Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘web’

Nel suo articolo sul Corriere della Sera di oggi il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella torna sulla questione della Rete che «aumenta notevolmente le possibilità che siano diffuse notizie false e bufale», essendo Internet «un sistema decentralizzato in cui chiunque può diventare produttore di informazione». Questo, sostiene Pitruzzella, danneggia i cittadini nel loro «diritto a ricevere un’informazione corretta». Di qui la sua idea di una «istituzione specializzata terza e indipendente che rimuova in tempi rapidi i contenuti che sono palesemente falsi e illegali». (altro…)

Read Full Post »

Quando i messaggi in Rete divennero di uso comune, noi fanatici della scrittura vivemmo un momento di rivalsa. L’oralità trionfante cedeva sorprendentemente il passo a una comunicazione meno spudorata, che avrebbe consentito anche ai timidi e ai riflessivi di fare sentire la propria voce nella piazza dell’umanità. Mai previsione è stata più stropicciata dalla realtà. Che si parli della malattia di Emma Bonino o della liberazione delle ragazze rapite in Siria – per limitarsi agli ultimi giorni – sul web si concentra un tasso insostenibile di volgarità e di grettezza. Una grettezza cupa, oltretutto, raramente attraversata da un refolo di ironia.

(altro…)

Read Full Post »

LA SCELTA della giovane signora californiana B. M. di darsi la morte per evitare una dolorosa agonia (ha un tumore alla testa non operabile) è rispettabile. Comprensibile anche l’idea di annunciare pubblicamente la sua intenzione esiziale, per sensibilizzare autorità e opinione pubblica sulla questione, molto discussa, della “buona morte”. Il problema è che l’esposizione mediatica è molto difficile da controllare. Innescarla è facile. Padroneggiarla quasi impossibile. E così la scelta di B. rischia di diventare un piccolo show planetario, con l’intrusività televisiva che inquadra anche il non inquadrabile e la chiassosa interattività del web che rumoreggia non sempre a proposito. (altro…)

Read Full Post »

LA“ profezia” di Casaleggio sulla scomparsa dei giornali di carta non è inedita. È reiterata (anche su carta) da parecchi anni, rimandando di lustro in lustro la data esiziale, perché è buon profeta chi si concede sempre una seconda possibilità. Ma essendo la carta solamente un supporto (rimpiazza la pietra, il legno, il papiro, e precede i pixel), ci si domanda come mai Casaleggio trascuri la vera questione. Che è la qualità dell’informazione, ovvero la qualità dell’opinione pubblica. Leggere il blog di Grillo (lo dico per fare un esempio noto a Casaleggio) significa trovare, se possibile peggiorata, la stessa superficialità “strillata” che si imputa alla stampa più corriva: non è dunque questione di supporto.

(altro…)

Read Full Post »

D’ORA in poi quando qualcuno mi chiederà, per la miliardesima volta, perché non twitto, risponderò soltanto: Gloria Patrizi. Per chi non lo sapesse si tratta della fidanzata del nuovo allenatore della Juventus Allegri. Un paio d’anni fa, da milanista, la signorina twittò un paio di cosacce contro la Juve, roba di poco conto, un rigo appena, le piccole contumelie tra tifosi che dette al bar evaporano senza lasciare traccia. Ma affidate a quell’inferno senza oblio che è il web diventano eterne: tanto che oggi, con Allegri diventato a sorpresa capo dei bianconeri, la Gloria si vede rinfacciare dai curvaioli juventini quelle poche parole come segno di infamia. (altro…)

Read Full Post »

BalaotelliIl centravanti di Scarsa Italia ha postato una foto sul web che lo ritrae mentre punta un fucile nell’occhio del malcapitato lettore, dedicando il proiettile immaginario «a tutti i miei odiatori». L’ultima balotellata è solo un gancio a cui appendere qualcosa di più serio. Gli odiatori, appunto. In inglese «haters». Nel linguaggio della Rete, mutuato dalla musica rap, gli «haters» sono persone che si mettono insieme per detestare qualcun altro. Non agiscono per gelosia, semmai per nichilismo. Se odiano un ricco, non è perché sognano di diventare ricchi, ma perché sperano che diventi povero anche lui. La loro arma satirica preferita non è l’ironia – troppo raffinata e allusiva – ma il sarcasmo, che presuppone disprezzo per il bersaglio. (altro…)

