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Posts Tagged ‘trump’

Greenpeace e Sierra Club: complice delle corporation dei combustibili fossili, a rischio migliaia di vite.

L’amministratore dell’Environmental Protection Agency (Epa), il negazionista climatico Scott Pruitt, ha annunciato  l’abrogazione del Clean Power Plan approvato dall’ex presidente Usa Barack Obama e che il nuovo presidente Donald Trump aveva promesso di rottamare in campagna elettorale. (altro…)

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ROMA – Piantare dieci miliardi di alberi, per compensare l’aumento di emissioni di anidride carbonica (CO2) dovuto alle politiche di Donald Trump a favore delle fonti fossili. E’ l’obiettivo della campagna internazionale “Trump Forest” (La foresta di Trump), lanciata da tre attivisti ambientalisti neozelandesi: Daniel Price, Adrien Taylor e Jeff Willis. (altro…)

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SECONDO uno studio pubblicato su Science, gli Stati americani che rischiano la peggiore contrazione economica a causa del riscaldamento del pianeta sarebbero proprio quelli dove Trump ha vinto con il margine più netto. A ben vedere, il fatto che gli Stati più esposti alla desertificazione abbiano votato in massa per l’uomo che si è dichiarato «non interessato» (testuale) all’allarme climatico, ha una sua ratio. Quella dello scongiuro. Quando si è nei guai, niente è più confortante di un tizio che ti spiega che il guaio, semplicemente, non esiste.

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Da eccesatira.blogspot.it

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Lo rivela il Washington Post: il procuratore Mueller punta a chiarire se le parole all’ex capo dell’Fbi Comey fossero un “ordine” o meno. Per lo stesso reato Bill Clinton venne portato davanti al Senato.

Si complica la posizione di Donald Trump nell’affaire delle collusioni con esponenti del governo russo. Secondo il Washington Post, il presidente degli Stati Uniti è indagato per “oltraggio alla giustizia”. (altro…)

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Ronchi: «Per applicare l’Accordo di Parigi i Paesi dovrebbero ridurre le loro emissioni al 2030, mediamente, almeno di un ulteriore 20% rispetto agli impegni già presi».

Attuare l’Accordo di Parigi significa tagliare le emissioni di gas serra in modo consistente e in tempi rapidi, in modo che l’aumento della temperatura media globale sia mantenuto “ben al disotto dei 2°C”. (altro…)

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Il blitz.

L’assalto coordinato e simultaneo dei jihadisti nel Parlamento e nel mausoleo di Khomeini: 13 morti e 46 feriti Era da mesi che il Califfato cercava di penetrare nel Paese.

Due commando in azione nei luoghi simbolo degli sciiti.

IL TERRORE ha raggiunto la capitale iraniana, che si sentiva in qualche modo tenuta al riparo da uno Stato controllore. Due commando hanno attaccato in contemporanea il Parlamento nel centro sud di Teheran e il mausoleo di Khomeini, méta di pellegrini quasi quanto le tombe degli imam sacri agli sciiti. Il bilancio è di 13 morti e di almeno 46 feriti.

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Esce sulla collana Paper First il libro di Furio Colombo sul presidente americanoDonald Trump, “Trump power”: il Fatto Quotidiano di oggi ne ha pubblicato un estratto:

“L’uomo nero” post-Obama e l’arroganza della ricchezza.

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trumpTrump non può governare. La scritta che leggete qui sopra compare ogni giorno sotto il titolo del Washington Post, il grande quotidiano della capitale americana, per ricordare ai lettori (in continua crescita) che l’interruzione di rapporto fra presidenza e Paese è avvenuta e non si può riparare. La scritta è comparsa quando Trump ha dichiarato i media nemici del popolo. Quella scritta è la stessa scelta, non più di opposizione ma di resistenza, di ogni altro grande quotidiano, del New York Times, del Los Angeles Times, delle televisioni nazionali e della Cnn, ma anche di una vasta costellazione di giornali minori, cartacei e in rete. E di migliaia di radio. Non è una rivolta. (altro…)

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L’ATTIVISMO della presidenza Trump non dà tregua ai cittadini che lo criticano, agli opinionisti che lo analizzano e, ora in maniera esplicita, a uno dei poteri dello Stato: i giudici che impugnano le direttive bonapartiste della Casa Bianca contro la libertà di ingresso nel Paese di una specifica categoria di persone, identificate ex ante e senza alcuna evidenza come potenzialmente terroriste. È dal 2001 che gli Stati Uniti non subiscono attentati organizzati da gruppi terroristici stranieri, eppure Trump adotta politiche da stato permanente di emergenza che fanno quasi impallidire quelle del suo predecessore repubblicano George W. Bush.

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promesse

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una-settimana

“ Tassa del 20% sulle importazioni”. Poi lo stop a Nato, Onu e Ue Il primo obiettivo del presidente: difendere confini e imprese.

NEW YORK – Al settimo giorno, riposerà? La Creazione di Donald Trump procede a ritmi travolgenti. In una settimana ha disegnato un Mondo Nuovo. Costruirà il Muro e lo farà pagare ai messicani: 20% di dazio sulle loro esportazioni. Ha cancellato dai suoi orizzonti l’Europa unita, ha indebolito la Nato, ha preso le distanze dal ruolo tradizionale in Medio Oriente. Protezionismo e reindustrializzazione. Niente lotta al cambiamento climatico. Basta con tutto ciò che è sovranazionale, incluse le convenzioni sui diritti umani o la tortura. Nuovo approccio su etica, democrazia, ruolo dei media. Ecco il Mondo di Trump in sei mosse.

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la-frase-del-giorno

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Donald Trumpè diventato “presidente eletto” degli Stati Uniti, ha cominciato a twittare ogni mattina pensieri semplici di auto – congratulazione (“bravo Trump! ) o di vendetta (“Non sarà mai più così. Cambierà tutto!”).

Si riferiva alla politica estera del mondo che, in un modo o nell’altro ha fatto capo all’America. Ora è entrata in una fase di black out che coinvolge tutti. (altro…)

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Ciò che è accaduto ieri nella cerimonia del giuramento di Trump, non si può né ricordare né dimenticare. Non lo dimentichi perché uno come Trump è diventato presidente e comandante in capo del Paese di Roosevelt e di Obama. Non lo ricordi perché una buona parte dell’America non c’era, perché il nuovo presidente ha improvvisato un discorso corto e cattivo ma anche molto elementare, senza un guizzo di idea, senza alcun tipo di slancio e, curiosamente, senza quel tanto di contagiosa felicità che chiunque avrebbe se, all’improvviso e senza ragione, ti eleggono presidente degli Stati Uniti. (altro…)

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trump

Da facebook.com/vaurosenesi

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Mai cambio della guardia fu più carico di significati. Il pronipote di schiavi sembrava un principe. Il miliardario americano sembrava un miliardario americano, prototipo umano che specialmente nella versione di Trump — decisamente estrema — è la cosa meno simile a un principe mai vista sotto il cielo. Il suprematismo bianco ne usciva a pezzi, il nuovo presidente ne è il peggior testimonial possibile. Si poteva intuire, risalendo per li rami, che il cow-boy bisavolo di Trump, quando entrava nel saloon con lo stuzzicadenti in bocca, non era molto più chic del bisavolo di Obama nei campi di cotone. E almeno gli avi di Obama cantavano il blues, e non quel terribile country con la giacca bianca piena di frange.

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