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Posts Tagged ‘val susa’

No tav

Completo, segreto, silenzioso dietrofront. Oltre ad avere quasi dimezzare i finanziamenti alla Tav Torino-Lione, l’Unione Europea ha messo nero su bianco di non farci passare le merci e di utilizzare invece per queste lo storico traforo del Frejus. Ma proprio il trasporto delle merci doveva essere la pietra angolare della Tav. E’ stupefacente venire a conoscenza di informazioni ufficiali così importanti e che riguardano così da vicino la spesa pubblica italiana con oltre un anno diritardo e solo perchè le ha rese disponibili on line qualche giorno fa la testata francese Reporterre. Eppure…

Antefatto. Il traforo ferroviario del Frejus fra Italia e Francia (per i francesi: traforo del Mont Cenis) risalirà pure ai tempi di Cavour, ma è stato ammodernato due anni fa ed è in grado di trasportare anche gli autocarri caricandoli a bordo dei vagoni ferroviari; è usato ben al di sotto delle sue potenzialità; il traffico merci fra Italia e Francia attraverso il Frejus è in netto calo dal 1997 circa, mentre sembrava in aumento all’inizio degli Anni 90, quando l’Unione Europea ha cominciato a parlare della necessità di costruire un nuovo corridoio ferroviario. (altro…)

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Beppe Grillo

Questo è un appello di solidarietà alla Val di Susa. Sono più di 500 inquisiti, tutti sotto processo per delle cose che io non riesco assolutamente a capire. Comunque io confido nella Giustizia. Sono calmo, sono sereno. Sono molto sereno. Non ho grossi problemi. Il PM ha chiesto nove mesi di reclusione perché io avrei rotto un sigillo “già portato via dal vento“, come scritto nella notifica. Era un sigillo che non c’era, un sigillo “inconsapevole“. Mi hanno invitato in una baita dove mangiavano della polenta e io sono andato a mangiare la polentina. Però io sono tranquillo: nove mesi passano presto(altro…)

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PansaALESSANDRO PANSA NEI CANTIERI DELLA VALSUSA. PIÙ SICUREZZA PER LA “TALPA”.

I margini di dialogo si sono assottigliati come la distanza tra la Talpa e la roccia: solo 200 metri. Da domani la macchina sarà spinta lentamente dagli argani dentro l’imbocco scavato a mano del tunnel e tra un mese comincerà a mangiare il ventre della montagna. Da una parte Robbins, la grande Talpa, dall’altra la roccia viva. Così anche fuori, nella valle: da una parte lo Stato, con la sua volontà di realizzare a ogni costo il tunnel per il treno veloce Torino-Lione, dall’altra un movimento che da 23 anni si oppone al Tav. Dopo due decenni di discussione e di scontri, i due fronti si sono radicalizzati per l’ultimo atto.  (altro…)

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ingiusticie_notav

In questo scorcio di fine estate, la Procura di Torino, con codazzo di media e politici, sta “attenzionando” con particolare enfasi il movimento No Tav. Prima di Ferragosto, l’arresto dell’attivista di Varese, Giobbe, sempre per “resistenza a pubblico ufficiale”, deportato al Carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino, rilasciato almeno ai domiciliari ieri; a Ferragosto il fantasioso articolo de “La Repubblica” che suggerisce che tutti i No Tav, non volendo la ferrovia, sarebbero al soldo di Sitaf (gestore dell’Autostrada): gli stessi No TAV che poi vanno a bloccare con le manifestazioni l’autostrada stessa; ieri sei perquisizioni per i fatti della notte del 1 agosto (quando durante un blocco sarebbe stato fermato un camionista olandese con accuse di sequestro di persona [sic!] e violenza privata!), tra i destinatari il consigliere comunale di Meana, Leonardo Capella e quel Marco divenuto famoso per il video in cui disse, sbagliando, ad un poliziotto che era una “pecorella”; peccato che si trovassero entrambi altrove; oggi ancora perquisizioni a carico di un attivista per intimidazioni non meglio precisate a non si sa chi.  (altro…)

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Erri De LucaSUSA E NO TAV.