Read Full Post »

La “lettera aperta al mio avatar” (Repubblica di ieri) ha sollevato, come era prevedibile, un acceso dibattito. Mi riservo di tornare sull’argomento molto presto, ma due cose le voglio e le devo dire subito, a caldo. La prima: ringrazio di cuore Matteo, che aveva aperto in buona fede una delle pagine Facebook a me intitolate e ha deciso di chiuderla, scusandosi (sintetizzo) per omessa gestione, e per la scarica di insulti e di assurdi equivoci che quella pagina ha catalizzato lungo gli anni. (altro…)

Read Full Post »

SI LEGGE dell’“uomo più connesso del mondo”, tale Chris Dancy, e per quanto la tecnologia appassioni o impressioni si perdono solo pochi secondi per sapere di feedback, smartwatch, googleglass. Poi subentra l’effetto Guinness (che è una derivazione moderna dell’effetto Barnum) e viene in mente quello che ingoia cento banane in dieci minuti, quello che traina un camion con i lobi delle orecchie, quello ha i baffi lunghi sei metri, quello che ha la lingua prensile. Esilarante o penosissimo a seconda che si inclini al cinismo o alla compassione. Un piccolo ringraziamento al signor Dancy è però dovuto: persone come lui ridimensionano di molto la drammaticità del dibattito sulle nuove tecnologie. (altro…)

Read Full Post »

Dice Beppe Fiorello che in rete circolano insolenze assortite sul fratello Rosario, artefice (e a sua volta vittima) di un grave incidente stradale nel quale ha gravemente ferito un pedone. Purtroppo non è una notizia: non c’è evento grande o piccolo che non abbia, sul web, il suo alone di morchia. Sudicioni e rancorosi dai quattro punti cardinali vi si danno appuntamento, cercando di dare alla loro esclusione sociale (dolorosa) uno sbocco visibile, e doloroso per gli altri. Non vederli e non udirli è – per loro – la peggiore punizione; ma è anche la sola possibile speranza che si stufino e chissà, facciano un miglior uso di se stessi. (altro…)

Read Full Post »

Non si deve censurare la rete; non la si può irreggimentare; è reazionario pensare di applicare al web dinamiche di controllo nate in contesti precedenti. Lo scrive sul Post (e mi scuso per la brutalità della mia sintesi) Massimo Mantellini, che è, in materia, molto attento e autorevole. Lo stesso Mantellini, però, poco dopo si chiede se “è normale che un’azienda come Facebook possa avere milioni di profili in italiano e nessuno in Italia che si occupi di moderare contenuti pesantemente diffamatori”. Domando: come si fa a “moderare contenuti diffamatori” senza cancellarli, cioè censurarli? Il mito dell’“auto-moderazione” della rete non è per caso un eufemismo? (altro…)

Read Full Post »

Il governo

Ci risiamo. Appena un politico si sente male, i soliti sciacalli che infestano il web si abbandonano a scene di esultanza, messaggi mortiferi, auspici jettatori. E ogni volta giornali e tv rilanciano i loro deliri, con articoloni di cronaca ed esegesi parola per parola, deplorando degrado, denunciando mandanti, impugnando estintori e predicando bon ton. Era accaduto con Bossi e Berlusconi, ora la scena si ripete con Bersani. Domanda: ma perché l’informazione rilancia e amplifica questa robaccia? Dov’è la notizia nel fatto che 60 milioni di italiani nascondono migliaia di teste di cazzo che augurano la morte a questo o a quel politico o a tutti? Quando non c’era il web, c’erano le pareti dei cessi pubblici, ma nessun cronista li visitava giornalmente per annotare le scritte e riportarle in un articolo. (altro…)

