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Posts Tagged ‘ustica’

La settimana scorsa la Cassazione ha definitivamente messo la parola fine alla storia (giudiziaria) sulla strage di piazza della Loggia a Brescia: la bomba in quella piazza gremita per una manifestazione dei sindacati è stata messa da esponenti della destra fascita con l’aiuto e la copertura dei servizi.
Temo che per Ustica, l’abbattimento del DC9 IH-870 dell’Itavia sui cieli del Tirreno la notte del 27 giugno 1980, la stessa speranza rimarrà vana.
Il contesto è diverso: dietro la tragedia di Ustica (o de I-Tigi, come l’ha chiamata nel suo spettacolo Marco Paolini) ci sono i vertici dell’aeronautica militare, paesi della Nato e probabilmente anche delle complicità da parte della politica.

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dc9I-Tigi siamo noi, ogni volta che siamo in volo racconta Marco Paolini nel suo monologo dedicato alla tragedia del volo Bologna Palermo, Ustica. La storia del volo IH870, I-Tigi.
L’abbattimento di un aereo civile nei cieli del Tirreno: significa che non dobbiamo e non possiamo accontentarci della solita litania del cordoglio istituzionale, del teatrino di Ustica (ad ogni anno nuove rivelazioni per arrivare alla verità, poi dimenticate). Significa che di mezzo c’è il senso della democrazia e della giustizia: pretendere una verità che non può essere in alcun modo messa in disparte per una ragione di Stato o per motivi di sicurezza nazionale. Che quantomeno per le 81 vittime non c’è stata.
In quale scenario di guerra si è trovato il DC9 quella sera del 27 giugno 1980?

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Il caso Ustica. La strage di Ustica. Lo scoop sul caso Ustica. Le incredibili rivelazioni sul caso Ustica. Cade il muro di gomma sul caso Ustica.

Ogni anno, ad ogni anniversario dell’abbattimento dell’IH 870 sui cieli del Tirreno, si ripetono (con poche varianti) i titoli dei giornali. Che annunciano importanti verità, scoop, qualche ex politico che (dopo tanti anni) si ricorda di qualcosa. Come Cossiga, ad esempio.
L’ultima incredibile rivelazione è quella pubblicata dall’Huffington Post: la Francia ammette che quella sera c’erano aerei militari francesi che decollavano dalla base aerea di Solenzara.
Ma servirà a chiarire qualcosa, questa notizia? Forse. Dipende da quello che diranno poi i militari. Cosa hanno visto dai loro radar. Perché quei decolli. (altro…)

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UsticaOgni anno, specie dopo che i processi sui depistaggi e le coperture sulla strage del DC9 a Ustica sono finiti in Cassazione, tornano gli scoop e le rivelazioni sui responsabili dietro l’abbatimento.
Sono stati i francesi, disse Cossiga, non a processo, ovviamente, ma nelle sue memorie (da boun statista preferì evitare di dire le cose che sapeva ai magistrati).
No, sono gli americani.
Oppure i libici.
E’ il gioco delle bandierine, quelo che ci costringe a concentrarsi sul colore della bandiera del caccia che ha abbattuto un aereo civile sui cieli del Tirreno, cieli su cui lo Stato italiano doveva garantire la sicurezza. (altro…)

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La madre di Marco Volanti.

È un dolore che non si cancella. “Lasciateci stare, questa storia ci lacera ancora”, dice al Fatto Quotidiano Anna Giovagnoli, la madre di Marco Volanti, morto a 36 anni con altre ottanta persone sul Dc-9 Itavia. La Cassazione, con la sentenza 1871 della terza sezione civile, le ha confermato che il 27 giugno 1980 a uccidere suo figlio, fresco di assunzione alla Snam Progetti, fu un missile sparato all’interno di un’azione di guerra e che lo Stato deve risarcire lei e la sua famiglia. Ma non vuole aggiungere altro. Dalla sua casa di Rimini preferisce interrompere la comunicazione, dopo poche parole.

