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Posts Tagged ‘vitalizi’

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Alla Camera discussione e voto sono stati rimandati alla penultima settimana di giugno. La legge elettorale calendarizzata per lunedì prossimo, insieme alle proposte alternative al Senato, ipotecano i tempi per l’abolizione entro la legislatura. Polemica anche sull’emendamento-eredità: la dem Gasparini lo difende ma si scusa con “sguattere e giardinieri”. (altro…)

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Il prossimo 31 maggio comincerà l’esame della proposta di legge che riforma l’accesso agli assegni per gli ex politici. Un ddl che per il Coordinamento nazionale di consiglieri ed ex consiglieri regionali ha “un’unica finalità: sanzionare un’intera classe politica “. Gli ex amministratori locali invitano dunque i deputati a colpire “la Presidenza della Repubblica e la sua Struttura, la Corte Costituzionale e la sua struttura, la Magistratura di ogni ordine e grado, l’Avvocatura dello Stato”. Persino i giornalisti.

Una diffida bella e buona, a metà strada tra l’ingiunzione e un volantino propagandistico, è stata inviata dagli ex consiglieri regionali italiani alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e ai capigruppo della Camera. Una lunga lettera per dire che i vitalizi non si toccano, che i diritti acquisiti sono intangibili, che nessuno si sogni di cambiare con una legge il trattamento economico a favore di chi ha svolto funzioni pubbliche nelle Regioni italiane. (altro…)

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ABBIAMO SEMPLICEMENTE PROPOSTO DI APPLICARE LA LEGGE FORNERO AI PARLAMENTARI E HANNO VOTATO CONTRO.

Da facebook.com/M5S24News

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Alla Camera – Bocciata la proposta M5s per estendere agli onorevoli la Fornero, ma arriva la sforbiciata del 10% sopra i 70mila euro l’anno.

Furbate politiche e spintoni rugbistici. In una giornata di insulti e ripicche, il Pd taglia (poco) i super vitalizi degli ex deputati, mentre conserva i privilegi degli onorevoli in carica. I 5Stelle vanno in trance agonistica: prima l’invasione dei deputati negli uffici della presidente Boldrini, dove si votavano i provvedimenti. Poi la protesta in Aula, durante il question time (con tanto di sospensione della diretta Rai) e i cartelli a favore di telecamere e smartphone: #sitengonoilprivilegio. (altro…)

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I parlamentari pentastellati hanno interrotto il question time nell’aula di Montecitorio esponendo cartelli di protesta e hanno cercato di fare irruzione nell’ufficio della presidentessa Laura Boldrini. Il Pd propone un contributo di solidarietà limitato nel tempo che a regime porterebbe un risparmio di 2,5 milioni l’anno. Il vicepresidente della Camera: “Fumo negli occhi degli italiani. Agiscono sull’1% della spesa e tra tre anni si riprendono tutto”. (altro…)

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Di-battista

Vitalizi? Vogliamo che vengano approvate due nostre delibere, con cui applichiamo la legge Fornero ai parlamentari, così magari saranno più invogliati a cambiarla per i cittadini“. Sono le parole pronunciate a Piazzapulita (La7) dal deputato M5S, Alessandro Di Battista, rispondendo a una domanda della giornalista di Sky Tg24, Maria Latella, circa l’importanza non prioritaria della battaglia pentastellata contro le pensioni parlamentari maturate a 65 anni. (altro…)

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di-battista

Il deputato M5s invita a votare per abolire i vitalizi. Gli viene subito ricordato dai dem che esiste già una proposta di legge. Almeno a parole, tutta la politica pare pronta ad aderire alla petizione del FattoQuotidiano per togliere il privilegio.

“#BastaUnSì”: Alessandro Di Battista ricicla in chiave ironica il noto slogan referendario per invitare Matteo Renzi e il Partito democratico a votare la proposta che verrà presentata lunedì dal Movimento cinque stelle: “Una riforma del trattamento pensionistico dei parlamentari per renderlo tale e quale a tutti i ‘comuni mortali’”. (altro…)

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Di BattistaRicapitoliamo, mentre viene sventrata la scuola pubblica scopriamo che la “rivoluzionaria azione boldriniana” contro i vitalizi per i condannati ha raggiunto risultati favolosi: su 1543 ex-deputati che percepiscono ingiustamente un vitalizio, solo 10 avranno il vitalizio sospeso.

