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Posts Tagged ‘virus’

EbolaNon credo di essere un eroe, ma so per certo di non essere un untore: sono solo un soldato che si è ferito nella lotta contro un nemico spietato”. Sono queste le prime parole pronunciate dal medico italiano di Emergency colpito dal virus Ebola ed attualmente ricoverato in convalescenza all’istituto Spallanzani di Roma. Parole contenute in un messaggio che la ong Emergency ha deciso di rendere noto. Dal suo reparto di totale isolamento, il medico italiano racconta, per la prima volta, la sua esperienza: le sensazioni e la paura provate nei momenti bui, ma anche il senso di sollievo nel sentire che le sue condizioni stanno migliorando. (altro…)

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SU EBOLA pesa l’effetto “al lupo! al lupo!”. Il rischio che l’allarme non venga preso sul serio perché lungo gli anni lo scomposto allarmismo mediatico ha reso via via poco verosimili, e a volte ridicole, le profezie di sterminio. Ci dissero che saremmo tutti o quasi tutti morti di aviaria e di altri morbi che poi fecero poche centinaia di vittime; ci abituarono a usare la sinistra parola “pandemia”, carica di una inarrestabile vocazione globale, per bacilli che persero vigore a pochi metri dal punto di partenza; e i meno giovani ricorderanno che la drammatica esplosione dell’Aids innescò profezie di morte al cui confronto la Bibbia è un allegro libretto, con proiezioni “scientifiche” che prevedevano (testualmente) una umanità dimezzata entro il Duemila.

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FarmaciFARMACI E VACCINI.

Quattro mila vittime e poco più di otto mila casi di persone infettate. Un bilancio di uno su due. L’epidemia di Ebola più drammatica della storia. Una psicosi da contagio che si estende a tutte le latitudini del mondo. Perché quello che fa più paura è la mancanza di una terapia specifica per uscirne vivi. Al momento, i farmaci e i vaccini studiati apposta per curare il virus sono stati sperimentati solo sugli animali e devono ancora superare i test sull’uomo. “Interveniamo con terapie di supporto: reidratazione del corpo, somministrazione di antidolorifici e antibiotici se ci sono altre infezioni”, spiega Antonino Di Caro, direttore del laboratorio di microbiologia dell’ospedale Spallanzani, centro di riferimento nazionale per l’Ebola, e team leader di due recenti spedizioni, una in Guinea, l’altra in Liberia, due degli stati africani più martoriati dalla malattia assieme alla Sierra Leone. “Sopravvive chi ha un sistema immunitario in grado di produrre gli anticorpi contro il virus”. Di Caro ha lavorato sul campo nelle strutture di Medici senza frontiere.   (altro…)

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Ebola

AMMISSIONI IL SOTTOSEGRETARIO DE FILIPPO HA RISPOSTO AL M5S CHE SI “IMPONGONO ULTERIORI INIZIATIVE”. BASTANO I CINQUE MILIONI E GLI 88 MEDICI PREVISTI?.

Se arriva Ebola in Italia, il nostro paese è pronto? La ministra Lorenzin ha in parte risposto nell’intervista che pubblichiamoa pagina 6  . Ma ad avanzare dei dubbi circa la reale preparazione del governo, nei giorni scorsi, è stato il Movimento 5 Stelle che su questo argomento ha presentato, venerdì scorso, un’interpellanza urgente alla Camera a firma della deputata Giulia Grillo (nessuna parentela con il leader, ndr.). Il fatto che lei stessa si sia ritenuta “parzialmente soddisfatta” dalle risposte del sottosegretario alla Sanità, Vito De Filippo, conferisce a questa testimonianza un valore interessante.   Su Ebola, infatti, come sottolineano al ministero della Salute, si dicono molte cose e si avanzano molti allarmi. La situazione, spesso, sfugge di mano anche alla comunicazione perché la tendenza ad amplificare l’emergenza è spesso funzionale ad altri scopi.   (altro…)

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EbolaPeter Piot
Parla lo studioso che nel ’76 per primo isolò il virus dopo la morte di una suora “Stiamo vivendo una tempesta perfetta che rischia di espandersi in tutto il mondo”.
NEI mercati della Sierra Leone, della Liberia, Ghana, Camerun, Congo, Uganda e Ruanda i cumuli di grate di legno con scimmie, ratti, pipistrelli e istrici affumicati in vendita sono la normalità. La selvaggina della foresta pluviale è un alimento base in molte zone dell’Africa: dove fa sempre caldo e non esistono frigoriferi il modo migliore per conservare la carne è l’affumicazione. Cucinata in umido, speziata, accompagnata da manioca, la carne di scimmia sa di fumo per i palati non avvezzi, ma per gli indigeni è una prelibatezza. Ma soprattutto un pericolo mortale.
«Noi umani siamo ospiti casuali del virus, da cui veniamo infettati durante la caccia o la macellazione e uccisi nell’arco di due settimane», spiega Peter Piot.

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EbolaEbola tiene in ansia l’Europa due casi sospetti in Austria a Berlino un giorno di paura.

Nella capitale tedesca diversi ricoveri per controlli, poi l’allarme rientra Appello delle hostess di Air France: stop ai voli verso i paesi colpiti.