UN CONTADINO esce di casa per andare a zappare la sua vigna che sta dall’altra parte della strada. Per farlo deve passare un posto di blocco fisso di soldati, esibire tutti i giorni un documento all’andata e al ritorno, nei dieci metri da casa a vigna. La strada non segna un confine tra due stati, è tutta in un solo territorio.
Un giardiniere viene denunciato per possesso di arma impropria atta a offendere: nel bagagliaio della sua auto hanno trovato e sequestrato il corpo del reato, un paio di cesoie da potatura.
Di quale luogo del mondo questi due fotogrammi sono esempio di ordinaria persecuzione? Il vincitore del quiz vince un viaggio premio nel posto indovinato: la Val di Susa.
Si sente parlare in questi giorni di ius soli, il diritto di essere cittadini del luogo in cui si nasce. Da noi è negato. Importiamo in abbondanza termini inglesi per qualunque argomento, con la goffaggine provinciale di crederli più autorevoli.
In questo caso però non adoperiamo il corrispondente “birthright citizenship”, cittadinanza per diritto di nascita. Perché in quella lingua è diritto automatico per chiunque nasca su suolo degli Stati Uniti, navi e aerei compresi. (altro…)

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“Si riparla di Valsusa, dopo la caccia all’uomo nei boschi scatenata venerdì sera dalla poliza nei boschi della val Clarea. Si dice in valle che la situazione all’interno del cantiere non sia quella che descrivono, e che i lavori non avanzino rapidamente come dovrebbero. Si dice che nel tunnel, a 200 metri circa di profondità su sette chilometri che vanno scavati, si sia già intercettata una falda acquifera, e che le “venute d’acqua” nella galleria rallentino di molto i lavori. La galleria della centrale Atm (oggi Iren), scavata a pochi chilometri in linea d’aria, di problemi simili ne ha avuti a bizzeffe, tanto da portare ad un ritardo di oltre tre anni nel completamento del tunnel (1/3 di quello che si vuole realizzare a Chiomonte). Si dice così, e qualcuno si chiede come mai, con questo precedente, geograficamente così vicino, nessuno ci abbia pensato prima. (altro…)

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TORINO — Anche il sindaco Piero Fassino va all’attacco del collega di Bari,
Michele Emiliano che sabato aveva mostrato più di una perplessità sulla questione della Tav. «C’è un deficit di informazione sull’alta velocità Torino-Lione — dice il primo cittadino piemontese — Questo progetto è ben diverso da quello presentato nel 2004: è stato ampiamente modificato dopo un confronto
serrato con i sindaci. E’ legittimo esprimere pareri diversi: ma sono opinioni
personali. La linea del partito è chiara da tempo: siamo a favore della Tav». E per dare più forza a questa impostazione, i vertici del Pd piemontese hanno intenzione di lanciare una raccolta di firme a favore della Torino-Lione.
Ma il fronte dei contrari alla Tav cresce dopo gli interventi del sindaco di
Bari e della senatrice Laura Puppato nel sabato “anti Tav” in Val Susa. E la polemica si è spostata tutta su twitter. (altro…)

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“È ventuta l’ora che i cittadini si riapproprino dello Stato Italiano”.

«La Tav è una presa per il c…». A Beppe Grillo non piace vincere facile ed è per questo motivo che dedica solo poche battute del comizio/spettacolo per contestare la Torino-Lione. «Mettete giù le bandiere perché qui siamo tutti No Tav», urla alle migliaia di persone riunite in piazza della Repubblica.

