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Posts Tagged ‘unione europea’

MAN mano che viene disseppellito il linguaggio della guerra fredda, per giudicare l’Ucraina minacciata da Mosca e la possibile secessione della Crimea, anche la contrapposizione Est Ovest torna in vita.

Sembrava sotterrata, quando l’Urss si sfaldò. Per qualche anno si parlò addirittura di un nuovo ordine mondiale, comprendente la Russia. Questa parentesi si chiude e la vecchia domanda si ripropone: cos’è l’Occidente e dov’è il suo confine? È costituito, come ieri, da un compatto blocco atlantico, incarnazione di una preminente moralità internazionale? (altro…)

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EuroLa politica schiacciata.

Forse non ci sono grandi industrie a Bruxelles, ma tra quelle che ci sono, le lobby sono sicuramente le più importanti”. Con questa battuta il giornalista Gareth Harding descrive per il Washington Times – quotidiano di una città che di gruppi di interesse che condizionano la politica se ne intende – la pervasività a Bruxelles di uno dei fenomeni più complessi e sfuggenti di tutto il funzionamento dell’Unione europea: le lobby. Secondo Corporate Europe Observatory – una ong che a Bruxelles lavora per contrastare le pressioni delle corporation – il numero dei lobbisti presenti nella capitale europea si può stimare tra i 15 e i 30.000. Un vero e proprio esercito in giacca e cravatta, ben organizzato e cresciuto a dismisura negli anni. (altro…)

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Ok della commissione Bilancio. Governo battuto sulla restituzione delle tasse alle vittime di calamità naturali. Slitta al 2014 il quoziente familiare per l’Irpef e anche le esenzioni per lo scaglione di reddito più basso. Allentate le misure anti gioco d’azzardo. Balduzzi: “Sconcertato”.

Solo otto giorni fa il governo faceva sapere che non sarebbero stati permessi “assalti alla diligenza” e invece la legge di Stabilità – che ha ricevuto l’ok della commissione Bilancio – si sta trasformando in una legge Mancia. Negli emendamenti al provvedimento si trova un po’ di tutto: si scopre una vera e propria pioggia di “micro-misure”. Così mentre da più parti e su tutti i portafogli si abbatte la scure dei tagli, sfogliando le 16 pagine vergate dai relatori ci si imbatte subito in vari finanziamenti da “legge mancia”. Nel frattempo la legge è approdata al Senato, dove il governo ha posto la fiducia. (altro…)

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L’Europa che cincischia sull’onda migratoria ha certamen­te le sue colpe, ma anche le sue attenuanti, vista l’estrema complessità (anche giuridica) del problema. Ma che atte­nuanti ha l’Europa che vede uno dei suoi membri, l’Ungheria, adot­tare una nuova Costituzione clerico-fascista, con pesantissime li­mitazioni dei diritti e della Iibertà d’espressione, e non muove nean­che mezzo passo ufficiale almeno per dire “non sono d’accordo”? (altro…)

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Giannelli dal Corriere della Sera del 12 Aprile 2011.

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Oltre 40 miliardi di euro, un incremento del 20%. Il rapporto in Gazzetta Ufficiale dell’Unione.

Nel 2009 hanno raggiunto la cifra record di 40,3 miliardi di euro le autorizzazioni all’esportazione di materiali bellici dei paesi dell’Unione Europea: si tratta di un incremento del 20,1% rispetto all’anno precedente (33,5 miliardi di euro). Armamenti diretti soprattutto verso i paesi del Sud del mondo (il 53%) e principalmente verso il Medio Oriente (9,6 miliardi). Lo si ricava dall’analisi del “XII Rapporto sul controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari” pubblicato ieri, nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione. Un rapporto uscito con un certo ritardo, denso di dati, ma con numerose e gravi mancanze perché alcuni dei maggiori esportatori non hanno fornito informazioni sulle effettive consegne di armi e soprattutto carente di analisi e di valutazioni.

I maggiori esportatori
Per quanto riguarda le autorizzazioni (licences) all’esportazione di materiali militari che comprendono anche i “programmi intergovernativi” (solitamente contabilizzati a parte dalle relazioni nazionali), la Francia si conferma nel 2009 il principale esportatore dell’Unione (12,7 miliardi di euro a fronte di 10,6 miliardi nel 2008) seguita dall’Italia (6,7 miliardi; erano 5,6 miliardi nel 2008) che supera la Germania (5 miliardi nel 2009; 5,8 miliardi nel 2008), il Regno Unito (3,5 miliardi) e la Spagna (3,2 miliardi): questi cinque paesi ricoprono nel 2009 più dei ¾ delle esportazioni militari dell’Unione. In forte crescita anche le autorizzazioni all’export militare di Austria (oltre 2,2 miliardi; erano 946 milioni nel 2008), Polonia (1,4 miliardi; erano 368 milioni nel 2008) ma anche dei Paesi Bassi (1,3 miliardi) e Svezia (1,1 miliardi) mentre segnano un ribasso quelle del Belgio (1,1 miliardi). Di minor consistenza, ma in deciso incremento, anche le esportazioni della Repubblica Ceca (390 milioni), Danimarca (252 milioni), Grecia (227 milioni), Romania (165 milioni) e perfino di Malta che raggiunge la cifra di quasi 134 milioni di euro (erano 3,2 milioni nel 2008). (altro…)

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