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Posts Tagged ‘tortura’

TorturaLa legge, attesa da anni, di nuovo ferma: “Troppo punitiva nei confronti della polizia”.

La legge sulla tortura dovrà essere rivista alla Camera per evitare ogni fraintendimento riguardo l’uso legittimo della forza da parte delle Forze di Polizia”. A metà pomeriggio il ministro dell’Interno Angelino Alfano dichiara se non morta, almeno moribonda, la legge sul reato di tortura. A spiegare perché è la capogruppo in Senato di Sinistra Italiana, Loredana De Petris: “L’accordo era che il testo fosse blindato. Invece, dovrà tornare in Senato”. E dunque, tra le incertezze sulla durata della legislatura e quelle quotidiane sui numeri a Palazzo Madama, nessuno può scommettere sul destino di una legge attesa da anni. Nota ancora la De Petris: “Con le torture in Turchia sotto gli occhi di tutti, fa particolarmente effetto un’indicazione come questa da parte del governo”. (altro…)

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Vauro

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Mannelli

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Diaz

La storia Caldarozzi a Finmeccanica con De Gennaro, Ferri alla sicurezza del Milan, Gava a Unicredit: così si sono salvati i funzionari condannati.

GENOVA  – Banche, squadre di calcio, aziende di Stato. In attesa di indossare di nuovo la divisa. Ricche consulenze per i big rimasti (temporaneamente) fuori dal corpo, e neppure un giorno di sospensione per i capisquadra che guidarono gli agenti torturatori. Con i protagonisti di una delle pagine più nere della democrazia italiana, in fondo, la sorte non è stata così maligna.
Ed è anche questo aspetto, quello di un’impunità quasi totale, che ha influito non poco nel giudizio con cui la Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato l’Italia per le torture avvenute all’interno della scuola Diaz al G8 genovese del 2001.
La Corte di Strasburgo ha sottolineato che di fronte al semplice sospetto di gravi abusi commessi da appartenenti alle forze dell’ordine la Convenzione dei Diritti dell’uomo prevede l’allontanamento degli stessi dalle posizioni che occupano già nella fase d’indagine.

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Diaz

IL PRESIDENTE ORFINI: “UNA VERGOGNA CHE SIA A FINMECCANICA”. RENZI TACE.

Si è aperta  una piccola  breccia, forse solo apparente, nel muro che  da quattordici  anni  protegge Gianni De Gennaro e  gli assicura una sfavillante carriera nonostante fosse  il capo  della polizia ai tempi del G8 di  Genova 2001. Nei giorni dei pestaggi in piazza, del massacro  della scuola Diaz qualificato ieri  l’ altro   come   “  tortura  ”  dalla  Corte europea dei diritti umani  e delle sevizie di Bolzaneto.   “  Lo  dissi  quando fu nominato e lo  ripeto  oggi dopo  la  sentenza.  Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica ”  , ha scritto  ieri in un  tweet Matteo Orfini, presidente  del Pd. Renzi tace e forse un po ’  acconsente, a quanto racconta  lo stesso Orfini non l’  ha neanche chiamato dopo la sua uscita  “  non concordata  ”  . (altro…)

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INUTILE farsi illusioni, la sentenza di Strasburgo rimette un poco di ordine in materia di diritti e di doveri; ma non rimedia al deficit culturale e politico che ha messo l’Italia nelle condizioni di farsi sgridare, in materia di democrazia, come si sgridano i somari. Esiste, in Parlamento come nelle forze dell’ordine come nell’opinione pubblica, una forte componente sbirra (non trovo altra definizione) che niente sa e niente vuole sapere di come lo Stato deve porsi di fronte ai cittadini. È una tendenza antica, radicata (Bocca scriveva di “eterno fascismo italiano”), che dopo i fatti obbrobriosi della Diaz trovò voce in non pochi esponenti del sedicente centrodestra (per esempio l’eterno Gasparri) ma si sostanzia, soprattutto, nei silenzi, nelle omissioni, nelle sentenze flebili, dell’idea che chiunque si trovi davanti a un manganello in fondo “se l’è andata a cercare”. (altro…)

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Ellekappa

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ImpunitiBISOGNA essere molto longevi, in questo Paese, molto ostinati, un po’ fortunati certo e bisogna anche vivere di poco, consumare l’essenziale per avere — se non sei nessuno — giustizia, perché quattordici anni di ricorsi costano e se non hai soldi chi paga.
Bisogna anche essere dotati di una certa ironia e autoironia, o fatalismo almeno, o fede in una qualche divinità celeste o laica perché se no c’è il rischio molto serio e comprensibile — se per esempio la polizia ti ha massacrato di botte mentre dormivi senza che tu avessi alcuna colpa (ma anche se avessi avuto colpa: la polizia ti ha massacrato di botte) — c’è il rischio si diceva che l’iniziale incredulità per quel che ti è successo e poi la rabbia diventino un’ossessione che ti fa impazzire. (altro…)

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Tortura

LA CORTE EUROPEA CONDANNA: MA IL PARLAMENTO LA IGNORA DA TRENT’ANNI.

La settimana in cui Diaz è in programmazione nella sala del cinema Tibur, quartiere San Lorenzo, Roma, il bilancio è di un malore a sera. Ogni spettacolo , c’è qualcuno che non regge l’urto delle immagini che ricostruiscono la notte del 21 luglio 2001, quelle in cui la polizia fa irruzione nella scuola dove dormono i manifestanti del G8 di Genova. Siamo a maggio del 2012 e nella stessa città, a un paio di chilometri di distanza, c’è un’altra sala in cui va in onda lo stesso film. È quella dell’aula dei gruppi della Camera dei deputati. Stesse scene, ma pochi disagi. Anche perché dei 915 parlamentari invitati si sono presentati in 13. Basterebbe girare il collo tra questi due schermi per intuire perché è dovuta arrivare la Corte di Strasburgo a dire che in quella notte genovese l’Italia ha violato il divieto di tortura.

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Le motivazioni della sentenza che ha confermato la colpevolezza degli agenti, raccontano l’inferno della caserma: “Insulti, percosse, uso di sostanze urticanti. E costrizione a pronunciare frasi inneggianti al nazismo e al fascismo. E’ il massimo del disonore di cui può macchiarsi la condotta di un pubblico ufficiale”.

Definizione del concetto di “tortura”, più l’aggravante dei “motivi abbietti”. Dieci anni dopo, le motivazioni della condanna in appello contro gli imputati della “macelleria messicana” del G8 di Genova del 2001, non risarciranno le vittime di tre giorni di “sospensione della democrazia”, ma daranno un contributo fondamentale al ripristino di uno stato di diritto. (altro…)

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