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Archive for maggio 2016

Di Maio

“Dovei chiedere le dimissioni di Renzi per fil referendum di ottobre? Io gliele chiedo per ildisastro occupazionale che ha creato: i 12 miliardi spesi per il Jobs act hanno creato una generazione di precari a vita”. Dopo il suo intervento a “In mezz’ora” da Lucia Annunziata, il vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, a Torino per sostenere la candidatura della 5 stelle Chiara Appendino, non ha risparmiato gli attacchi al premier e ad Equitalia ritenuta “un metodo non di riscossione delle tasse, ma un metodo per invitarti a chiudere l’azienda o a suicidarti. (altro…)

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La realtà

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Il summit
Sono quattro le puntate dell’inchiesta sugli snodi cruciali della storia recente della Unione europea: quattro occasioni in cui omissioni ed errori hanno minato un progetto che ora appare segnare il passo La prima puntata, sul Trattato di Maastricht, è stata pubblicata ieri
Viaggio negli errori che hanno fatto deragliare l’Europa: al vertice di Nizza del 2000 sull’inclusione dei paesi dell’ex blocco sovietico, Germania e Francia invece di parlare di democrazia e valori si accapigliarono sul peso dei voti in Consiglio
L’allargamento a Est tra burocrazia e liti così l’Unione gettò il seme dei nuovi Muri

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Ieri i due candidati sindaci di milano si sono finalmente incontrati al confronto televisivo su Sky.
I due candidati manager hanno raccontato agli elettori il loro modello di Milano. Si sono divisi almeno all’apparenza su un argomento: l’argomento sicurezza.
Da una parte Parisi che batteva il tasto della sicurezza e del senso di pericolo percepito dai milanesi.
Dall’altra Sala che non può abiurare il lavoro di Pisapia ma che, per tenere buono l’elettorato di centro e di centro destra cui si rivolge, aveva proposto l’uso dei militari nei quartieri a rischio. Proposta su cui Parisi e il centrodestra stesso aveva sbottato “ma è un’idea nostra, ci ha copiato il programma!”.

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ReferendumLo storico avvocato degli Agnelli: “Renzi non può minacciare l’elettorato, dimostra di non avere senso della democrazia”.

La cosa più grave è un presidente del Consiglio che minaccia l’elettorato: se non vince il sì al referendum ci sarà una crisi di governo. Chi dice una cosa del genere non ha proprio il senso della democrazia”. Franzo Grande Stevens, 87 anni, napoletano di origine ma trapiantato a Torino, è stato per una vita l’avvocato dell’Avvocato. Ha vissuto la liberazione dal fascismo e poi tutto il Dopoguerra ma dopo il 1945 mai, dice, “si era percepita una simile minaccia per la democrazia”. (altro…)

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Ellekappa

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Il leader replica a Cuperlo e attacca Airaudo e Landini: “La sinistra del no che gode a perdere”. D’Alema: “Farò la campagna sul referendum”.

ROMA – Giro elettorale per il rush finale con un occhio al referendum di ottobre e allo scontro dentro il Pd. A Torino Matteo Renzi, con il pretesto di attaccare i 5stelle, risponde a Gianni Cuperlo che profetizza la volontà di cacciare la sinistra dal Partito democratico: «Siamo l’unico partito in Italia che non butta fuori quelli che non la pensano come loro, che dialoga e discute, che pensa di essere una comunità, che si guarda negli occhi e non manda mail anonime, non manda persone a dirti ciò che devi fare e ciò che non devi».

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Bilancio

Il primo giorno di Antonio Campo Dall’Orto in Rai fu una mattina di solleone, di infradito svestite di soppiatto, di battigia rimpianta per i dirigenti del servizio pubblico, convocati nel leggendario salone degli arazzi per un cordiale saluto fra amici.

Quel giorno di caldo e tedio, il 7 agosto di un anno fa, l’amministratore delegato – con lo zainetto in spalla e la raccomandazione renziana dentro – ha promesso il lavoro di squadra. Così l’ha stravolta, la squadra. E tanti di quei dirigenti sono scomparsi: licenziati, dimessi, degradati. Eppure s’erano precipitati nella capitale per omaggiare il nuovo temporaneo reggente contando sull’eternità delle poltrone. Classico episodio di un calcolo sbagliato. (altro…)

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AntimafiaOggi Bindi illustra i risultati della Commissione “Meno che in passato, c’è l’effetto deterrenza”.