Read Full Post »

larghe_intese_anti_web

“Il nostro Paese è tra gli ultimi per la qualità delle sue infrastrutture digitali, per il numero di cittadini connessi alla rete così come per la velocità di download (93°, dopo le Fiji) e di upload (143°, dopo il classico Trinidad e Tobago). La politica, essendo espressione delle lobby dell’editoria televisiva e temendo la diffusione di contenuti multimediali concorrenti non meno della diffusione della conoscenza e dell’informazione libera, ha non solo disincentivato nel passato l’evoluzione digitale della nostra economia, ma la ha proprio decisamente ostacolata grazie al non adeguamento delle normative e alla continua minaccia, spesso ma non sempre disinnescata grazie alla mobilitazione di blog e associazioni, di atti legislativi ostili. Quello che il partito del rottamatore di Arcore è riuscito a fare in pochi mesi di legislatura contro le libertà digitali ha dell’incredibile.  (altro…)

Read Full Post »

Una questione di soldiSono nati subito: “#Grazia #graziella e #graziealcazzo”. Tre hashtag lapidari, tre parole che servono ai cittadini italiani su Twitter per esprimere tutta la rabbia che hanno in corpo dopo l’annuncio di Giorgio Napolitano sul possibile contentino grande come il condono di una pena al condannato Berlusconi.
Ma il popolo della rete questa volta non perdona. E per accorgersene basta guardare i commenti arrivati numerosi all’editoriale che Antonio Polito ha ieri messo in pagina sia sulla prima del quotidiano di via Solferino che poi in rete: “Una via ragionevole”. La nota rassicurante dell’editorialista sulla pronuncia del Colle è stata accolta da commenti come “Polito! Complimenti un gran bel pezzo di nulla! Questo si che è giornalismo”, “Napolitano non doveva prendere atto di nulla, la condanna è definitiva quindi va applicata e basta”, “Credo che ‘prendere soltanto in considerazione’ la richiesta di B sia un’offesa agli italiani onesti. Lei Polito forse ha smesso di frequentarli tanto tempo fa…”. (altro…)

Read Full Post »

Brunetta-Letta

Non so se avete letto l’articolo di Renato Brunetta sul ‘web rifugio dei violenti’: quello in cui dice tra l’altro che «le iniziative di legge volte a trasformare la rete in un territorio della Repubblica soggetto alla Costituzione e alle norme che ne derivano, non sono liberticide, ma al contrario generatrici di libertà, impedendo agguati nella giungla 2.0».

Non mi interessa confutarne le tesi (ammesso che lì dentro ci siano tesi): troppe volte l’ho fatto su questo blog e altrove, e penso che non valga nemmeno più la pena di interloquire con opinioni culturalmente così scadenti. Intendo dire: prendere in considerazione questo articolo nel 2013 sarebbe come mettersi a discutere con quelli che negano l’Olocausto o si inalberano per le scie chimiche. (altro…)

Read Full Post »

boldriniCredo che sia opportuno reagire in modo composto e pacato, alla lunga intervista di Laura Boldrini a ‘Repubblica’. Non perché il presidente della Camera abbia diritto a qualche sconto rispetto ai vari D’Alia o Carlucci, ma per uscire dal meccanismo a ripetere in base al quale prima un politico propone di «legiferare sul Web», poi si grida alla censura – e via così tutta la vita senza fare un passo avanti.

Allora: prima di tutto va notato che Boldrini non propone niente di specifico.

Parla molto del sessismo on line (arrivando a una connessione un po’ azzardata tra le minacce che lei riceve via Web e il femminicidio), ma anche della xenofobia e del razzismo che corrono in Rete, così come peraltro fuori da essa. A supporto di ‘nuove leggi sulla Rete’, Boldrini mette poi nel calderone anche il caso delle mail rubate ai parlamentari del M5S, come se quel furto non fosse già un reato su cui la Procura di Roma ha aperto un’indagine. (altro…)

Read Full Post »

Molto in auge anche grazie all’onda travolgente delle Cinque Stelle, il web aggiunge al dibattito politico molto di utile e molto di nuovo; ma anche tonnellate di tossine, e di informazione di qualità infima. Torme di cialtroni, di esaltati, di fanatici si muovono a meraviglia dentro quei materiali in pillole e quei ritmi sincopati, profittano della velocità e del fracasso per isolare la frase o la parola e ricamarci sopra un mondo intero di illazioni, dicerie, accuse, infamità assortite. (altro…)

Read Full Post »

