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Posts Tagged ‘tesoro’

Abbiamo il piano A, e anche il piano B.
Faremo sentire la nostra voce in Europa (sugli immigrati).
Pronte 100mila assunzioni nella scuola per la riforma.
Avanti con le riforme.

Sembravano solo vittorie, in Europa, in Italia e in ogni cantone dello stivale, e invece ..
Lo sfondamento a destra e al centro non c’è stato. E’ stato sufficiente un Toti in Liguria e un berluschino in laguna per battere il candidato PD (anche se non renziano).
L’esito dei ballottaggi conferma quanto detto qualche settimana fa per le regionali.
L’elettorato di sinistra o non vota, o vota M5S o vota per quei candidati fuoriusciti dal partito unico.
E questi sono i risultati. (altro…)

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Braccio di ferroROMA – Torna in ballo il capitolo pensioni ed è braccio di ferro tra chi vorrebbe mantenere gli emendamenti rimasti senza il via libera della Ragioneria (a cominciare dal Pd) e chi vorrebbe rinunciarvi se non verranno trovate coperture convincenti (il Tesoro). Si tratta delle norme del decreto Madia sulla pubblica amministrazione non “bollinate” dalla Ragioneria per difetto di copertura: quota 96 per i 4.000 insegnanti, il pensionamento anticipato a 68 anni per i professori universitari e l’eliminazione delle penalizzazioni per il pensionamento anticipato previste dalla legge Fornero. Con la riforma all’esame del Parlamento si è introdotta infatti una «deroga» alla Fornero che consente il pensionamento d’ufficio motivando la scelta, a 62 anni, purché abbiano l’anzianità massima (per professori universitari e primari salgono a 68 anni, per i medici a 65). (altro…)

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Un miliardoROMA— Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, non ha ancora cambiato idea sull’Iva. Tra meno di dieci giorni scatterà l’aumento dell’aliquota dal 21 al 22 per cento. Per impedirlo, e congelare l’aliquota attuale fino alla fine dell’anno — come chiedono sia il Pdl sia il Pd — serve un miliardo di euro. Che però non c’è. Ed è un braccio di ferro tra politica e tecnici.
Alla Ragioneria generale non riescono a trovare le relative coperture anche perché contemporaneamente devono individuare le risorse (2,4 miliardi circa) per finanziare l’abolizione della seconda rata dell’Imu sulle prime case, i soldi per la cassa integrazione in deroga (4-500 milioni) e quelli per rendere possibili la nostra partecipazione alle missioni militari di pace (tra i 300 e i 400 milioni). In più sono necessari almeno 1,5 miliardi per gli aggiustamenti contabili finalizzati a riportare il rapporto deficit/Pil al di sotto della soglia del 3 per cento. Insomma, servono tra i 5 e i 6 miliardi di euro. E per questo Saccomanni pensa che non esistano gli spazi per fare tutto. Bisogna scegliere, e nel caso spetta alla politica farlo. Lo ha detto l’altro ieri presentando il Documento di economia e finanza. (altro…)

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Nel menu delle possibili misure l’aumento dei contributi per i cocopro. Ma Sacconi e la Lega non sono convinti dell’idea: avrebbe un forte impatto al nord.

ROMA – Stop alla scala mobile sulle pensioni più alte o, in alternativa, un contributo di solidarietà sugli assegni d’oro; aumento graduale dell’età pensionabile delle donne a 65 anni anche nel settore privato. La previdenza entra, con queste due ipotesi, nel menù dei tecnici della Ragioneria e del ministero del Lavoro che stanno preparando le misure per la maxi-manovra da 40 miliardi che servirà, in base ai patti europei, a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. La manovra dovrebbe essere esaminata dal Consiglio dei ministri del 23 giugno insieme alla delega light sulla riforma fiscale (con le tre aliquote e le cinque imposte) preparata dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. (altro…)

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