Quella ridicola delibera che fu festeggiata dal PD e dalla Boldrini come la fine di tutte le ingiustizie, riguarda solo lo 0,6 % di tutti quei politici che con tre giorni in Parlamento si sono guadagnati una pensione da sceicco! (altro…)

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vitalizi

“Ricordate la sospensione del vitalizio agli ex parlamentari condannati?
Oggi in Ufficio di Presidenza alla Camera abbiamo saputo quanti saranno coloro a cui si applicherà quella norma.
Su 1.543 ex Deputati che stanno percependo ingiustamente un vitalizio – anche oltre i 3000 euro al mese – solo 10 avranno il vitalizio sospeso. 10 sfigati che non avevano nessun partito a proteggerli, mentre tanti altri condannati – i cui reati non furonosono inseriti nella delibera – sono tutti salvi. Quei 10 mi fanno quasi pena. (altro…)

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LA LISTA Il Parlamento vota l’elenco degli esclusi: restano in bilico 614 ultraottantenni. Di Maio: “Sfigati, mi fanno pena”.

È ufficiale: Silvio Berlusconi ha perso il vitalizio di 8 mila euro al mese. Ma non si sa per quanto, e comunque ha diritto a un rimborso.Una decisione, quella sull’abolizione dei vitalizi ai condannati votata ieri dal Parlamento, che ha rischiato di essere rimandata dopo 6 ore di acceso dibattito al Consiglio del Senato,scatenato principalmente dalle mancate verifiche sugli ultraottantenni, 614 parlamentari di cui ancora non si conosce la posizione.Oltre che l’ex cavaliere, il “forte segnale moralizzatore”, come da definizione della presidente della Camera Laura Boldrini, ha colpito altri 17 ex parlamentari sul totale di 2348 che percepiscono i vitalizi: sono 10 gli ex deputati e 8 gli ex senatori a cui verrà sospeso il privilegio perché condannati per reati gravi a più di due anni, ma potranno riacquisirlo se riabilitati.Un risparmio totale di circa 70 mila euro al mese, ma non da subito, perchè prima verranno fatti i calcoli per capire quanto lo Stato gli deve rendere dei contributi detratti dallo stipendio di parlamentare.   (altro…)

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iopago

I vitalizi degli ex parlamentari sono uno scandalo. Ci sono alcuni che ricevono il vitalizio con un solo giorno di presenza. Ma lo scandalo più grande è che non se ne vergognano, anzi, se glielo ricordi alzano pure la voce.In un Paese dove la pensione sta diventando un miraggio, sempre più magra e procrastinata nel tempo, questi personaggi (che sono un numero impressionante e per i quali spendiamo 236 milioni all’anno) rispondono con frasi del tenore: “Il mio vitalizio è perfettamente legale” o, per dirla alla Jannacci “Se me lo dicevi prima mi facevo una pensione, andavo a lavorare, non facevo il mutuo per una casa al di sopra delle mie possibilità, se lo sapevo prima non mi compravo una barca, mandavo i miei figli a lavorare“. Eh, eh, eh, ma se me lo dicevi prima/ Eh, se me lo dicevi prima/ Come prima?/ Ma sì se me lo dicevi prima/ Ma prima quando?/ Ma prima no…/ Se me lo dicevi prima/ Ma io ho bisogno adesso, sto male adesso/ Ma se me lo dicevi prima ti operavo io / Ma io ho bisogno di lavorare io sto male adesso/ Eh sto male e sto bene macché il lavoro e mica il lavoro/ Bisogna saperlo prima che dopo non c’è lavoro, prima, capito
Ecco, da oggi questi cazzabuboli di risposte non valgono più.

Esiste infatti un fondo di microcredito del Tesoro a disposizione di imprese in difficoltà in cui gli svergognati percettori di soldi pubblici possono destinare i loro vitalizi. Nel fondo è versato regolarmente parte degli stipendi dei parlamentari a 5 Stelle e il fondo ammonta a 10 milioni di euro.
Sindacalisti, imprenditori, giornalisti, avvocati, politici di professione, un circo Barnum compatto di imbonitori. Un fronte unico per i vitalizi. In Italia tutti tengono famiglia e (quasi) tutti un vitalizio. L’elenco di ex parlamentari che vivono a sbafo è impressionante. Sono per la precisione 1.515 ex deputati e 891 ex senatori.Se ne conoscete qualcuno, sfogliate l’elenco degno delle Pagine Gialle, ricordategli del microcredito e del fatto che lui è un nostro dipendente mantenuto dalle nostre tasse anche dopo l’incarico parlamentare.
L’elenco dei parlamentari che godono di un ricco vitalizio per l’esperienza vissuta a Montecitorio o Palazzo Madama non smette mai di sorprendere. In lista ci sono anche due radicali, Pietro Craveri e Luca Boneschi, che hanno percepito fino ad oggi 500mila euro a testa dopo aver trascorso alla Camera dei deputati solo un giorno. Un caso simile è poi quello di Angelo Pezzana, altro radicale, che è riuscito a portare a casa 588mila euro dopo appena 9 giorni da deputato.
Lo Stato italiano spende circa 236 milioni di euro l’anno per i vitalizi di coloro che hanno seduto sulle poltrone di Camera e Senato. E non solo politici di professione, ma anche giornalisti, imprenditori, sindacalisti e persone provenienti dalla società civile, che dopo uno o due mandati in Parlamento tornano a casa con una bella rendita a vita.

