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PalenzonaMAFIA E FINANZA Indagato Fabrizio Palenzona   L’Antimafia di Firenze accusa un costruttore legato al superboss e il vicepresidente della banca che lo aiutò.

Il vicepresidente di Unicredit, Fabrizio Palenzona, avrebbe agevolato l’attività mafiosa di Andrea Bulgarella, imprenditore di Trapani indicato come fiancheggiatore di Matteo Messina Denaro, il capo di Cosa Nostra latitante dal 1993.Le accuse per il numero due della banca sono associazione a delinquere, truffa, appropriazione indebita con l’aggravante del favoreggiamento.Con lui sono indagate a vario titolo altre nove persone tra cui dirigenti della stessa banca e Roberto Mercuri, definito dagli inquirenti “faccendiere” del vicepresidente. Ieri i Carabinieri del Ros su richiesta della Procura di Firenze hanno perquisito l’ufficio e l’abitazione di Palenzona.   (altro…)

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Il buono pasto è la metafora.

La distruzione dei diritti dei lavoratori.La creazione della disuguglianza. La rabbia o la rassegnazione passano proprio da un gesto come questo. Tu hai meno diritto di un altro di mangiare.TU sei sicuro che questo sia il futuro che vuoi?
Dal 18 ottobre 2010 giorno dell’accordo Unicredit sono passati 3 mesi ed insieme alle prime nuove assunzioni e stabilizzazioni sono arrivati anche i primi buoni pasto per questi ragazzi. Di Euro 1,81. La motivazione è semplice: l’accordo prevede che per le nuove assunzioni si applichi solo il CCNL e non il Contratto Integrativo se non in alcune parti espressamente stabilite (es: Fondo Pensione e assicurazioni infortuni). Il CCNL all’art. 45 stabilisce che il buono pasto è di euro 1,81. Cifra ferma da un pò di anni perché si è sempre riusciti a recuperare la differenza col costo della vita nei contratti integrativi. Un dipendente di Unicredit ha un buono pasto di Euro 5,29 (comunque insufficiente in alcune zone per sostenere un pasto).

Come sempre il fulcro del problema non è avere un buono pasto da €5,29 o da €1,81 o da €7,50.
Il fulcro è la differenziazione del trattamento semplicemente in base ad un criterio temporale.
Assunto/a ante accordo: buono pasto completo. Assunto/a post accordo: buono pasto ridicolo (è quasi più offensivo averlo che non averlo).

Il buono pasto è la metafora.
La distruzione dei diritti dei lavoratori. La creazione della disuguglianza. La rabbia o la rassegnazione passano proprio da un gesto come questo.
Tu hai meno diritto di un altro di mangiare.
Ma tu già hai un salario inferiore. Spesso lavori anche più ore.
Parti comunque svantaggiato e dovrai rincorrere.
TU sei sicuro che questo sia il futuro che vuoi?

Ora è il buono pasto e solo per i primi 4 anni di lavoro (e grazie alla Fisac hai almeno il Fondo Pensione e l’assicurazione infortuni). Ma dopo?

Pensaci quando ci sarà il prossimo sciopero o la prossima manifestazione e resterai seduto alla tua scrivania pensando che il tuo datore di lavoro è buono perché comunque ti da un lavoro anche se tu non hai diritto a mangiare come gli altri, se non sei ben retribuito, se non vivi perché sei sempre chiuso in ufficio.
Pensaci perché se non lottiamo (vedi Mirafiori) ci toglieranno anche il diritto allo sciopero, ultimo baluardo di resistenza per consentirci di rivendicare i nostri diritti e non tornare ad essere schiavi.
Pensaci perché se resti seduto accetterai di perdere tutto. Se ti alzi e ti unisci a noi avrai invece la possibilità di avere un futuro.
E pensaci perché loro ad indicarti i tuoi doveri ci pensano. Sempre.

Stefano Severino

pasquinoweb.wordpress.com

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