Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Voucher’

camussoSondaggio Tecnè: oltre il 60% degli italiani andrebbe a votare nella consultazione in primavera.

Il referendum del 4 dicembre non li ha appagati. Gli italiani hanno gran voglia di andare a votare anche in primavera, per abolire i voucher. E potendo spazzerebbero via tutto il Jobs Act, a conferma che un altro pilastro renziano crollerebbe nelle urne. Così racconta un sondaggio della società Tecnè sui due referendum sul lavoro proposti dalla Cgil, previsti presumibilmente per maggio. (altro…)

Read Full Post »

boeri

Il presidente dell’Inps ha ha spiegato che limitarne l’uso ad alcuni settori sarebbe inefficace. Meglio proibirlo “lì dove il lavoro svolto ponga una questione di sicurezza”. E fissare un tetto massimo, per esempio “10 giorni al mese o 40 all’anno”. Intanto il direttore dell’Ispettorato nazionale del Lavoro ha rimarcato che da quanto è partita la tracciabilità il fenomeno dell’utilizzo dei buoni per una sola ora è diminuito. (altro…)

Read Full Post »

voucher

La crisi dell’occupazione

A febbraio arriveranno i dati per capire se la tracciabilità obbligatoria ha dato risultati, subito dopo il disegno di legge per modificare le norme.

Il piano del governo per limitare il ricorso ai ticket si baserà su un sistema di quote Poletti: “Non sarà un maquillage per evitare il referendum”, sette ipotesi allo studio.

ROMA – L’intervento per limitare l’utilizzo dei voucher da parte del governo si avvicina. Sul tavolo di Palazzo Chigi ci sono una serie di ipotesi che si concretizzeranno in un provvedimento nel prossimo mese di febbraio. L’obiettivo è quello di ridurre la platea dell’utilizzo dei “buoni” con l’introduzione di “quote” e circoscrivendo i settori dove è possibile utilizzarli. Per valutare la consistenza della stretta si attende – come spiegano al ministero del Lavoro – il risultato del monitoraggio scattato l’8 ottobre dello scorso anno da quando è in vigore la tracciabilità.

(altro…)

Read Full Post »

voucher

La riforma del lavoro doveva spazzar via l’apartheid che separava lavoratori di serie A (i tutelati) e quelli di serie B (i precari).
Doveva consentire ai precari di sposarsi e persino di pianificare un futuro, una famiglia, dei figli.
Dove creare occupazione i cui numeri, gonfiati dagli sgravi contributivi (costati circa 20 miliardi) e da una loro presentazione parziale, ci sono stati sbattuti in faccia ogni giorno. Visto, cari gufi? (altro…)

Read Full Post »

opportunita

Read Full Post »

Il ministro del Lavoro con delega alle figuracce Giuliano Poletti ha deciso di sfatare a parole, e non solo con la sua presenza, l’affermazione retorica secondo cui sono sempre i migliori quelli che se ne vanno. Lo ha fatto con l’eleganza e il tatto che lo contraddistinguono fin da quando spernacchiava come scansafatiche i laureati ventottenni, per la gioia degli specializzandi ancora curvi sui libri a quell’età. Poletti ha cominciato col dire che «se centomila giovani se ne sono andati dall’Italia, non è che qui sono rimasti sessanta milioni di pistola» e i maligni hanno subito pensato che la volesse mettere sul personale.

 

(altro…)

Read Full Post »

PrecariNel 2014 coinvolto oltre un milione di persone e nel 2015 è già boom Lombardia e Emilia-Romagna in testa. In Veneto +63% in quattro mesi.

ROMA – La «nuova frontiera del precariato», come l’ha definita ieri il presidente dell’Inps Tito Boeri, lievita ormai di due terzi all’anno. E nel 2014 ha toccato la cifra record di oltre un milione di lavoratori, età media 36 anni, donne per la prima volta sopra il 50%, meno di 500 euro netti all’anno a testa, 700 milioni il costo lordo totale. Una frontiera chiamata voucher, l’assegno orario da 10 euro lordi, 7 e mezzo netti (tolti i contributi Inps e Inail e il prezzo del servizio) che si compra sempre più dal tabaccaio, oltre che alla posta, in banca, all’Inps, online. Grazie anche alla riforma Fornero del 2012, il ticket un tempo usato per pagare i vendemmiatori, ora dilaga in tutti i settori. E galoppa nei servizi, turismo e commercio su tutti, sempre più propensi a usarli come sostituti esentasse (zero Irpef e Irap) dei contratti intermittenti e parasubordinati. Non di rado coprendo abusi e mansioni tutto fuorché accessorie e occasionali, come la legge vorrebbe. E dunque nuovo bacino di stagnazione della precarietà.

(altro…)

Read Full Post »