Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Ulrich Beck’

“SIAMO in piazza per protestare contro la legge che taglia i finanziamenti alla scuola pubblica: come facciamo ad andare avanti se nella nostra scuola non ci
sono abbastanza banchi?”.
Così uno studente di Torino giustificava la sua partecipazione allo sciopero europeo della scorsa settimana. Giusto un anno e mezzo fa siamo stati spettatori di una primavera araba con la quale assolutamente nessuno aveva fatto i conti. Di colpo, regimi autoritari crollarono sotto la spinta dei movimenti democratici di protesta organizzati dalla “Generation Global”. Dopo la primavera araba potrebbe arrivare un autunno, un inverno o una primavera europea? Gli scioperi delle ultime settimane ne sono stati i segnali?
Naturalmente, negli ultimi due o tre anni abbiamo visto ragazzi di Madrid, Tottenham o Atene protestare contro gli effetti delle politiche neo-liberali di risparmio e attirare l’attenzione sul loro destino di generazione perduta. (altro…)

Read Full Post »

L´Europa ha già compiuto una volta un miracolo: i nemici diventano vicini. Di fronte alla crisi dell´euro, si pone di nuovo l´interrogativo cruciale: come può l´Europa garantire ai suoi cittadini la pace, la libertà e la sicurezza nelle tempeste del rischio del mondo globalizzato? A questo scopo occorre niente meno che un secondo miracolo: come può l´Europa della burocrazia diventare un´Europa dei cittadini?
Tempo fa, dopo il taglio del debito greco, abbiamo tratto un sospiro di sollievo e abbiamo cominciato a nutrire speranze: l´Europa era sopravvissuta e forse era abbastanza forte e agile da superare i suoi problemi. Poi, però, il primo ministro greco Georgios Papandreou ha annunciato che voleva sottoporre ai greci, in un referendum, questa questione decisiva. Di colpo è venuta alla luce la realtà nascosta e capovolta: chi – nell´Europa così orgogliosa della sua democrazia – pratica la democrazia, diventa una minaccia per l´Europa! (altro…)

Read Full Post »

Com´è possibile che un caldo autunno americano, sul modello della primavera araba, distrugga il credo dell´Occidente, cioè la visione economica dell´american way? Com´è possibile che il grido “Occupy Wall Street” raggiunga e trascini nelle piazze non soltanto i ragazzi di altre città americane, ma anche quelli di Londra, Vancouver, Bruxelles, Roma, Francoforte e Tokio? I contestatori non sono andati soltanto a far sentire la loro voce contro una cattiva legge o a sostenere qualche causa particolare: sono scesi in piazza a protestare contro “il sistema”. Ciò che fino a non molto tempo fa veniva chiamato “libera economia di mercato” e che ora ricomincia a essere chiamato “capitalismo” viene portato sul banco degli accusati e sottoposto a una critica radicale. Perché il mondo è improvvisamente disposto a prestare ascolto, quando Occupy Wall Street rivendica di parlare a nome del 99% dei travolti contro l´1% dei profittatori? (altro…)

Read Full Post »