Scarica e diffondi l’elenco degli ex deputati che percepisono il vitalizio
Scarica e diffondi l’elenco degli ex senatori che percepisono il vitalizio

Casi da manuale
Chi gode dei vitalizi, alcuni casi da manuale:
Armando Cossutta (6.939), Arnaldo Forlani (6.062), Fausto Bertinotti (4.987), Oliviero Diliberto (4.992), Claudio Martelli (4.992), Romano Prodi (3.022), Stefano Rodotà (4.992), Francesco (6.408), Enzo Bianco (5.601), Antonio Di Pietro (3.992), Luciano Violante (6.015), Nicola Mancino (6.939).

Non solo politici
Non soltanto i politici di professione godono dei vitalizi; e così nella lista troviamo sindacalisti, imprenditori, magistrati, giornalisti e avvocati. Tra gli avvocati figurano Gaetano Pecorella (4.372 euro) e Carlo Taormina (2.150); tra i sindacalisti Pierre Carniti (2.381), Sergio D’Antoni (3.958) e Giorgio Benvenuto (4.581); tra i giornalisti Rossana Rossanda (2.124), Eugenio Scalfari (2.270) e Demetrio Volcic (2.934); tra i magistrati Giuseppe Ayala (5.692), tra gli imprenditori Vittorio Cecchi Gori (3.408), Luciano Benetton (2,.381) e Santo Versace (1.589). Ma nella lista ci sono anche registi come Franco Zeffirelli (3.408) e critici d’arte come Vittorio Sgarbi (5.007).

Ma non è finita qui! La prossima puntata sui vitalizi sarà dedicata agli ex consiglieri regionali che ci costano 177,4 milioni di euro l’anno.

Da beppegrillo.it

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EspositoCondannò Berlusconi. Il giudice Antonio Esposito.

È stato il giudice che ha presieduto la sezione feriale della Corte di Cassazione che ha confermato la condanna per il reato di frode fiscale a Silvio Berlusconi. Il giudice Antonio Esposito ha seguito il dibattito sull’abolizione dei vitalizi agli ex parlamentari condannati. Abolizione revocabile fino alla riabilitazione del condannato. “Si è persa una buona occasione” spiega in una intervista esclusiva al Fatto Quotidiano . Nel curriculum del giudice Esposito ci sono altri imputati eccellenti. (altro…)

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Restano con l'assegno

LA DELIBERA APPROVATA DAL PARLAMENTO SALVA PIÙ DI QUELLI CHE PUNISCE. E IL PRESIDENTE DEL SENATO CONFESSA: “LA MIA PROPOSTA ERA PIÙ RIGOROSA, MA IN POLITICA SERVE IL CONSENSO”.

Un compromesso, una decisione cerchiobottista”. La definisce così Massimo Villone – costituzionalista dell’Università Federico II di Napoli, già parlamentare di Pds e Ds – la delibera che prevede la possibilità per i condannati che ottengono la riabilitazione di ricevere nuovamente il vitalizio e che è stata votata dal consiglio di presidenza del Senato e dall’ufficio di presidenza della Camera.   (altro…)

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I vitalizi

ESCLUSO L’ABUSO D’UFFICIO, INSERITI LA “RIABILITAZIONE” E IL TETTO DEI SEI ANNI: COSÌ LA FARANNO ANCORA FRANCA.

Gli assegni d’oro ai condannati diventano un caso politico. Oggi, in Consiglio di presidenza del Senato e in Ufficio di presidenza della Camera, è previsto il voto sulla delibera che cancella i vitalizi agli ex parlamentari condannati. L’ultima versione prevede scappatoie per tangentisti e condannati della prima ora. Una versione diversa da quella iniziale, che salva quasi tutti grazie all’insierimento della riabilitazione, all’esclusione dell’abuso d’ufficio e alla modifica in senso restrittivo per i delitti non colposi da quattro a sei anni.   IN ITALIA, la dorata pensioncina, è sempre finita nelle tasche degli ex parlamentari anche se si sono macchiati di reati gravi contro la Pubblica amministrazione. (altro…)

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Grasso

I QUESTORI CON GRASSO E BOLDRINI NON VOTANO L’ABOLIZIONE AI CONDANNATI: RINVIO AL 15 APRILE. SI CHIEDE LEGGE AD HOC.

