Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘trivelle’

Replicando ad una interrogazine, il Ministro dello Sviluppo economico non riesce ad escludere nuove trivelle entro le 12 miglia.

Ieri il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha replicato ad una interrogazione a risposta immediata sul decreto che sblocca nuovamente le trivelle entro le 12 miglia. La prima firmataria, la deputata di Sinistra Italiana Serena Pellegrino, evidenziava la possibilità per le imprese di variare il programma dei lavori a piacimento, anche installando nuove piattaforme e aprendo nuovi pozzi. In barba alla legge che il governo stesso aveva scritto per sterilizzare il referendum del 17 aprile 2016. (altro…)

Read Full Post »

Petrolio

Domenica sera, proprio mentre si votava per il referendum sulle trivelle, 600.000 litri di petrolio sono fuoriusciti da una falla dell’oleodotto Iplom e si sono riversati nel fiume Polcevera, provocando danni incalcolabili all’ambiente e alla salute dei cittadini. L’ondata di piena nera è stata talmente intensa che questa mattina, con l’arrivo della pioggia, ha provocato anche l’abbattimento delle dighe di contenimento.

Mentre a Genova si lotta contro il tempo per contrastare lo sversamento del petrolio in mare, nei giorni scorsi il MoVimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione in Parlamento per impegnare il Ministero dell’Ambiente a dichiarare il disastro ambientale. (altro…)

Read Full Post »

Giannelli

Read Full Post »

Ciao ragazzi. Ero qua che stavo subendo un trampling da Rosario Dawson, quando d’un tratto il mio senso civico ha preso il sopravvento su quello ormonale (una rarità, per fortuna) e mi sono sovvenuti due aspetti. Il primo. Ieri, per superare il quorum referendario, servivano 25.339.142 + 1 votanti. A votare ne sono andati invece 16.288.000, cioè il 32,14% degli aventi diritto. Come ha notato Maurizio Malabruzzi, sono più di quelli che hanno votato i primi due partiti di questo paese nelle elezioni politiche del 2013. Pochi, quindi, ma neanche così pochi. Il secondo. Nel suo discorso sputicchiato della sera, la controfigurona debole di Mister Bean ha detto ieri (testuale): “I vincitori sono gli operai che domani torneranno a lavorare sulle piattaforme”. Cito l’amico e collega Carlo Tecce: “Il suo cinismo è spaventoso. Il renzismo finirà come il socialismo di Craxi”. Cinismo è la parola giusta. Cinismo, incompetenza e arroganza. Il mix dei paninari invecchiati e delle droidi vuote, ovvero l’80/90% della classe politica nazionale renziana. Si, “cinismo”. (altro…)

Read Full Post »

renzi

Non raggiunto il quorum. Il premier attacca: “Qualche governatore ha cavalcato il referendum per ragioni politiche: è stato sconfitto”.

Oltre sedici milioni di persone sono andate a votare in un referendum ignorato dalla grande stampa e dalla tv, boicottato dal governo e dal maggior partito politico, snobbato da quasi tutti gli altri, convocato e votato in poche settimane proprio per farlo fallire. Il quorum non c’è stato: l’affluenza s’è fermata al 32%, il governo potrà prorogare sine die le concessioni a trivellare in mare vicino alla costa. Il dato politico, però, restano i 16 milioni: il 32% degli elettori italiani ha voluto comunque dire la sua su un tema importante come la politica energetica – finora appannaggio delle segrete stanze o di imbarazzanti telefonate tra ministri e congiunti – senza farsi scoraggiare da chi gli diceva che non era affar loro. (altro…)

Read Full Post »

Vauro

Da facebook.com/vaurosenesi

Read Full Post »

Poco fa leggevo su Facebook il commento di un mio contatto, una collega di maniere civili e di non nascoste simpatie renziane, che chiudeva le comunicazioni social per il «troppo odio» che aveva visto, diceva, sulla questione referendum.

In effetti, è stata una giornata di cesura di una stagione politica, in Italia.

Altro che trivelle entro le 12 miglia, concessioni, combustibili fossili.

