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Ellekappa

Il leader replica a Cuperlo e attacca Airaudo e Landini: “La sinistra del no che gode a perdere”. D’Alema: “Farò la campagna sul referendum”.

ROMA – Giro elettorale per il rush finale con un occhio al referendum di ottobre e allo scontro dentro il Pd. A Torino Matteo Renzi, con il pretesto di attaccare i 5stelle, risponde a Gianni Cuperlo che profetizza la volontà di cacciare la sinistra dal Partito democratico: «Siamo l’unico partito in Italia che non butta fuori quelli che non la pensano come loro, che dialoga e discute, che pensa di essere una comunità, che si guarda negli occhi e non manda mail anonime, non manda persone a dirti ciò che devi fare e ciò che non devi».

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Bilancio

Il primo giorno di Antonio Campo Dall’Orto in Rai fu una mattina di solleone, di infradito svestite di soppiatto, di battigia rimpianta per i dirigenti del servizio pubblico, convocati nel leggendario salone degli arazzi per un cordiale saluto fra amici.

Quel giorno di caldo e tedio, il 7 agosto di un anno fa, l’amministratore delegato – con lo zainetto in spalla e la raccomandazione renziana dentro – ha promesso il lavoro di squadra. Così l’ha stravolta, la squadra. E tanti di quei dirigenti sono scomparsi: licenziati, dimessi, degradati. Eppure s’erano precipitati nella capitale per omaggiare il nuovo temporaneo reggente contando sull’eternità delle poltrone. Classico episodio di un calcolo sbagliato. Continua a leggere »

AntimafiaOggi Bindi illustra i risultati della Commissione “Meno che in passato, c’è l’effetto deterrenza”.

 ROMA – Non ci sarà un “caso” De Luca, come l’anno passato. E gli incandidabili sono una quindicina, che le verifiche dell’ultima ora potrebbero fare salire a venti. Il numero è ancora oscillante perché la commissione parlamentare Antimafia solo stamane darà il verdetto definitivo, dopo avere esaminato gli oltre 3.000 candidati nei 13 Comuni a rischio cosche.

Alla vigilia delle amministrative di domenica la presidente Rosy Bindi ha convocato per oggi la commissione che vidimerà il resoconto, lungo un mese, sulle liste.

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Migranti

Dalla Calabria alla Sicilia, i sopravvissuti raccontano i naufragi. Un soccorritore: “Siamo al collasso ma nessuno lo dice”.

Gli sbarchi continuano e non c’è modo di fermarli. Nessuno parla di quello che sta succedendo realmente. Siamo al collasso”. Reggio Calabria, ore 8. Il pattugliatore “Vega” della Marina militare è appena arrivato al porto con 629 migranti. Un soccorritore si sfoga lontano dalle telecamere. La prefettura ha fatto montare i tendoni per il primo soccorso e sulla banchina c’è anche un tir con celle frigorifere messo a disposizione dalla Croce Rossa. : “Quello serve per i cadaveri. Sulla nave ci sono 45 morti e uno di questi era un neonato”. “Siamo a maggio e già sono migliaia i migranti che abbiamo salvato. La rotta del Mediterraneo è quella più utilizzata da sempre e così sarà anche per quest’estate. Non possiamo lasciare morire queste persone in mare”. Continua a leggere »

E IO cosa avrei fatto? Avrei capito, in piena notte e in una strada poco illuminata, che Sara era realmente in pericolo oppure avrei tirato dritto pensando ai fatti miei? Con tutto quello che al giorno d’oggi si sente dire che accade. Con le paure che ci si porta dentro sin dall’infanzia. Con quella tendenza al “si salvi chi può” che la paura, diventata angoscia, finisce sempre con lo scatenare. Chi può essere sicuro di come avrebbe veramente reagito l’altra notte incrociando lo sguardo e le urla di una ragazza che correva chiedendo aiuto? Il dramma che si è consumato l’altro giorno alla Magliana ci lascia tutti indignati. Soprattutto dopo aver ascoltato le parole del capo della squadra mobile di Roma che afferma di non aver mai visto, in venticinque anni, un delitto così atroce.

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Bugie

Matteo come Berlusconi: opuscolo di propaganda inviato a tutte le famiglie italiane.

L’ultima idea di Matteo Renzi non è altro che una vecchia idea di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere inondò le case degli italiani con la sua autobiografia per riconquistare Palazzo Chigi, il fiorentino spedisce per posta – con i fondi di quel che resta dei contributi pubblici ai partiti – un opuscolo per convincere gli elettori a votare sì al referendum costituzionale di ottobre. Sulla copertina c’è il solito selfie del segretario dem e un’epigrafe in stile frasette da cioccolatini: “È l’Italia che non si arrende, l’Italia che ci prova, l’Italia che continua a crederci. È l’Italia che torna credibile in Europa e nel mondo. L’Italia che non si accontenta e cerca sempre, ogni giorno, di fare meglio”. Continua a leggere »

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