L’endorsement di Alberto Perino, uno dei leader del movimento contro il supertreno – «noi dobbiamo votare per loro» – serve anche per mettere fine alle speranze dei tanti che a sinistra, da Sel a Ingroia, sperano di fare breccia da queste parti. Alle regionali del 2010 qui in Valle i 5 Stelle hanno viaggiato tra il venti e il trenta per cento e questa volta vogliono fare il pieno. E a chi gli chiede se raggiungerà il 40%, Grillo non risponde ma spiega: «Nessuno credeva in noi, ma adesso siamo 5-6 milioni». E lo tsunami sembra non arrestarsi: «Siamo il doppio del partito di Berlusconi anche se non abbiamo le televisioni. Le coalizioni che si presentano sono perdenti, anche come carisma, le abbiamo sempre sopravvalutate, sono coalizioni che prendono qualche milioni di voti ma singolarmente sono delle catastrofi».   (altro…)

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“Per vie ad alta velocità stiamo portando il mondo alla rovina ambientale, climatica, energetica e sociale. Un sentiero più umano ci può far cambiare direzione, evitando l’abisso e scoprendo nuovi territori della conoscenza, per un avvenire più sostenibile e più gratificante”. Questo il messaggio del climatologo Luca Mercalli che parteciperà al Sentiero Umano di Solidarietà Artistica e Ambientale, una catena di mani lunga 50 km per unire Torino a Susa. (altro…)

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Esperti da tutta Italia hanno partecipato ieri al convegno nazionale svoltosi nell’Aula Magna del Politecnico di Torino e dedicato ad un confronto diretto e tecnico sulla nuova linea ad alta velocità Torino-Lione. Quello che è emerso è che la realizzazione della grande opera non è giustificata da valutazioni tecnico-scientifiche credibili.

Sulla realizzazione della nuova linea ad Alta Velocità Torino-Lione non esistono certezze, né risultano dati e valutazioni tecnico-scientifiche che dimostrino la redditività e l’utilità economica, sociale e ambientale dell’opera. È quanto emerge dal convegno che si è tenuto ieri – 26 aprile 2012 – nell’Aula Magna delPolitecnico di Torino, intitolato Tav Torino-Lione: quali opportunità e criticità?.

L’incontro è stato promosso dai primi firmatari dell’appello dei 365 esperti rivolto al Presidente del Consiglio e dalle associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente, Pro Natura e WWF), che ha visto la partecipazione in veste di relatori di una ventina tra docenti, ricercatori, studiosi provenienti da tutta Italia, esperti della Comunità Montana Val Susa e Val Sangone (coordinati da Marina Clerico del Politecnico di Torino) e consulenti delle associazioni (coordinati da Stefano Lenzi del WWF Italia) tra cui: Claudio Cancelli (già Docente del Politecnico di Torino), Massimo Civita (Docente del Politecnico di Torino), Valerio Lastrico (Università di Milano), Ugo Mattei (Università di Torino), Luca Mercalli (Società Metereologica Italiana), Alberto Poggio (Politecnico di Torino), Marco Ponti (Politecnico di Milano), Angelo Tartaglia (Politecnico di Torino), Giuseppe Tipaldo (Università di Torino), Sergio Ulgiati (Università Parthenope di Napoli), Massimo Zucchetti (Politecnico di Torino). (altro…)

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I No Tav si mobilitano per smentire il documento ufficiale sulla Torino-Lione redatto dal governo e impedire l'inizio dei lavori.

Lo scontro per la Torino-Lione si sposta sul piano tecnico e in 24 pagine fitte di osservazioni i No Tav rispondono punto per punto al documento stilato dal governo, Tav Torino-Lione, domande e risposte. Inoltre è indetta una settimana di lotta popolare dal 9 al 15 aprile, visto che l’11 è prevista la procedura di occupazione “temporanea” dei terreni che consentirà l’inizio dei lavori.