È stata una giornata in cui si è visto in modo plastico come mai prima un muro di odio, sbeffeggiamenti, insulti, irrisioni, maramaldeggiamenti, controinsulti, livori, gestacci e molto altro, tra i renziani e gli antirenziani. (altro…)

Read Full Post »

Renzi trivelle

Grazie agli oltre 15 milioni di cittadini che hanno detto SI alla democrazia ed un futuro con mari puliti, energie rinnovabili, efficienza energetica e turismo sostenibile!
Sono tantissimi e hanno combattuto una battaglia da eroi della democrazia.
Hanno combattuto come milioni di semplici Davide del Mondo Pulito contro i Golia delle lobby del petrolio di Trivellopoli e della disinformazione.
Lo hanno fatto affrontando 8 mesi di totale disinformazione su questo referendum, con trasmissioni che dichiaravano che si votava solo in 9 Regioni , alle bufale sui ‘posti di lavoro a rischio’ oppure quella che ‘si sono sprecati 300 milioni di euro’, quando è stato il Governo a non volere l’accorpamento con le elezioni amministrative, proprio per evitare di raggiungere il quorum. (altro…)

Read Full Post »

matteo-renzi-trivelle

Purtroppo è andata come si temeva. Davide non ce l’ha fatta a sconfiggere Golia. Il referendum e chi l’ha sostenuto a mani nude hanno perso la battaglia: e non perchè i No abbiano sconfitto i Sì, anzi tutto il contrario. Ma perchè il quorum non è stato raggiunto. Così il referendum è fallito e le grandi compagnie potranno seguitare imperterrite a estrarre gas e petrolio in mare entro le 12 miglia dalle coste italiane per tutto il tempo e nella quantità che vogliono, risparmiando sulle royalty e danneggiando l’ambiente e lo Stato. Hanno vinto le lobby e le cricche appena smascherate a Potenza, col governo complice e impudicamente azzerbinato ai loro piedi. (altro…)

Read Full Post »

Di battista

Domenica 17 aprile si vota, c’è il referendum sulle trivellazioni. Vediamo un po’ di cosa si tratta. Attualmente la legge italiana già prevede un divieto di nuove trivellazioni in mare entro le 12 miglia dalla costa. Tuttavia Renzi e il PD, qualche mese fa, hanno modificato il codice dell’ambiente inserendo alcune paroline magiche utili alle compagnie petrolifere.
Queste sono state le paroline che hanno inserito: “I titoli abilitativi già rilasciati sono fatti salvi per la durata di vita utile del giacimento“.

(altro…)

Read Full Post »

Greenpeace

In poche righe le informazioni necessarie per sapere di cosa parla il quesito, che effetti avrà, quale bugie vi hanno detto.

Vademecum Referendum: oggi si vota, dalle 7 alle 23, in tutta Italia. Punto per punto, torna utile ripercorrere i nodi della consultazione. Il quesito. Si chiede agli elettori se vogliono abolire la norma che permette alle compagnie petrolifere di prorogare le concessioni per estrarre gas e petrolio in mare entro le 12 miglia (oltre questo limite, sarà ancora possibile), fino all’esaurimento del giacimento. La legge in vigore. Dice che sono vietate le attività di ricerca, di prospezione e di coltivazione di idrocarburi in mare entro 12 miglia dalle linee di costa. Ma che “i titoli abilitativi già rilasciati sono fatti salvi per la durata di vita utile del giacimento”. (altro…)

Read Full Post »

Escludo di prendermi a male parole con chi voterà no, domani, domenica 17 aprile.

Condivido tuttavia, grosso modo, lo spirito e gli obiettivi di lungo termine del referendum: meno ecomostri per estrarre combustibili fossili da sotto il mare, vicino alle coste, a poco a poco, se possibile e se questa scelta non implica immediate carestie, notti al gelo d’inverno e invasioni delle cavallette d’estate.

E questa, per quel che vale, è la mia laica dichiarazione di voto sul sì o sul no.

Sul resto, onestamente, non credo che la possibilità di trivellare in mare a tempo indeterminato sia questione paragonabile per importanza – chessò – alla scandalosa forbice crescente tra i super ricchi e gli altri, all’ipotesi di un reddito di dignità in una società dove il lavoro sarà merce sempre più rara, al diritto universale alla salute e all’istruzione, agli uguali diritti civili indipendentemente da genere e orientamento, o anche all’accoglienza umana o al respingimento dei profughi. (altro…)

Read Full Post »

vadoalamare

Read Full Post »

Fac simile

Questo è il quesito stampato sulla scheda: “Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”? La questione riguarda la durata delle 44 concessioni di ricerca e coltivazione di gas e petrolio in mare ubicate entro le 12 miglia dalla costa. (altro…)

Read Full Post »

Il meccanismo è noto: prima si cerca di sminuire l’avversario, ridicolizzandolo, togliendo ogni spazio per esprimere le sue ragioni. Poi si arriva al fango, se non alla criminalizzazione.
Sul referendum del 17 aprile, pro o contro la durata delle concessioni (fino ad esaurimento o con termine), gli amici dei petrolieri hanno seguito le due strade: il referendu? Quale referendum? Nelle ultime due settimane il Tg1 al referendum ha dedicato solo 13 minuti.
Il referendum toglie posti di lavoro .. quando chiuderanno le trivelle, da dove prenderemo l’energia? .. Senza piattaforme l’Adriatico sarà incrociato dalle petroliere .. le piattaforme non inquinano ..