In rete è nata una discussione sulla mia Amaca dell’altro giorno, nella quale mi chiedevo se le edizioni online dei quotidiani fanno bene a ospitare qualunque commento, anche di bassissima qualità, sugli articoli pubblicati. Un’ottima sintesi del dibattito su/contro quell’Amaca è leggibile su http://www.valigiablu.it. L’argomento è enorme (enorme come il web) e questo spazio minuscolo. Provo ad aggiungere un paio di cose che possono aiutare a discutere nel merito, e non d’altro. Non sono affatto “contro il web”, sarebbe ridicolo. Sono contro — questo sì — l’idea fatalista che il web sia “strutturalmente” ingovernabile. Sull’edizione online di un quotidiano io cerco le notizie, non una gragnuola di commenti generalmente sciatti o livorosi o ininfluenti. (altro…)

Read Full Post »

Il giornalista ha presentato “Servizio pubblico”, in onda dal 3 novembre su una multipiattaforma fatta di tv, radio e web. “Sarà una tv che sale sulla gru, una schiaffo al potere che vuole costruire una televisione a sua immagine e somiglianza”. Primi ospiti De Magistris e Della Valle. In studio Vauro e Travaglio.

ROMA – “Scassare la casta”. E’ una dichiarazione programmatica il titolo della prima puntata di Servizio pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro 1 che andrà in onda dal 3 novembre su una multipiattaforma fatta di tv, radio e web. Lo ha annunciato il giornalista che ha presentato ufficialmente il talk, aggiungendo che gli ospiti del primo appuntamento saranno l’imprenditore Diego Della Valle e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris “a rappresentare punti di vista diversi su come uscire dalla crisi”. “I politici? Se verranno è per cogliere l’opportunità di parlare con un pubblico inconsueto per gli altri talk show”. In apertura “una sorpresa di Vauro” e poi Marco Travaglio “racconterà la balla della settimana”. Novità del programma, il contatto del pubblico attraverso Facebook. L’attacco al presidente della Rai, Paolo Garimberti: “La smetta di dire fesserie, piuttosto affronti il problema della televisione”. (altro…)

Read Full Post »

Un simulacro di governo e una maggioranza a pezzi vogliono impadronirsi della vita e della libertà delle persone, con un attacco senza precedenti contro i diritti fondamentali. Si dice che i colpi di coda dell´animale ferito siano i più pericolosi. È quello che sta accadendo.
Dopo che l´articolo 8 del decreto sulla manovra economica ha cancellato aspetti essenziali del diritto del lavoro, ora si proclama la volontà di far approvare, con procedure accelerate e voti di fiducia, leggi che mettono il bavaglio all´informazione e negano il diritto di morire con dignità. Sarebbero così cancellati altri diritti. Quello di ogni cittadino ad essere informato, continuando così a vivere in una società democratica invece d´essere traghettato verso un mondo di miserabili arcana imperii. (altro…)

Read Full Post »

La manovra finanziaria picchia duro nelle tasche dei cittadini, ma non incide minimamente sui costi della politica. Su internet si scatena la protesta degli elettori di entrambi gli schieramenti: “La verità è che siete tutti uguali e ve ne fregati di noi!”

Una manovra lacrime e sangue che svuota le tasche degli italiani. Di tanti italiani, ma non di tutti. Perché anche questa volta la Casta si è salvata e ha deciso di non risparmiare sui suoi sprechi. Una decisione che ha sollevato l’indignazione degli elettori sia di centrodestra che di centrosinistra, uniti per una volta nella protesta che da Facebook a Twitter sta facendo ribollire il web.

Eppure c’è chi già aveva previsto una manovra contro gli italiani e a favore del Palazzo. Infatti giovedì pomeriggio, alla vigilia dell’approvazione, Nickols sul forum dei giovani padani ne era già convinto: “Non metteranno le mani nelle tasche dei parlamentari”. Tanti gli elettori del Carroccio infuriati contro il mantenimento dei privilegi e, visto che la piattaforma di Radio Padania è ancora “momentaneamente chiusa” dalla sconfitta della Moratti a Milano, si sfogano sulla pagina Facebook dell’eurodeputato Matteo Salvini. “Leghista fino a ieri convinto – scrive Luigi -, alla prossima tornata voterò il partito che si impegni pubblicamente a dimezzare il numero dei politici, gli stipendi e le pensioni della Casta”. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »