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Posts Tagged ‘yara’

La lunga attesa

Otto detective invisibili. Mai un’intervista, mai un’apparizione in tv. “O fai o parli. E se fai non puoi parlare” Ecco la squadra che per quasi quattro anni ha dato la caccia all’assassino. Inseguendo il suo profilo genetico.

COSTELLATO per lunghi tratti da un’alta densità di frustrazioni. «O fai o parli, e se fai non puoi parlare: non ha nessun senso, avresti solo dato una mano a lui. Al narcisismo che il killer improvvisato — e questo qui, almeno all’inizio, lo è stato — sviluppa nel tempo. Prima di essere fermato. È passato un tempo lungo e bisogna ammettere che per essere uno alle prime armi ha resistito anche troppo. Ma non è stato merito suo. La sua fortuna, che è stata anche la sua sfortuna, si chiama genetica. Senza quell’ombra di Dna forse non l’avremmo mai beccato». (altro…)

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I sopravvissuti non perdano mai la fiducia. Gli angeli spuntano dove meno te lo aspetti.

Il presunto assassino di Yara, incastrato dal Dna, scopre di non essere figlio di suo padre, ma di un uomo defunto di cui porta il secondo nome.

Un padre scopre che suo figlio è accusato di omicidio e che non è suo figlio.

Una sorella scopre che suo fratello gemello è accusato di omicidio e che neppure lei è figlia di suo padre.

Un fratello scopre che i suoi fratelli gemelli sono fratellastri e che uno di loro potrebbe essere un assassino.     (altro…)

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ROMA – “Dopo la vicenda della piccola Yara i magistrati dovrebbero dimettersi” perché “se avessero impiegato per le ricerche le stesse risorse e tecnologie che hanno speso per indagare sulle ragazze dell’Olgettina forse Yara sarebbe ancora viva”, parola di Daniela Santanché.

E’ questa l’ultima sparata del sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega all’attuazione del programma Daniela Santanché. Sui giudici, sui magistrati ha lanciato una autentica fatwa, una maledizione: vi siete persi Yara per cercare le Olgettine. Non ci sono fatti dietro le parole della Santanché, anzi i fatti dicono di centinaia di persone impegnate nella ricerca della povera ragazza e di decine di telefoni intercettati nell’area di Brambate di Sopra. Ogni paragone è incongruo, almeno incongruo per usare eufemismo. Ma, anche a seguir la “logica” del raffronto, le indagine sulle “olgettine” hanno impegnato dieci agenti di polizia e un costo complessivo di meno di 30mila euro, intercettazioni comprese. (altro…)

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Lo sapevamo. Sapevamo cos´era successo a Yara, e cercavamo di non pensarci, di dimenticarlo, finché il caso non avesse deciso di sbattercelo in faccia. Il caso: stavolta si è servito di un aeromodellista, che è uscito di casa un sabato pomeriggio per provare un aeroplanino e ha trovato gli amabili resti di Yara Gambirasio – in un campo incolto, con quei vestiti indosso e tutti i macabri dettagli che d´ora in poi gonfieranno giornali e notiziari. Lo sapevamo. Lo sapevamo anche se dicevamo di sperare ancora, e continuavamo a cercarla: Yara è stata uccisa. Quelli che indagavano lo sapevano così bene che già tre mesi fa, dieci giorni dopo la sua sparizione, hanno fatto tornare indietro un traghetto per arrestare un innocente. (altro…)

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