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I magistrati dei processi sul G8 criticano l’impianto del provvedimento

Il Papa e Mattarella: “Impegno per le vittime” Ma in aula le divisioni sono ancora pesanti.

ROMA – Nel mondo si celebra la giornata per le vittime della tortura. E contro la tortura in Italia parlano il Papa e Mattarella. Ma come succede ormai da 28 anni, il reato di tortura, l’eterno “atteso”, divide la politica e distanzia il Parlamento da chi — i magistrati del G8, i penalisti in strada con la maglietta «torturati solo un po’…» — vorrebbero un reato effettivamente applicabile e una buona legge e criticano quella che Montecitorio potrebbe approvare la prossima settimana. Il Pd, che sostiene quella giunta al quarto passaggio parlamentare, fa professione di realismo. E in aula, con il relatore Franco Vazio, dice: «Diamo all’Italia e al codice penale questo reato, poi saremo sempre in tempo a migliorarlo».

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La settimana scorsa la Cassazione ha definitivamente messo la parola fine alla storia (giudiziaria) sulla strage di piazza della Loggia a Brescia: la bomba in quella piazza gremita per una manifestazione dei sindacati è stata messa da esponenti della destra fascita con l’aiuto e la copertura dei servizi.
Temo che per Ustica, l’abbattimento del DC9 IH-870 dell’Itavia sui cieli del Tirreno la notte del 27 giugno 1980, la stessa speranza rimarrà vana.
Il contesto è diverso: dietro la tragedia di Ustica (o de I-Tigi, come l’ha chiamata nel suo spettacolo Marco Paolini) ci sono i vertici dell’aeronautica militare, paesi della Nato e probabilmente anche delle complicità da parte della politica.

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Cos’è questa?
Insipienza? Miopia? Incapacità di leggere il presente? Cosa..
PD: Renzi sotto attacco

Da chi di grazia?
Dagli elettori di sinistra che hanno abbandonato la ditta?
Dagli elettori di centro destra che dovevamo inseguire per vincere (perché vincere è tutto)? Continua a leggere »

Giorgia Meloni.

La leader di Fratelli d’Italia: tra me, Matteo e Toti c’è gioco di squadra, così possiamo vincere alle politiche.

ROMA – «Adesso basta. Basta con gli ammiccamenti a Renzi, con gli inciucismi, col sostegno alle leggi della sinistra a misura di banche e poteri forti. Basta. Io voglio vincere. E come me Matteo Salvini e Giovanni Toti: tra noi c’è gioco di squadra. Chi vuole stare dalla parte degli italiani, bene, le porte sono aperte: ma si faccia chiarezza, una volta per tutte ». È il lunedì da leone di Giorgia Meloni, che piazza sindaci targati Fdi all’Aquila e a Pistoia, strappate alla sinistra. Perfino Sboarina a Verona è un ex An. «Ebbene sì, fatemi autocelebrare per un giorno. Era da quattro anni che aspettavo questo momento».

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Bottiglie giganti e oggetti di plastica grandi quanto una barca. Nel giorno del negoziato tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue a Bruxelles per la revisione delle Direttive comunitarie sui rifiuti, Greenpeace è in azione lungo la costa di Camogli, in provincia di Genova con la nave Rainbow Warrior per chiedere una graduale eliminazione della plastica usa e getta, compresi gli imballaggi. Continua a leggere »

Cosa dice l’operazione – All’alba i commissari chiudono il mega-accordo con Intesa poco istanti dopo la loro nomina. E i costi per lo Stato saliranno di altri3-4 miliardi.

La scena ha del surreale, non foss’altro per gli importi giganteschi. Centinaia di pagine, 17 miliardi di euro pubblici, 50 miliardi di valore trasferito: tutto è stato firmato in 5 minuti. In questo arco di tempo si è formalmente svolta la partita della cessione della polpa delle banche venete a Intesa Sanpaolo. Uno dei più costosi salvataggi pubblici di sempre. Continua a leggere »

Europee a parte, peraltro le elezioni che agli italiani non sono mai fregate nulla tranne (chissà perché) nel 2014, Renzi ha perso tutto. Sempre. Comunque. Con costanza invidiabile, vorace, totalizzante. Ora l’ultimo (?) tassello: un disastro totale, a parte Padova (menomale: Bitonci al massimo potrebbe essere sindaco di Stocazzoland) e non molto altro. Una slavina epica. Oserei dire imperitura. D’Alema, nel 2000, si dimise per molto meno. È ancora torcida inesausta, come il 4 dicembre: però per gli altri. Eppure – vedrete – da domani ripartiranno con la storia che questa variante del Pokemon tontolone è una lince ineffabile. “L’unica alternativa al populismo”. Continua a leggere »