Nei giorni scorsi il governo, pressato da più parti e sentendosi sfuggire il pieno controllo sull’opinione pubblica, ha deciso di compilare un documento che rispondesse alle domande più ricorrenti sulla Torino-Lione. 12 punti che spiegano i motivi ufficiali della Tav, perché è necessaria, perché non avrà ricadute sull’ambiente e invece favorirà l’occupazione, ecc.

Si tratta di un documento scritto da tecnici e formalmente imparziale ed oggettivo, che cela invece un grosso contenuto ideologico – quasi una metafora dell’attuale governo – ed evita di mettere in luce le molte criticità dell’opera.

Le perplessità sul documento governativo sono state fin da subito numerose. Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta ha sostenuto che “Il documento presentato dal Governo il 9 marzo scorso non convince e non risponde ai dubbi sull’utilità dell’opera e sulla sua realizzazione. I concetti riassunti nelle risposte del Governo non sono supportati da dati verificabili e paiono uno spot più che un documento tecnico. Inoltre la vera questione aperta rimane l’utilità dell’opera e non le modalità della sua realizzazione; i flussi di traffico ipotizzati sulla direttrice interessata dal progetto non giustificano la realizzazione di un’opera così costosa e impattante e sarebbero invece soddisfatti da un ammodernamento della linea ferroviaria storica ad oggi ampiamente sottoutilizzata”. (altro…)

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(Adnkronos) – Un dossier “sulle brutalita’ delle forze dell’ordine” durante la manifestazione No Tav dello scorso 3 luglio a Chiomonte (To), e’ stato presentato oggi dal movimento No Tav durante una conferenza stampa. Il movimento ha presentato documentazione contenente delle accuse sul comportamento delle forze dell’ordine corredata a diverse immagini. L’intento e’ “fare luce sui fatti contestati agli indagati – spiegano – dimostrando che si e’ indagato a senso unico senza prendere in considerazione gravi fatti e violenze avvenute da parte delle forze dell’ordine nel periodo dell’estate scorsa, preso in esame dalla Procura per l’indagine”.

Video dal canale youtube, anonimonotav

Da stopcensura.com

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Ecco i veri quesiti che la popolazione della Vallesi pone sulla costruzione della Tav e ai quali il governo Monti dovrebbe rispondere, se davvero vuole accettare un confronto circostanziato e documentato. Perché o si assume il metodo (giusto)usato per bocciare le Olimpiadi di Roma o quello (sbagliato) dell’alta velocità in Val di Susa.

Il governo ha pubblicato in Internet e dato alla stampa un documento con cui spiega le sue ragioni sul treno ad alta velocità Torino-Lione.Ne ha tutto il diritto. Anzi, si tratta di una uscita attesa. Peccato solo che abbia scelto una strana forma di comunicazione “non tecnica”, ammiccante e di comodo. La formula, infatti,vorrebbe assomigliare a quella spesso usata nella comunicazione aziendale: le “Faq”, Frequently asked questions. È un modo svelto ed efficace per facilitare l’uso di un prodotto tenendo conto delle capacità di comprensione dei clienti/utenti. Una sorta di istruzioni guidate per l’uso. Ma c’è un’etica deontologica anche nella comunicazione commerciale:per funzionare davvero le questions devono essere le domande che realmente si pongono i clienti alle prese con un nuovo prodotto, non quelle che l’azienda si immagina o preferirebbe le venissero rivolte. C’è una bella differenza!Nel primo caso – Faq davvero utili – l’azienda raccoglie in modo obiettivo i quesiti e si mette in relazione di ascolto con il cliente per cercare di adeguare la propria azione ai suoi bisogni, nel secondo caso – Faq farlocche -si tratta di un penoso tentativo di manipolazione da marketing: far credere che ogni problema sia superabile. (altro…)

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Sembra necessaria una discussione sul perché da vent'anni nessun governo è mai stato disposto a rimettere in discussione una delle opere più criticate d'Italia

