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Posts Tagged ‘trivellazioni’

Fonti interne alla maggioranza parlano di Palazzo Chigi pronto all’intervento in extremis per impedire il voto sulle ricerche di petrolio. Notizia riportata dalle agenzie di stampa e confermata a ilfattoquotidiano.it da esponenti renziani del parlamento. Interpellato sull’argomento, l’entourage del premier smentisce.

Ammissibile per la Consulta, sconveniente per il Governo. Che subito si è messo al lavoro per disinnescarlo. Il referendum anti trivellazioni, dichiarato ammissibile dalla Corte Costituzionale, preoccupa e non poco Matteo Renzi. (altro…)

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trivelle

Dopo le polemiche sulle concessioni arrivate subito prima che scattasse il divieto di ricerca entro 12 miglia dalla costa il governatore della Puglia Michele Emiliano chiede a Renzi di fare marcia indietro. Dalla titolare dello Sviluppo arriva la difesa dell’esecutivo: “Non ci saranno perforazioni”. Anche la tecnica che usa l’aria compressa è però dannosa per le specie marine.

È scontro aperto sul permesso per la ricerca di idrocarburi al largo delle isole Tremiti ottenuto dalla Petroceltic. Dopo la denuncia di Angelo Bonelli della Federazione dei Verdi sull’ok alle ricerche per meno di 2mila euro all’anno e il duro intervento del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che ha lanciato un appello al premier Matteo Renzi attraverso Twitter, anche la senatrice abruzzese del Pd Stefania Pezzopane chiede una presa di posizione da parte del governo. (altro…)

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Le trivelle

Il via libera alla vigilia della legge di Stabilità che le avrebbe proibite. Ricerche petrolifere alle Tremiti.

ROMA – Le isole Tremiti. Ma anche il golfo di Taranto. E pure Pantelleria. E Ombrina mare in Abruzzo. Per poche migliaia di euro, per la precisione 5,16 euro per chilometro quadrato, il Mise, alias il ministero per lo Sviluppo economico retto dall’ex vice presidente di Confindustria Federica Guidi, ha concesso altrettanti permessi di ricerca petrolifera. Ha autorizzato trivellazioni insomma.
Attenti alle date. Lo ha fatto giusto il 22 dicembre, con tanto di suoi decreti pubblicati in bella evidenza nel Bollettino ufficiale degli idrocarburi. Nessun equivoco, dunque, le carte sono lì.

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Piazza-San-Marco-No-TrivGli ambientalisti italiani e S.O.S za Jadran: no alle trivelle e al decreto Sblocca Italia.

Concessioni su 49.000 Km2 di mare, decine di piattaforme già attive e altre in arrivo.

Greenepeace, Legambiente, Wwf Italia e la rete di associazioni croate S.O.S za Jadran (SOS Adriatico) hanno organizzato una manifestazione a Venezia, in piazza San Marco, per dire No alle trivelle in Adriatico. Alla manifestazione hanno partecipato centinaia di visitatori provenienti da ogni parte del mondo per ricordare che il bacino adriatico è uno solo e va tutelato attraverso un forte coordinamento internazionale.

Gli ambientalisti chiedono   «Un’azione più incisiva del Governo italiano nei confronti del Governo croato». A quanto risulta a Greenepeace, Legambiente, Wwf ed  S.O.S za Jadran:  «Il Ministero dell’Ambiente italiano a metà gennaio ha chiesto informazioni al Governo di Zagabria sui 9 progetti senza che però sia arrivata risposta; nel frattempo, invece, il Governo sloveno ha ottenuto di poter essere parte consultata nella Valutazione Ambientale Strategica». (altro…)

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chiamparinoIl decreto si sta rivelando una scommessa persa che rischia di avere effetti nefasti sul nostro territorio.

Sono già 6 le Regioni – Abruzzo, Campania, Lombardia, Marche, Puglia e Veneto –  che, entro il 10 gennaio, hanno deciso di impugnare di fronte alla Corte Costituzionale  la legge 166/2014 di conversione del decreto 133/2014, in particolare l’articolo 38 del decreto Sblocca Italia che sceglie le trivelle per fare cassa a spese dell’ambiente. Come sostenuto e richiesto da Legambiente, Fai, Greenpeace, Marevivo, Touring Club Italiano e Wwf ed associazioni e comitati locali, le Regioni stanno decidendo di contrastare la forzatura, voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico, e  secondi gli ambientalisti e le Regioni «Contraria al Titolo V della Costituzione, che bypassa l’intesa con le Regioni e stabilisce corsie preferenziali e poco trasparenti per le valutazioni ambientali e per il rilascio di concessioni uniche di ricerca e coltivazione di idrocarburi. Trivellazioni che potrebbero interessare anche il territorio piemontese con diverse richieste di ricerca ed estrazione di idrocarburi».

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trivelleLA BASILICATA contro lo Sblocca Italia. Associazioni e movimenti come il Wwf, il Fai, Legambiente e Marevivo hanno chiesto agli amministratori regionali e locali di impugnare davanti alla Corte Costituzionale l’articolo 38 del decreto emanato dal governo Renzi, non appena questo diventerà legge. Il testo dà il via libera alle trivellazioni su tutto il territorio nazionale, anche off-shore, e la Basilicata sarebbe una delle regioni a farne maggiormente le spese. I movimenti ambientalisti hanno spiegato che “anche dopo le non sostanziali modifiche introdotte alla Camera e il voto di fiducia al Senato, non è cambiata la portata negativa delle disposizioni dell’articolo 38 del decreto”.   (altro…)

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RenziGreenpeace lancia l’hastag #inaccettabile dopo l’intervista del premier Matteo Renzi in cui dichiara di voler raddoppiare le trivellazioni in Basilicata e Sicilia.