 ROMA – Non ci sarà un “caso” De Luca, come l’anno passato. E gli incandidabili sono una quindicina, che le verifiche dell’ultima ora potrebbero fare salire a venti. Il numero è ancora oscillante perché la commissione parlamentare Antimafia solo stamane darà il verdetto definitivo, dopo avere esaminato gli oltre 3.000 candidati nei 13 Comuni a rischio cosche.

Alla vigilia delle amministrative di domenica la presidente Rosy Bindi ha convocato per oggi la commissione che vidimerà il resoconto, lungo un mese, sulle liste.

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Migranti

Dalla Calabria alla Sicilia, i sopravvissuti raccontano i naufragi. Un soccorritore: “Siamo al collasso ma nessuno lo dice”.

Gli sbarchi continuano e non c’è modo di fermarli. Nessuno parla di quello che sta succedendo realmente. Siamo al collasso”. Reggio Calabria, ore 8. Il pattugliatore “Vega” della Marina militare è appena arrivato al porto con 629 migranti. Un soccorritore si sfoga lontano dalle telecamere. La prefettura ha fatto montare i tendoni per il primo soccorso e sulla banchina c’è anche un tir con celle frigorifere messo a disposizione dalla Croce Rossa. : “Quello serve per i cadaveri. Sulla nave ci sono 45 morti e uno di questi era un neonato”. “Siamo a maggio e già sono migliaia i migranti che abbiamo salvato. La rotta del Mediterraneo è quella più utilizzata da sempre e così sarà anche per quest’estate. Non possiamo lasciare morire queste persone in mare”. (altro…)

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E IO cosa avrei fatto? Avrei capito, in piena notte e in una strada poco illuminata, che Sara era realmente in pericolo oppure avrei tirato dritto pensando ai fatti miei? Con tutto quello che al giorno d’oggi si sente dire che accade. Con le paure che ci si porta dentro sin dall’infanzia. Con quella tendenza al “si salvi chi può” che la paura, diventata angoscia, finisce sempre con lo scatenare. Chi può essere sicuro di come avrebbe veramente reagito l’altra notte incrociando lo sguardo e le urla di una ragazza che correva chiedendo aiuto? Il dramma che si è consumato l’altro giorno alla Magliana ci lascia tutti indignati. Soprattutto dopo aver ascoltato le parole del capo della squadra mobile di Roma che afferma di non aver mai visto, in venticinque anni, un delitto così atroce.

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Bugie

Matteo come Berlusconi: opuscolo di propaganda inviato a tutte le famiglie italiane.

L’ultima idea di Matteo Renzi non è altro che una vecchia idea di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere inondò le case degli italiani con la sua autobiografia per riconquistare Palazzo Chigi, il fiorentino spedisce per posta – con i fondi di quel che resta dei contributi pubblici ai partiti – un opuscolo per convincere gli elettori a votare sì al referendum costituzionale di ottobre. Sulla copertina c’è il solito selfie del segretario dem e un’epigrafe in stile frasette da cioccolatini: “È l’Italia che non si arrende, l’Italia che ci prova, l’Italia che continua a crederci. È l’Italia che torna credibile in Europa e nel mondo. L’Italia che non si accontenta e cerca sempre, ogni giorno, di fare meglio”. (altro…)

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C’era una volta un piccolo teppista che tirava sassi contro le auto in sosta. I suoi genitori lo portarono in macchina nel cuore del bosco e, dopo averlo fatto scendere, andarono via. Ma quando tornarono a prenderlo, il figlio di sette anni non c’era più.

È successo in Giappone, più difficile immaginarlo in un Paese mediterraneo, dove un genitore moderno avrebbe difeso la creatura dalle vittime della sassaiola («quante storie, è solo un bambino») e spiegato al sangue del suo sangue che i sassi vanno tirati senza farsi beccare. Eppure fra i due estremi è ancora preferibile il nostro. Persino nella favola più crudele di tutti i tempi, Hänsel e Gretel vengono abbandonati nel bosco a causa della carestia che impedisce al padre di sfamarli. Mentre Yamato Tanooka è scomparso da tre giorni in una foresta frequentata dagli orsi per effetto di una punizione sproporzionata.  (altro…)

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totoAllenamento. “Sapete che differenza c’è tra una supposta e un carciofo? Provate a mettervi un carciofo nel culo e vedete che capite subito” (Silvio Berlusconi, FI, 26.5). Grazie, Cavaliere, già fatto. Per vent’anni.

