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Posts Tagged ‘VANNA VANNUCCINI’

Il blitz.

L’assalto coordinato e simultaneo dei jihadisti nel Parlamento e nel mausoleo di Khomeini: 13 morti e 46 feriti Era da mesi che il Califfato cercava di penetrare nel Paese.

Due commando in azione nei luoghi simbolo degli sciiti.

IL TERRORE ha raggiunto la capitale iraniana, che si sentiva in qualche modo tenuta al riparo da uno Stato controllore. Due commando hanno attaccato in contemporanea il Parlamento nel centro sud di Teheran e il mausoleo di Khomeini, méta di pellegrini quasi quanto le tombe degli imam sacri agli sciiti. Il bilancio è di 13 morti e di almeno 46 feriti.

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Accordo nucleare

Le reazioni. Migliaia di persone, soprattutto ragazzi, si sono riversate nelle piazze e nelle vie della capitale Il presidente Rouhani parla in tv: “Noi rispetteremo gli accordi se gli altri li rispetteranno”.

TEHERAN . Hanno aspettato la fine del digiuno, poi sono cominciati i caroselli. Verso le dieci di sera Valye Asr, il viale che collega Teheran nord con la stazione centrale a sud, una delle strade urbane più lunghe del mondo, era già intasata di macchine piene di giovani. Le piazze intanto si affollavano di altri, soprattutto ragazzi, che uscivano in massa dalla metropolitana. Clacson, bandiere, foto di Javad Zarif e di Hassan Rouhani.
Zarif, il responsabile dell è l’eroe della giornata. «Ministro della ragione», «ministro saggio, come Mossadegh», le lodi e i paragoni sui cartelli si sprecano. Piazza Vanak, più o meno a metà di Valye Asr, è il posto in cui approda chi è venuto a piedi. Un gruppo intona Ei Iran , la canzone dell’orgoglio nazionale. Un altro gruppo scandisce Ya Hossein Mir Hossein , uno slogan solo apparentemente religioso perché all’invocazione a Hossein martire di Kerbala fa seguire il nome di MirHossein Mousavi, il candidato che alle elezioni del 2009 fu battuto, in modo a parere di tutti fraudolento, da Ahmadinejad ed è ancora con la moglie agli arresti domiciliari.

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I punti

Il russo Lavrov: “Non sono pagato per essere ottimista”. Gli Usa: forse una proroga alla scadenza di stasera Netanyahu: “Israele è pronta ad agire”.

ORMAI non è più una questione di settimane o di giorni, ma di ore. L’Iran e le sei potenze mondiali (i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza più la Germania) potrebbero raggiungere un’intesa sul programma nucleare iraniano entro la data prevista di oggi, se saranno riusciti a mettersi d’accordo su due punti cruciali che ieri sera erano ancora in discussione. Il primo è quanta ricerca e sviluppo l’Iran potrà svolgere negli 11-15 anni che saranno previsti dall’accordo finale. Per gli iraniani è un punto importante di prestigio: hanno accettato di ridurre drasticamente il numero delle centrifughe, ma rinunciare per anni al programma di ricerca e sviluppo a cui vedono legate le sorti della loro crescita tecnologica è difficile da buttar giù. Il secondo punto riguarda i tempi delle sanzioni e in particolare quelle fissate dall’Onu. (altro…)

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L'accordoIl cessate-il-fuoco potrebbe essere esteso oltre la scadenza prevista domani. Netanyahu apre all’Autorità nazionale palestinese Ma è polemica anche sulle vittime: per i palestinesi sono quasi duemila civili. Israele replica: “Almeno la metà erano terroristi”.

GERUSALEMME – La guerra di Gaza più lunga, e che ha provocato più vittime, non è ancora finita, anche se Israele ha congedato 30mila riservisti e al Cairo si è detta «disponibile» a estendere la tregua fino a lunedì. Ma secondo un tweet dal Cairo Mousa Abu Marzouk, numero due di Hamas, non c’è ancora alcun accordo. La gente continua a morire perché Gaza è tuttora «sull’orlo di un’emergenza sanitaria », come denunciano gli operatori umanitari. «I bombardamenti hanno distrutto le reti idriche, l’acqua è inquinata, tonnellate di rifiuti invadono le strade, le scorte di carburante stanno per esaurirsi e molti quartieri sono senza corrente elettrica. (altro…)

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Una ruspa travolge un passante nel quartiere degli ortodossi Raid sui civili in fuga nella Striscia. Ma si torna a parlare di tregua.

GERUSALEMME – È SUCCESSO a pochi metri da una strada di grande traffico che delimita il (non più esistente) confine tra Gerusalemme ovest da Gerusalemme est, all’incrocio con Schmuel Hanavi, un quartiere povero abitato per lo più da ebrei ortodossi. Un poliziotto, poi aiutato da un altro che passava per caso di lì, ha sparato al conducente della scavatrice e lo ha ucciso. Quattro persone, tra cui l’autista del bus, sono rimaste leggermente ferite. «Grazie alla prontezza dell’agente è stata evitata una tragedia», ha detto
il capo della polizia. Sul posto sono accorsi immediatamente migliaia di haredim. Tre metri più in là giaceva il corpo del 31enne Mohammed Neyaf Jaavis, già noto alla polizia per precedenti penali. (altro…)

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Egitto

Morsi in carcere, esplode la rivolta blindati ed elicotteri a piazza Tahrir.

IL CAIRO-SEMBRA di essere tornati indietro di due anni, alle rivolte del 2011. Nelle strade intorno alla piazza Tahrir sono arrivati fin dalla mattina i blindati dell’esercito. I soldati hanno preso posizione, e sono rimasti ad aspettare che cosa avrebbe portato la giornata. Gli elicotteri hanno cominciato a sorvolare il centro del Cairo subito dopo la preghiera di mezzogiorno. Da una parte i sostenitori del governo di transizione, dall’altra i Fratelli musulmani. Ancora una volta l’Egitto trattiene il respiro. La politica è fallita, decide di nuovo la strada. E ad Alessandria ci sono già i primi cinque morti.

IL CAPO di stato maggiore dell’esercito e ministro della difesa Al Sissi ha chiesto appoggio agli egiziani per dimostrare con una grande manifestazione di massa che i militari hanno mandato per «procedere contro la violenza e il potenziale terrorismo». (altro…)

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