IN TUTA bianca contro il mostro. Tra i letti d’ospedale, nei villaggi più remoti, nelle metropoli a combattere il virus che uccide tra mille sofferenze in Africa, e spaventa il resto del mondo. Sono i medici in trincea, uomini e donne che hanno scelto una battaglia impari. Contro una malattia ancora senza rimedio ma anche contro le proprie paure. Per molti di loro l’ebola fino all’altro ieri era stato solo un capitolo da studiare su un libro all’Università. Oggi se lo trovano davanti e le loro parole non riescono a nascondere l’inquietudine. C’è chi è partito perché non voleva finire la carriera a fare visite in uno studio privato, chi già durante Medicina ha capito quale fosse la sua strada, chi semplicemente voleva cambiare aria e quando glielo hanno chiesto ha detto sì e si è licenziato dall’ospedale. Ecco chi sono gli italiani negli scafandri delle foto sui giornali. (altro…)

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Ebola

Almeno 29 contagiati sono sparsi per Monrovia. Gli aggressori convinti che il virus non esista e sia solo un’invenzione governativa.

Ora i medici africani si trovano a dover fronteggiare oltre che il virus ebola anche la superstizione popolare. Che può aggravare ulteriormente il fenomeno. Un commando di uomini armati ha infatti attaccato a Monrovia, capitale della Liberia, una clinica dove erano ricoverate in regime di isolamento persone contagiate dal virus di ebola. Lo hanno riferito numerosi testimoni, aggiungendo che 29 pazienti hanno lasciato la struttura e sono in fuga. (altro…)

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EbolaIn Spagna la prima vittima europea: è il sacerdote che si è ammalato in Liberia.

MADRID – Nel giorno in cui la contabilità dell’Oms sancisce che l’epidemia di ebola ha già fatto oltre mille morti, arriva anche la prima vittima europea. E in territorio europeo. Padre Miguel Pajares, il missionario spagnolo rimpatriato il 7 agosto scorso dalla Liberia con un volo speciale dell’Aeronautica Militare, si è spento ieri mattina all’ospedale Carlos III di Madrid, completamente evacuato per l’occasione per scongiurare qualunque rischio di contagio. A nulla è servito il tentativo di sottoporlo — da sabato scorso — al trattamento sperimentale con il siero ZMapp, già utilizzato su due pazienti statunitensi con risultati, al momento, in apparenza più confortanti (quantomeno la cura sembra aver bloccato il peggioramento delle loro condizioni). (altro…)

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EbolaDall’allarmismo anti-migranti di Salvini alle raccomandazioni (serie) di scienziati e politici.

Secondo l’Emergency Committee istituito dell’Organizzazione mondiale della sanità, l’epidemia di Ebola in corso in Africa occidentale è una «emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (Uspp)». Uno status che comporta misure aggiuntive di contenimento e che fino ad ora era stato decretato solo per la pandemia di influenza “suina” H1N1, e poche settimane fa per la polio.

Il Comitato di emergenza dell’Oms ha detto che «l’epidemia di Ebola in Africa Occidentale costituisce un “evento straordinario”, e un rischio di salute pubblica per gli altri Stati le possibili conseguenze di un’ulteriore diffusione internazionale espansione sono particolarmente gravi, guardando alla virulenza del virus, ai modelli di trasmissione ad alta intensità nelle  comunità e nella struttura sanitaria, ed ai sistemi sanitari deboli che attualmente riguardano  la maggior parte dei Paesi a rischio. Le possibili conseguenze di un’ulteriore diffusione internazionale sono particolarmente gravi, e una risposta internazionale coordinata è ritenuta essenziale per fermare e invertire la diffusione internazionale di Ebola. E’ parere unanime del comitato che siano soddisfatti i criteri per dichiararla emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale: «Sono state soddisfatte le condizioni per una emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (Usppi)». (altro…)

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EbolaL’ultimo bollettino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di 932 morti per il virus mentre sono 1.711 i casi accertati.

La presidente della Liberia Ellen Sirleaf Johnson ha decretato lo stato di emergenza per l’epidemia di Ebola che ha colpito il Paese. “Il virus, le ramificazioni e le conseguenze della malattia costituiscono attualmente un turbamento per l’esistenza, la sicurezza e il benessere della Repubblica, rappresentando un pericolo chiaro e immediato”, ha affermato.

Mentre gli esperti dell’Oms a Ginevra stanno valutando se adottare misure straordinarie contro la diffusione del virus, si registrano il primo morto in Arabia Saudita e il secondo in Nigeria, oltre al primo contagiato europeo, il missionario spagnolo di 75 anni Miguel Pajares, che ha contratto il virus in Liberia. (altro…)

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Diffusione-Ebola

Dall’inizio dell’epidemia di Ebola in Africa Occidentale, nel febbraio 2014, sono stati repertoriati 1.323 casi di febbre emorragica, dei quali 909 confermati come dovuti sicuramente al virus Ebola, con 729 persone morte.

La Guinea, con 339 morti, è attualmente il Paese più colpito, la Sierra Leone, che nei giorni scorsi ha dichiarato lo stato di emergenza, ha più casi registrati e 233 vittime, la piccola Liberia, che ha chiuso le frontiere ha finora avuto 156 morti. (altro…)

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