Sulla proposta di cancellare i vitalizi agli ex parlamentari condannati si rischia il rinvio alle calende greche. Ieri nuova riunione congiunta dei collegi dei Questori di Senato e Camera con il presidente del Senato Pietro Grasso e la presidente della Camera Laura Boldrini. Ufficialmente nell’incontro si sarebbe dovuto votare la delibera di cancellazione della dorata pensioncina, in media di 4 mila euro al mese, che spetta agli ex deputati e senatori condannati per reati di ogni genere dall’associazione mafiosa alla corruzione passando per la ricettazione e il finanziamento illecito.
MA COME PREVISTO, non si è votato. Tutto rimandato al 15 aprile. Quel giorno si riuniranno il consiglio di presidenza del Senato e l’ufficio di presidenza della Camera. Dovranno decidere se procedere alla votazione della delibera oppure archiviarla e puntare tutto su una legge che disciplini la materia. Se deputati e senatori sceglieranno la strada della legge, i tempi si allungheranno ulteriormente. (altro…)

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Vitalizi

VITALIZI SPORCHI.

Vitalizi dorati agli ex onorevoli condannati. Sono (quasi) tutti d’accordo: è un privilegio insopportabile, un pessimo segnale delle istituzioni; bisogna abolirli. Sì, ma quando? Di questo passo, non prima delle calende greche. Perché – come si affrettano a spiegare gli onorevoli in Transatlantico – “la questione è complessa”. Non da un punto di vista etico, giammai, ma sotto il profilo formale, tecnico, “amministrativo-giuridico”.   Andiamo con ordine. Ieri il Fatto Quotidiano pubblica un articolo sui ricchi vitalizi che lo Stato italiano riconosce anche agli ex parlamentari condannati in via definitiva (tra gli altri Berlusconi, Dell’Utri e Previti). Proprio ieri, Laura Boldini si sente in dovere di sollecitare l’intervento degli onorevoli colleghi sull’argomento. La presidenza di Montecitorio ha la questione a cuore: rivendica di aver posto il problema già ad ottobre, poi di nuovo a giugno. (altro…)

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STOPVITALIZIO

Stop vitalizi ai condannati per mafia e corruzione, subito!
Da maggio 2014 il Movimento 5 Stelle ha avanzato ufficialmente in Parlamento la proposta per sospendere questo assurdo privilegio a chi ha subito grave condanne penali.
Ieri, il Movimento 5 Stelle Senato tramite il Questore Laura Bottici, riprendendo il messaggio al Parlamento del Presidente della Repubblica Mattarella che ha ribadito che la “lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorità assolute” ha scritto al Presidente del Senato Grasso,”stigmatizzando la totale inerzia da parte del Consiglio di Presidenza del Senato nell’esaminare la proposta, avviata il 25 luglio 2014 concernente la soppressione dell’erogazione dell’assegno vitalizio ai senatori cessati dal mandato che hanno riportato condanne definitive per reati di particolare gravità”. (altro…)

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Regione LazioRESISTERE, RESISTERE LA FALANGE DEGLI EX A DIFESA DEL VITALIZIO.

SONO 3.200, COSTANO 170 MILIONI L’ANNO ALLE REGIONI, HANNO LE LORO ASSOCIAZIONI (SOVVENZIONATE) E ORA DIFFIDANO I CONSIGLI: “NIENTE TAGLI O FAREMO RICORSO OVUNQUE”.

Resistere in giudizio ovunque”, come – aggiungeremmo noi – su un’immaginaria linea del Piave. Ecco, magari Stefano Arturo Priolo, nonostante il doppio nome, non è Francesco Saverio Borrelli, ma con non meno pathos dell’ex Procuratore capo di Milano arringava la folla a fine ottobre: questo scempio accade “per la prima volta nella storia” e per di più “in un clima mediatico torbido”. Il lettore si chiederà giustamente quali oscure forze, quale complotto stesse denunciando il Priolo: detto in maniera un po’ volgare, il taglio dei vitalizi per gli ex consiglieri regionali (compreso chi, e non sono pochi, ha pure il vitalizio parlamentare).   (altro…)

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