Minciuciop. “Renzi apre la campagna del Sì: ‘Se vince il No, sarà il paradiso degli inciuci” (La Stampa, 22.5). Tipo i suoi?

Mono e mona. “Berlinguer voleva il monocameralismo” (Matteo Renzi, Corriere della sera, 22.5). E tu allora perchè non hai abolito il Senato? (altro…)

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La storia di Eugenia: per un anno ha avuto i soldi in più in busta paga, poi le hanno imposto di rimborsarli. Tutto in una volta. Allo sgravio ha diritto infatti chi ha un reddito tra gli 8mila e i 26mila euro all’anno. Chi è andato al di sotto o al di sopra deve ridare la somma all’Agenzia delle Entrate. Nel 2015 è successo 1,4 milioni di italiani: di questi, 341mila avevano percepito meno di 7.500 euro in un anno.

“E’ così che lo Stato italiano aiuta le persone che guadagnano poco? Regalando loro soldi quando riescono a lavorare e poipretendendoli indietro perché alla fine dell’anno non hanno guadagnato abbastanza? Dando oltretutto per scontato che ne abbiano la disponibilità?”. (altro…)

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pensionati 80 euro

Più ci avviciniamo alle elezioni amministrative e più annunci vengono lanciati a raffica da questo governo. L’ultimo riguarda nuovamente i pensionati, ovvero, quella categoria abbandonata da questo governo, che emerge solo qualora bisogna andare al voto. Milioni e milioni di voti di persone che non aspettano altro che un intervento per alzare la pensione minima. I dati diffusi nello scorso mese di marzo dall’INPS, infatti, hanno certificato che il 63,4% delle pensioni sono inferiori a 750 euro mensili. (altro…)

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Natangelo

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Boschi

La campagna del referendum è cominciata con largo anticipo e come i treni in corsa sarà difficile fermarla, visto che non è accaduto nemmeno per le elezioni amministrative alle porte: basta accendere la tv per sentir parlare dell’epocale svolta targata Renzi-Boschi. La ministra domenica scorsa è stata ospite di Lucia Annunziata. Dopo aver spiegato che nel Regno Unito c’è “un sistema che attribuisce un premio di maggioranza senza che ci sia una soglia minima” (non è vero, forse voleva dire che l’effetto distorsivo del sistema uninominale maggioritario – un sistema assai lontano dalla perfezione democratica – è lo stesso), ha dato una notizia. (altro…)

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Il vicepresidente della Camera, ospite a In mezz’ora, parla della consultazione di ottobre. E in caso di “sconfitta” del premier, spiega che il Capo dello Stato avrà “un ruolo importante”. Poi annuncia gli assessorati “a tempo determinato” in caso di elezione di Virginia Raggi al Campidoglio.

Nel caso in cui dovesse vincere il no al Referendum, Mattarella“avrà un ruolo fondamentale” perché dovrà intervenire e indicare “agli italiani con quale legge elettorale si va, perché al Senato c’è l’Italicum mentre alla Camera il consultellum“. Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera del Movimento 5 Stelle, a In mezz’ora su RaiTre parla di elezioni e della consultazione di ottobre. Ma non solo: perché nel corso dell’intervista parla del sindaco di Parma Federico Pizzarotti – sospeso dall’M5s – e annuncia che in caso di vittoria di Virginia Raggi al Comune di Roma, gli assessori saranno a tempo determinato. E si dice disponibile ad essere il premier designato qualora gli iscritti M5s lo volessero. (altro…)

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No referendum

COMUNICATO STAMPA
‪#‎Riforme‬, Alessandro Pace, presidente del Comitato per il ‪#‎No‬ nel ‪#‎referendum‬sulla legge costituzionale ‪#‎Boschi‬: «Nessuna torsione autoritaria, ma…»

«Diversamente da altri miei autorevoli colleghi, ho più volte negato che, sottesa alla‪#‎riforma‬ Boschi, vi sarebbe una torsione autoritaria. E tanto continuo a ritenere, forse ingenuamente, perché la riforma Boschi prefigura bensì in potenza un premierato assoluto, non perché attribuisca al ‪#‎Premier‬ poteri speciali, ma perché non garantisce i contropoteri sia a livello statale – demandati ai futuri regolamenti parlamentari – sia a livello locale dove le ‪#‎Regioni‬ sono state degradate a livello amministrativo.

 

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