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Posts Tagged ‘tg1’

Il governissimo sfila davanti alle telecamere del Tg della rete ammiraglia Rai. Tutto, rigorosamente, senza domande dei giornalisti. Protagonisti? L’ex ministro e deputatoMaria Stella Gelmini (Pdl) che sul caso Ruby dichiara: “Se condannanoBerlusconi mobiliteremo i cittadini”. Dichiarazioni fatte in sala stampa aMontecitorio alla presenza di incolpevoli reggi-microfono che lavorano per le reti tv o per i service in appalto. Le auto-interviste sono una prassi consolidata (purtroppo) per i nostri parlamentari. Tanto che poco dopo si ripete la stessa cosa con il deputato del Pd,Paola De Micheli, che si auto-intervista sul tema delle riforme costituzionali. Il tutto finisce nei servizi pastone del Tg1 sulla giornata politica del governo delle larghe intese.

Da ilfattoquotidiano.it del 05/06/2013.

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Guardate che la vicenda Minzolini è fantastica. No, dico davvero: è fantastica.

Da dieci anni ci spiegano in coro che dobbiamo essere tutti licenziabili, tutti flessibili, cos’è questa incrostazione novecentesca del posto fisso. Ce lo spiegano un po’ tutti – anche nel Pd – ma più di tutti ce lo strillano i liberisti del Pdl (Sacconi e Brunetta in testa): cioè proprio quelli che hanno messo come direttore del Tg1 Augusto Minzolini.

Già, ma con che qualifica hanno assunto Minzolini in Rai? Leggere, per credere, la sua memoria difensiva: «Caporedattore con funzioni di Direttore». Cosa vuol dire questo? Semplice: che con quel bel contrattino, Minzolini non è licenziabile dalla Rai. Per sempre. Per sempre si potrà tenere la sua retribuzione di 550 mila euro lordi l’anno, che fanno più di 22 mila euro netti al mese, per tredici mensilità, ovviamente a spese di chi paga il canone. (altro…)

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13 dicembre 2011. Augusto Minzolini non è più il direttore del Tg1. Il Consiglio di Amministrazione lo ha appena rimosso dall’incarico: verrà trasferito. Sono stati due anni fantastici, e noi vogliamo ricordarlo con una selezione dei suoi migliori servizi e dei suoi migliori editoriali. Prima che ce lo chiediate: sì, tutto questo è realmente andato in onda sul più importante telegiornale del servizio pubblico italiano. Davvero.

Primo editoriale: “Vi informerò in maniera obiettiva ed imparziale”.

Schumaker confessa: “Mi tingo i capelli”.

Corso di sostegno psicologico per cani depressi.

Assolto David Mills. (Falso, è stato prescritto)

Figaro, barbiere del paese fantasma. (altro…)

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Berlusconi subisce la cacciata di Minzolini dal TgUno ma ottiene la nomina di Maccari(Pdl) ad interim ma solo per un mese. Cambiano i governi, ma nulla cambia nel sistema di potere tv.

C’è sempre nebbia sul Tg1. Non si capisce mai la notizia. No, non è la rimozione coatta di Augusto Minzolini, rinviato a giudizio per peculato. No, non è il successore scelto, il grigio Alberto Maccari (quota Pdl), ex vicedirettore vicario di Clemente Mimun. La notizia è un ritorno atteso: il Tg1 è ancora telecomandato dal Cavaliere. È ancora affare suo, di Silvio Berlusconi.

I vertici Rai cedono al ricatto del centrodestra: il sacrificio di Minzolini, attore protagonista, vale la nomina di una comparsa affidabile. E dunque, preoccupata di perdere la poltrona, il dg Lorenza Lei propone un interim di 50 giorni per Alberto Maccari, già direttore dei telegiornali regionali, in pensione dal prossimo 4 gennaio. Sempre attenta a leggi, commi e regole , il direttore generale ignora una delibera di pochi mesi fa: è vietato prorogare il servizio ai pensionati. La promozione di Maccari, soluzione per prendere e perdere tempo, riesce a sedare i bollenti spiriti dei berlusconiani. (altro…)

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Ieri sera, spinto dalla curiosità, ho deciso di dare un’occhiata al TG1.
Ebbene, dopo i prevedibili servizi sulla manovra del governo Monti, sulla situazione dell’euro e su un paio di fatti di cronaca, il telegiornale della prima televisione di stato ha ritenuto opportuno occuparsi, non senza un certo approfondimento, del momento d’oro di Jovanotti e dell’ingiusto arresto di Don Matteo nell’ultima puntata dell’omonima fiction.
Se ne deve dedurre, evidentemente, che ieri nel mondo non è successo nient’altro di interessante: finite le guerre, risolte le crisi, inerti i capi di stato, in panciolle gli eserciti.
Meglio così, no?

Da metilparaben.blogspot.com

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Oltre ai noti inconvenienti, tipo la manovra-salasso, avere di nuovo una persona normale a capo del governo presenta anche indubbi vantaggi: per esempio, la ricomparsa della logica nel dibattito politico. Purtroppo molti nostri colleghi non sono stati avvertiti, o non ci sono più abituati.  Prendete Vespa. L’altra sera, mentre sculettava tutto bagnato e ricurvo al cospetto di Monti, l’ha ringraziato “per aver scelto la nostra trasmissione”. Al che Monti, perfido, l’ha ghiacciato: “Guardi  che non sono qui per far piacere a lei”. Allora Vespa, per far piacere a lui, ha preso a umettare l’ospite con le consuete dosi industriali di saliva, giustificando la sanguinosa manovra con lo stato fallimentare dell’Italia (la stessa Italia che fino all’altroieri dipingeva a tinte pastello come il Regno di Saturno). E, a proposito dei tagli ai pensionati-nababbi da 960 euro al mese, si è accomunato a “noi uomini della strada che non capiamo bene”. Monti,  impietoso, l’ha righiacciato: “Ah, vedo che lei è abituato a ragionare di cifre”.  Forse alludendo al fatto che l’uomo della strada Vespa è in pensione da un pezzo, ma seguita a collaborare con la Rai per la modica cifra di 2 milioni l’anno. Anche Minzolingua e i suoi fans superstiti faticano a rientrare nei ranghi della logica e del buonsenso.  Qui non si tratta di infierire su quel che resta di Minzo, pace alla lingua sua. (altro…)

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