La questione si innesca dopo l’intervista del premier Matteo Renzi a Maria Teresa Meli del Corriere della Sera qualche giorno fa. In quell’occasione Renzi, semmai qualcuno non lo avesse ancora capito, ha ribadito la sua posizione in merito alle politiche energetiche italiane (che è poi la medesima di Prodi e Bersani) trivellazioni e carbone. Lo ha detto alla sua maniera:

È impossibile andare a parlare di energia e ambiente in Europa se nel frattempo non sfrutti l’energia e l’ambiente che hai in Sicilia e in Basilicata. Io mi vergogno di andare a parlare delle interconnessioni tra Francia e Spagna, dell’accordo Gazprom o di South Stream, quando potrei raddoppiare la percentuale del petrolio e del gas in Italia e dare lavoro a 40 mila persone e non lo si fa per paura delle reazioni di tre, quattro comitatini.

Greenpeace ha ribattuto attraverso i social tanto amati dal premier che la Basilicata e la Sicilia non sono il Texas:

Forse offuscato dalla voglia di fare, Renzi ha dimenticato di analizzare in maniera approfondita i dati, quelli veri. Parla di 40.000 posti di lavoro, prendendo per buoni i dati di Assomineraria (che ha recentemente dichiarato anche che le trivelle in mare fanno bene alla pesca), e dimenticandosi ad esempio di rapporti di Confindustria e sindacati, che evidenziano come il ramo occupazionale legato all’efficienza energetica sia enormemente più ampio e importante. Si potrebbero creare 160 mila posti di lavoro l’anno per dieci anni, senza considerare l’indotto per l’economia e i risparmi per i cittadini.

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Arctic Sunrise Arrives In Murmansk
Con le accuse di pirateria non si scherza. Poche ore fa le Autorità russe hanno aperto un’indagine sulla possibilità del reato di pirateria da parte degli attivisti di Greenpeace a bordo della nave Arctic Sunrise che al momento si trova nelle vicinanze del porto di Murmansk. Al contrario di quanto riportato dai media però l’equipaggio non è stato al momento accusato di pirateria.

Quando i governi del mondo non rispondono agli avvertimenti della scienza sulle conseguenze del cambiamento climatico, nell’Artico e altrove, le proteste pacifiche sono cruciali. Qualsiasi accusa di pirateria contro degli attivisti pacifici non ha alcun valore secondo il diritto internazionale. Non ci faremo intimidire da queste accuse e chiediamo l’immediato rilascio dei nostri attivisti. (altro…)

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Ambiente: attivisti Greenpeace su piattaforma artica Gazprom

Per ambientalisti trivellazioni mettono a rischio ambiente.

MOSCA, 18 SET – Gli ambientalisti di Greenpeace non sembrano avere intenzione di fermare le loro proteste contro le trivellazioni russe nell’Artico. Ad oltre un anno dal primo assalto, due militanti sono riusciti ad arrampicarsi nuovamente sulla piattaforma petrolifera offshore Prirazlomnoie gestita da Gazprom per chiedere di cancellare “le trivellazioni dannose per l’ambiente ed economicamente insostenibili”. Altri due ambientalisti sono invece stati arrestati dalla guardia costiera nel Mare di Pechora e arrestati prima di raggiungere la piattaforma petrolifera, che dovrebbe entrare in attivita’ nel primo trimestre del 2014. Greenpeace fa sapere che cinque imbarcazioni sono partite dal rompighiaccio ‘Arctic Sunrise’ nel mare di Pechora alle 4.30 locali (le 2.30 in Italia) e che una di queste è stata fermata dalla guardia costiera di Mosca. (altro…)

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Greenpeace

Sono molti i turisti che ogni anno decidono di fuggire dall’aria irrespirabile delle nostre città e dai mari inquinati delle nostre spiagge per rifugiarsi nelle oasi ecologiche incontaminate dei tropici, come quelle della Thailandia.Terre incontaminate, mari cristallini, un vero e proprio sogno, spezzato sabato scorso dalla dura realtà di un disastro petrolifero. L’ennesimo, a dire il vero.

Più di 50,000 litri di petrolio sono stati sversati nelle limpide acque di Ao Phrao sull’isola di Samet. La marea nera, causata da una perdita di un oleodotto operato dalla PTT Global Chemical Public Company, si sarebbe già estesa su ben 20 chilometri di spiaggia. (altro…)

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Le trivellazioni per le indagini geologiche per la realizzazione del ponte sullo Stretto si dovranno spostare dalla strada del quartiere di Torre Faro in due condomini della frazione a Messina. Si comincerà dai complessi ‘Due Torri’ e ‘Torre Faro’ a partire gia’ da martedi’ prossimo. Gli intestatari degli immobili hanno ricevuto una comunicazione ufficiale giunta via posta. Nella missiva e’ contenuta l’autorizzazione, da parte del dirigente delegato per le Espropriazioni della Societa’ Stretto di Messina Spa, a transitare con i mezzi d’opera all’interno di entrambi i condomini per effettuare trivellazioni fino all’8 novembre 2010. I residenti hanno annunciato di essere pronti a opporre una decisa, anche se pacifica, resistenza, avvalendosi di ogni mezzo legale. Anche gli esponenti del movimento “No Ponte” hanno dichiarato che collaboreranno con i condomini del posto e saranno presenti nelle abitazioni per evitare l”invasione” delle trivelle.

liquida.it

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