ERA IL 1990 e nel frattempo il padre di Marco è morto. Sono cambiati anche gli avvocati. Ad aver raccolto il testimone di questa vicenda sono Vanessa e Fabrizio Fallica di Palermo, insieme ad Alessandro Zanzi di Varese. Attendono da Roma i dettagli di un pronunciamento che aspettavano a giorni. “Aspettiamo di conoscere i dettagli”, dice Vanessa Fallica. “Ma già la notizia ci riempie di gioia e lo stesso accade ai familiari che rappresentiamo. (altro…)

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UsticaLA SENTENZA DELLA CASSAZIONE PREVEDE 1.240.000 EURO PER LE VITTIME DIODATO, VIOLANTI E PARRINELLO SCONOSCIUTI I RESPONSABILI, NUOVE OMBRE SULLA FRANCIA.

Trentadue anni, sei mesi e un giorno. Tanto tempo ci è voluto perché sulla strage di Ustica di quel famigerato 27 giugno 1980 e costata la vita a ottantuno persone, ci fosse una sentenza definita e definitiva. Una sentenza che spazzasse via anni di menzogne, e parlasse di quello che fu: un missile. Non fu un cedimento strutturale né una bomba esplosa nella toilette di coda. Ma un attacco militare contro il Dc-9 I-Tigi Itavia, decollato dall’aeroporto di Bologna per raggiungere Palermo e scomparso dai radar alle 20.59 mentre a 7.500 metri di quota si trovava tra Ponza e Ustica. La Cassazione è andata anche oltre: ha stabilito che lo Stato deve risarcire i familiari delle vittime perché ministero dell’Interno, della Difesa e dei Trasporti non seppero garantire la sicurezza di quell’aereo.   (altro…)

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Confermata la sentenza del tribunale civile di Palermo. Il Dc-9 distrutto in volo il 27 giugno 1980 con 81 persone a bordo non esplose per una bomba in cabina. E’ la prima verità giudiziaria definitiva dopo il nulla di fatto dei procedimenti penali. Le autorità, secondo i giudici, non furono in grado di garantire la sicurezza.

Chi sostiene ancora oggi, nonostante l’implausibilità giudiziaria di questa tesi, la teoria della bomba a bordo si rassegni. La Corte di Cassazione, dando ragione al tribunale civile di Palermo, stabilisce che l’aereo abbattuto il 27 giugno 1980 sui cieli sopra Ustica venne distrutto da un missile. E per questo lo Stato italiano deve risarcire i familiari delle vittime. La ragione? Non seppe garantire la sicurezza del volo partito da Bologna e diretto a Palermo. E non lo fece né con i radar civili né con quelli militari. (altro…)

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Gli affari e le amicizie pericolose del dittatore ucciso in Libia. In 42 anni di regno è stato il “cattivo” bombardato e poi il “figliol prodigo” riaccolto. Gli investimenti italiani nella Fiat, nelle grandi banche e persino nella Juventus.

Più che un sospiro è un vento di sollievo, quello che si alza oggi dalle Cancellerie europee, da Washington, dai palazzi dei governi, dal potere economico europeo al pensiero che il «cane pazzo» come lo aveva chiamato Reagan non potrà più parlare. In 42 anni di regno sullo scatolone di sabbia divenuto cisterna di petrolio, sempre al centro dei giochi e degli intrecci tra la parte del “cattivo” bombardato e poi del “figliol prodigo” riaccolto con onori e offerte di ragazze, Muammar Gheddafi ha portato via con sé verità e segreti che valgono politicamente molto più degli almeno 100 miliardi di dollari che aveva disseminato in banche e quote societarie dall´Italia alla Svizzera alla Francia alla Russia. (altro…)

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Quello che era un sospetto (un grandissimo sospetto) sembra proprio che alla fine sia la pura realtà … il coinvolgimento degli USA nella strage di Ustica del 1980. Come riporta infatti Emanuele Midolo di Agoravox:

Tra i 251.286 cables rilasciati lo scorso 30 agosto da WikiLeaks ce ne sono due che aprono nuovi importanti scenari sulla strage di Ustica. I cables 03ROME2887 e 03ROME3199 inviati dall’addetto all’ambasciata americana a Roma, Thomas Countryman, al Dipartimento di Stato mostrano la preoccupazione degli USA riguardo la possibilità di una fuga di notizie e rivelano il loro “coinvolgimento” nella strage. Carlo Giovanardi difese in Parlamento la versione della bomba per tentare di negare le responsabilità americane. Ma, preoccupato, si lamentò con l’ambasciata: “Queste nuove rivelazioni minano la mia credibilità”. (altro…)

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