La Torino Lione “s’ha da fare”. Nonostante l’inutilità resa ormai palese da numerosi studi, nonostante l’enorme impatto ambientale, nonostante le spese folli, il governo continua a ripetere come un mantra lo stesso concetto, senza fornire spiegazioni. Non accetta confronti, non si apre al dialogo. Si aggrappa disperatamente alla scusa deilavori già iniziati in Francia(che lo storico attivista No-Tav Claudio Giorno ci ha detto essere notizia praticamente infondata), parla dei soldi già spesi (circa l’1 per cento del totale), cerca di spostare lo scontro su una “questione di ordine pubblico”. Ma non muove di una virgola la sua posizione riguardo all’opera: “si deve fare”.Assieme al governo, poi, si muove su un unico fronte – con rare eccezioni – l’intero arco della classe politica, da destra a sinistra. E con loro, amici fedeli, buona parte dei giornalisti. L’allegra brigata non ha dubbi sull’utilità della Tav, e non si capacita delle tante proteste. Addirittura dalle pagine di Repubblica lo storico direttore Eugenio Scalfari inveisce contro i giovani “che odiano la velocità” e li esorta: “Coraggio, studenti del Duemila. I vostri padri e i vostri nonni avrebbero voluto qualche cosa di simile”. (altro…)

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In un vecchio varietà, Paolo Panelli teneva una rubrica dal titolo “La parola all’esperto” e spiegava agli italiani il bricolage di cui era,appunto, un grande esperto. Ogni sua lezione si concludeva così: “A questo punto voi mi chiederete che cos’è il legno. Ed eccomi qui pronto a spiegarvelo: il legno è il legno”. La scena si sta ripetendo con i presunti tecnici del governo Monti che, quanto ad argomenti tecnici sul Tav Torino-Lione, non hanno nulla da invidiare ai politici dai quali dicono di volerci salvare. Ma nemmeno a Panelli. La loro adesione al Tav si fonda su questa motivazione squisitamente tecnica: “Il Tav si deve fare perché si deve fare”. C’è anche una variazione sul tema, anch’essa molto tecnica: “Il Tav si deve fare perché così è stato deciso”. Si sperava che almeno Monti, della cui preparazione nessuno ha mai dubitato e che ha trascorso ai vertici delle istituzioni europee gli ultimi anni della sua carriera, ci illuminasse con parole un tantino più dettagliate e persuasive. Invece è stato più evasivo di un Bersani,il che è tutto dire: “Il Tav in Valsusa si farà per rimanere agganciati all’Europa, in senso anche fisico”. E “per evitare che in un continente alla deriva diventi sempre più difficile trovare posti di lavoro ”. Perché, a suo dire, il Tav “genera benefici economici rilevanti e posti di lavoro” e addirittura consente “a giovani italiani di garantirsi un futuro”.Ora, qualunque cantiere crea posti di lavoro, anche quelli addetti a spaccare pietre e poi a reincollarle,anche quelli specializzati nello spostare massi da A a B e poi da B ad A. (altro…)

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Movimenti. I media-attivististi spengono il computer e decidono di manifestarsi nelle strade Da Aosta a Palermo, decine di presìdi e cortei di solidarieta con i valsusini.

Verso sera, poco prima del tramonto, in tutta Italia succede qualcosa di straordinario, non colpiscono i numeri ma la simultaneità dell’evento. Nel primo pomeriggio, tra le centinaia di messaggi di solidarietà con Luca Abbà e con i valsusini sotto regime militare, ce n’era uno che diceva così: «Va bene, il media-attivismo ha un senso, però ora bisogna scendere in piazza, con i nostri corpi e la nostra anima». Questo è successo. Migliaia di persone sono uscite di casa, qualcuno ha disdetto gli impegni per esserci, molti hanno spento il computer per raggiungere i luoghi simbolo delle loro città e dire che ormai, in Val di Susa, si è passato il segno. (altro…)

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