(altro…)

Read Full Post »

renzi

Domani si vota – A Palazzo Chigi è pronto il pallottoliere: anche senza quorum, si avrà la conta degli oppositori del premier. Che per far fallire il quesito, le ha provate tutte.

Anche senza quorum, domani notte le trivelle referendarie rischiano di perforare a morte il governo di Matteo Renzi. Lo ha spiegato due settimane fa a Montecitorio, Alfredo D’Attorre, oggi deputato di Sinistra Italiana, al suo ex leader Pier Luigi Bersani del Pd. Un ragionamento che ripete al Fatto: “Se gli elettori si fermeranno al 40 per cento vorrà dire che sono venti milioni e tra questi almeno quindici per il Sì, contro Renzi”. Sintesi finale: “Quindici milioni in vista del referendum di autunno sulle riforme costituzionali, dove non c’è quorum, sono un’enormità. Renzi dovrà radunarne uno in più e non sarà facile perché l’affluenza, in questo caso, arriverebbe al 70 per cento. (altro…)

Read Full Post »

Gabanelli

“Informatevi, informatevi bene e andate a votare”. Inizia così l’appello che Milena Gabanelli nella scorsa puntata di Report ha rivolto a tutti i cittadini italiani in vista del referendum del 17 aprile sulle trivelle che servirà a decidere se i permessi per estrarre idrocarburi in mare, entro 12 miglia dalla costa, cioè più o meno a 20 chilometri da terra, debbano durare fino all’esaurimento del giacimento, come avviene attualmente, oppure fino al termine della concessione. (altro…)

Read Full Post »

A pochi giorni dalle consultazioni scoppia la polemica sui dati relativi ai ridotti spazi di informazione dedicati al quesito che il governo avversa invitando gli elettori a disertare le urne. La7 ha dedicato due ore in più rispetto a viale Mazzini, cinque volte più di Mediaset. Freccero: “Gravissimo, porterò la questione nel cda del 20 aprile”. Orfeo, direttore Tg1: “Studio su dati parziali”.

C’è il referendum sulle trivelle, l’importante è non dirlo. Meno che mai al Tg del servizio pubblico: tra il 4 e il 10 aprile la Rai si è fermata a 8 ore e 59 minuti,  e in particolare il Tg1 a 13 minuti. E’ polemica sugli spazi tv dedicati alla consultazione del prossimo 17 aprile, quando manca una manciata di giorni all’appuntamento degli italiani che sono chiamati a decidere se ratificare le scelte del governo sulle concessioni perenni alle multinazionali o fermare quella decisione, lasciando che le piattaforme entro le 12 miglia scadano secondo il contratto tra lo Stato e le compagnie. (altro…)

Read Full Post »

idea-cervello-invenzione-scienzaTutte le ragioni del voto: energetiche, economiche, occupazionali, ambientali, etiche e culturali.

Il prossimo 22 aprile capi di Stato e di governo convocati dal Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon, firmeranno, per renderlo definitivamente operativo, l’Accordo di Parigi, risultato dell’ultima Conferenza delle Parti (COP 21)  della Convenzione Quadro ONU sui Cambiamenti Climatici tenutasi a Parigi lo scorso dicembre. L’accordo è stato raggiunto all’unanimità da 195 paesi più l’Unione Europea e rappresenta l’avvio definitivo del passaggio dai combustibili fossili (petrolio, carbone, gas responsabili principali del cambiamento climatico oggi in atto) alle energie rinnovabili, all’efficienza e al risparmio energetico e a tutte le straordinarie innovazioni presenti in questo campo nonché allo stimolo scientifico e tecnologico per produrne di nuove. (altro…)

Read Full Post »

BoschiLe opposizioni lasciano l’aula: 361 sì. Per i sondaggi Pd, domenica l’affluenza sarà del 35-40%.

Quando il capogruppo del Pd, Ettore Rosato, finisce la sua dichiarazione di voto annunciando l’ultimo sì alle riforme costituzionali, il partito lo applaude, ma i tentativi di qualche deputato di invitare gli altri alla standing ovation non vanno in porto. I dem applaudono, seduti, senza entusiasmo. Pochi minuti ancora, e il percorso parlamentare delle riforme si chiude: 361 sì, 7 no, 2 astenuti, quasi mezzo Parlamento assente. Vota a favore solo la maggioranza. Di sì ne servivano 316, ma comunque il risultato è di poco sopra il “minimo sindacale”. Altro che il coinvolgimento di tutte le forze parlamentari, che Renzi all’inizio sbandierava come un obiettivo, tra Patto del Nazareno e corteggiamento dei Cinque Stelle. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »