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Posts Tagged ‘voti’

Tappetini

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«Quella del governo francese che intende abolire i brutti voti è una forma di ipocrisia spacciata per progresso», sostiene la signora Giovanna, insegnante di lettere in un liceo. «Eliminare i votacci perché i meno capaci e volenterosi non si sentano dei frustrati. Dovremmo dare 8 in pagella alle bufale mondiali di Balotelli per non farlo soffrire? E a “X Factor” bisognerà riempire di elogi gli stonati, altrimenti cadono in depressione? Rivendico il diritto di mettere 4 a uno studente che scrive scuola con la q senza pormi il problema della sua frustrazione. Certo, gli dovrò motivare il voto, invece di lasciarlo cadere dall’alto. Ma è nelle sconfitte che si rivela il carattere. Quando verrà scartato sul lavoro o mollato dal partner, avrà bisogno di fare scattare gli anticorpi. Se però avrà vissuto sempre nella bambagia dei giudizi molli, basterà il primo soffio gelido a spazzarlo via».  (altro…)

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Fino a un po’ di tempo fa (e verrebbe da dire fino a qualche giorno fa) fare ministro un indagato era considerato inopportuno, se non proprio impossibile. Per dire: Bettino Craxi, che nel 1992 doveva addirittura essere nominato primo ministro, non lo fu perché sulla sua testa stava per abbattersi la tempesta di Tangentopoli, e al suo posto fu chiamato Giuliano Amato. Aldo Brancher, che era entrato nel governo in fretta e furia e senza compiti chiari, per salvarsi da un processo in cui di lì a poco sarebbe stato condannato, dovette uscirne dopo tre giorni non appena emerse chiaramente qual era la vera ragione che lo aveva spinto così in alto. Inoltre a Claudio Scajola, dimessosi da ministro per la storia ormai arcinota della casa al Colosseo in parte regalatagli dalla «cricca» delle Opere pubbliche, e deciso a rientrare in gioco dopo aver sistemato alla meno peggio lo scandalo, era stato opposto un deciso rifiuto motivato puntualmente con sondaggi commissionati da Palazzo Chigi. (altro…)

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Scandalo voti sulla caccia alle balene.

Il Sunday Times svela compravendita di voti sulle balene: somme di denaro, ma anche prostitute e biglietti aerei offerti ai rappresentanti di alcuni Paesi per votare sì alla caccia.

A ridosso della riunione della Commissione Baleniera Internazionale (IWC) ad Agadir, in Marocco, iniziata il 15 giugno, il Sunday Times ha portato alla luce un traffico di voti che decide della sorte delle balene. L’inchiesta del quotidiano inglese ha dimostrato come all’IWC almeno sette Paesi (Guinea, Kiribati, Tuvalu, Marshall Islands, St Kitts and Nevis, Grenada, Tanzania) votino in base al versamento di somme di denaro che vengono concesse loro da Paesi, come il Giappone, che hanno interesse ad orientarne la posizione su questo tema. A rilanciare la notizia in Italia è stata l’associazione ambientalista Greenpeace. (altro…)

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