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Posts Tagged ‘marco travaglio’

riperdita

A Virginia Raggi non ne va bene una. Il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso di un certo avvocato Venerando Monello (ribattezzato nella sentenza, con strepitoso refuso, “Vagabondo”), iscritto al Pd e per giunta sostenuto da Monica Cirinnà, che chiedeva di dichiarare ineleggibile la sindaca di Roma e nullo l’accordo pre-elettorale da lei firmato col M5S. Pensate se i giudici l’avessero accolto: all’indomani del sondaggio del Sole 24 Ore (parlando con pardon) che la dà penultima nella classifica dei sindaci più amati d’Italia, oggi la Raggi tornerebbe a casa con l’aureola del martirio politico-giudiziario e riconsegnerebbe Roma ai partiti che l’hanno così mirabilmente governata fino a un anno fa, affinché la rifacciano più bella e superba che pria. (altro…)

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totoPericolo giallo. “Nel rapporto pubblicato per intero da BuzzFeed si sostiene che il presidente eletto avesse organizzato una performance sessuale: la pratica del ‘golden shower’ (pioggia dorata, ndr). Trump avrebbe pagato prostitute russe per urinare sul letto della camera usata da Michelle e Barack Obama, guardando mentre lo facevano” (Rainews24, 12.1). Peccato che sia una fake new: almeno spiegherebbe il colore dei capelli. (altro…)

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travaglio

Gentiloni dimesso dall’ospedale è un’ottima notizia. Il generale Del Sette non dimesso da comandante dei Carabinieri, sebbene indagato per rivelazione di segreto e favoreggiamento a chi avrebbe truccato il più grande appalto d’Europa, è una pessima notizia. E non perché indagato significhi colpevole, ma perché un capo delle forze dell’ordine dev’essere al di sopra di ogni sospetto; perché, a indagare su di lui sono i carabinieri del Noe suoi sottoposti; e soprattutto perché, se Del Sette volesse fare non il comandante, ma l’allievo carabiniere, si vedrebbe respingere la domanda visto che l’Arma esclude chi, pur incensurato, non dimostri una “condotta incensurabile”. (altro…)

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lotti

Prima di prenotarmi una visita psichiatrica, ho visto L’ora legale di Ficarra e Picone e mi sono un po’ rincuorato. Ma l’ultima parola spetta ai lettori: aiutatemi voi. Alla vigilia di Natale, Marco Lillo – che mai ha dato segni di squilibrio – mi anticipa una serie di notizie-bomba, a grappolo.

1) La Procura di Napoli indaga sul più grande appalto d’Europa, roba da 2,7 miliardi, bandito dalla Consip (al 100% del Tesoro, cioè dal governo) e truccato per favorire in tre lotti l’imprenditore Alfredo Romeo, finanziatore di molti politici tra cui Matteo Renzi. (altro…)

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le-piaghe

Non per tornare sul luogo del relitto e infierire su quel corpicino martoriato, ma fateci caso: c’è forse una cosa, una soltanto, toccata o sfiorata da Renzi nei suoi tre anni scarsi di governo che non sia regolarmente finita in mille pezzi? Intendiamoci: non tutte le disgrazie d’Italia sono solo colpa sua. Né vogliamo cedere ai pregiudizi irrazionali e calunniosi sui suoi presunti superpoteri jettatorii solo perché nel 2013 annuncia accanto a Bersani “vi presento il prossimo presidente del Consiglio”; nel 2016 annuncia accanto a Giachetti “vi presento il prossimo sindaco di Roma”; (altro…)

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merloVoi dite pure che ci sono problemi ben più gravi, ma noi siamo seriamente preoccupati per Francesco Merlo. L’anno scorso il celebre columnist di Repubblica viene chiamato dalla Rai, come ogni deus ex machina che si rispetti, a scendere dall’empireo tra noi comuni mortali con una missione da urlo: “Mettere a punto la strategia dell’offerta informativa Rai e fare da supporto al direttore editoriale”, cioè a Carlo Verdelli. Lo stipendio è degno della pugna: 240 mila euro l’anno per due anni. (altro…)

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vauroLa figuraccia rimediata dai 5Stelle, che votano per abbandonare l’alleanza tattica con l’Ukip di Farage ed entrare nel gruppo Alde dei Liberali Europei, ma ne vengono respinti sull’uscio, la dice lunga sulla fase di transizione che sta vivendo il movimento. La parola chiave è “establishment”, usata da Grillo l’altroieri per caldeggiare la svolta (“per incidere sul risultato di molte decisioni importanti per contrastare l’establishment europeo”) e ieri per spiegare il dietrofront dei possibili partner (“l’establishment ha deciso di fermare l’ingresso del M5S nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo… (altro…)

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