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L’attrice francese Marion Cotillard, vincitrice di un Premio Oscar e candidata ora alla Palma d’Oro al festival di Cannes, spiega in un corto d’animazione diffuso oggi da Greenpeace come il taglio illegale stia distruggendo la foresta amazzonica brasiliana.

http://allarmeamazzonia.greenpeace.it.

Da greenpeace.org

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Sora Cesira

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Le mille rabbie d’Italia riunite in una piazza. “Inizia qualcosa che non c’è mai stato”. “Risultato già ottenuto, arrendetevi”.

Roma – «Boom» alla cancelliera Angela Merkel e poi le note di Leo Pari: «non siamo un partito, non siamo una casta, siamo cittadini punto e basta». Così termina il comizio di Beppe Grillo a Piazza San Giovanni, una piazza piena – dice il leader del Movimento 5 Stelle – di 800 mila persone a cui si aggiungono i 150 mila `virtuali´ collegati in streaming. Grillo ha iniziato a parlare alle 20.50 (dieci minuti prima del previsto) e ha finito il comizio un’ora dopo ma è restato sul palco con il sindaco di Parma, un deputato regionale siciliano e Gianroberto Casaleggio all’esordio davanti alla folla. Grillo ha lasciato la piazza su un camper a passo d’uomo, circondato dai suoi fan che l’hanno seguito per tutta Via Merulana fino a Viale Manzoni. (altro…)

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Beppe Grillo a Piazza Duomo

GRILLO SI BEVE MILANO. “NOI PRIMA FORZA POLITICA DEL PAESE”. “PARTITI ARRENDETEVI SIETE CIRCONDATI DAL POPOLO ITALIANO. USCITE CON LE MANI ALZATE: NESSUNO VI TOCCHERÀ”.

Nei giorni dei sondaggi vietati, la statua di Vittorio Emanuele II offre un’eloquente panoramica elettorale: piazza Duomo, alle sei di un pomeriggio gelato, è straripante. Ottantamila persone si scaldano gridando “Beppe, Beppe”. Il servizio d’ordine si agita parecchio, troppa gente da gestire, la stampa che sgomita, teste che sbucano da tutte le parti attorno alle transenne. Moltissimi fotografi si arrampicano sul monumento equestre, alle spalle di un palco “pagato niente”: “Domenica quello, faraonico, di Bersani è costato 18mila euro. Noi qui siamo tutti volontari”, raccontano. Tre ragazzine saltano sul palco mentre cantano di energie rinnovabili, rispetto per le donne, evasione fiscale. Intanto il camper di Grillo, stanco ma felice dopo le settanta date dello Tsunami tour, è sotto assedio: ci sono televisioni da mezzo mondo, giornalisti ma anche ragazzini con lo smart phone che vogliono fare una foto. L’età media del pubblico è bassa, i giovani sotto i trent’anni sono la maggioranza. Quando Grillo sale sul palco, tre minuti prima dell’orario previsto, lo accoglie un applauso che non finisce più: “Bè c’è poca gente, speravo meglio. (altro…)

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In una settimana ha raccolto un milione e mezzo di visite. Un minuto per una lunga storia d’amore, raccontata da un bambino, che ribalta le teorie della pubblicità. La storia di “Perché mi piaci” è un fenomeno del Web 2.0, perché questa pubblicità, che tutti vogliono, inizialmente era stata snobbata.

Lo spot riprende il concetto latino di “scripta manent” (quel che è scritto resta) e sta facendo innamorare la Rete, come i suoi creatori, tre giovani creativi milanesi, non avrebbero mai immaginato. Soprattutto se si considera che la loro idea era stata scartata dagli addetti ai lavori perché considerata deprimente.

Il racconto, infatti, lascia intendere un ideale passaggio dalla freschezza delle parole del bambino verso la sua fidanzatina alla vecchiaia di una coppia, la malattia e l’inesorabile fine di un’esistenza. Eppure, colpisce e commuove.

Davide Mardegan, 26 anni, co-fondatore dell’agenzia Cric insieme al coetaneo Clemente De Muro, copywriter, e Niccolò Dal Corso, 28enne produttore esecutivo, hanno avuto l’idea di girare comunque lo spot e postarlo su Vimeo e sui loro rispettivi profili.

Il successo è stato incredibile: il video è cliccato in tutto il mondo (grazie ai sottotitoli in inglese) e sta diventando un allegato ideale per le dichiarazioni d’amore. C’è chi manda il link al video, chi trascrive il testo e lo pubblica sul proprio blog, sul profilo Facebook o sulla bacheca di un amico o un’amica.

Dalla stroncatura, probabilmente frettolosa, dei soliti esperti, ora la società ha aperto le trattative per garantire al miglior offerente questo medesimo spot, da girare nuovamente inserendo il marchio.

Miracoli delle reti sociali, del rating dal basso al quale ogni prodotto, ogni tipo di comunicazione dovrà sempre più abituarsi a sottostare. E come insegna la vicenda di questi tre ragazzi che hanno deciso di fare in proprio, dietro l’angolo c’è la grande occasione.

oneweb2.0

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