aggrappate a medici e ospedali per avere un briciolo di speranza.Tutto vano.  (altro…)

Read Full Post »

terra-fuochi-napoli

Sarebbe cosa buona e giusta se questa sera, nel suo ottavo messaggio di fine anno, il presidente della Repubblica trovasse il modo di rivolgersi alle mamme della Terra dei fuochi che hanno perduto i loro bimbi ghermiti dai tumori generati dalla marea dei rifiuti tossici sotterrati. Sarebbe un fortissimo segno di attenzione se Giorgio Napolitano, rivolto a quelle giovani donne, ritratti impietriti del dolore e del coraggio, dicesse loro qualcosa come: ho ricevuto le 150 mila cartoline con le immagini dei vostri figli e vi rispondo solo adesso poiché voglio che tutta l’Italia sappia quale immenso danno sia derivato dal patto tra politica criminale e crimine organizzato, con lo Stato che ha finto di non vedere, ma sappiate che d’ora in poi le istituzioni che io rappresento saranno al vostro fianco. (altro…)

Read Full Post »

Terra dei fuochi

Chi appicca i roghi rischia dai due ai cinque anni di reclusione. Se non viene consentito all’autorità giudiziaria di effettuare controlli, i terreni verranno catalogati come zone no-food. 600 milioni di euro sono destinati alla bonifica dei territori.

Bruciare rifiuti diventa reato e chi appicca roghi a cumuli di rifiuti tossici abbandonati rischia da due a cinque anni di carcere. E naturalmente segue il sequestro del terreno. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto emergenze e tra le varie norme si interviene anche per risolvere la situazione della Terra dei fuochi, introducendo per la prima volta sanzioni penali. Inoltre sono destinati 600 milioni per le bonifiche, che si aggiungeranno ai 300 milioni già destinati dalla Regione Campania. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »