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OGM

Tra in prodotti geneticamente modificati alcune varietà di mais, soia, colza e cotone, oltre che a due varietà di garofani come fiori da taglio. Ma Greenpeace accusa: “Le nuove autorizzazioni dimostrano che Juncker si avvicina agli Usa e a Monsanto (11 ok sono per suoi prodotti) piuttosto che ai cittadini dell’Unione”.

Bruxelles, 24 aprile 2015 – L’Unione europea ha sdoganato 19 prodotti geneticamente modificati, inclusi prodotti alimentari, cibo per animali e fiori recisi. “Tutti questi ogm (Genetically Modified Organisms) approvati oggi sono stati testati e dichiarati sicuri (per la salute umana) prima di essere immessi nel mercato europeo”, si legge in un comunicato dell’Unione europea. Tra i prodotti autorizzati, undici appartengono alla multinazionale americana Monsanto, precisa la commissione. Continua a leggere »

I paesi più felici
NEW YORK . «Il problema dell’Italia? Avete disinvestito dal capitale sociale, quel capitale che è fatto di fiducia reciproca, di relazioni solidali. Per questo siete solo al 50esimo posto nell’indice globale della felicità». Parla Jeffrey Sachs, l’economista americano che è tra gli artefici del World Happiness Report. Lo incontro alla New York Society for Ethical Culture, alla presentazione di questo nuovo Rapporto sulla Felicità, con i coautori John Helliwell della University of British Columbia e Lord Richard Layard della London School of Economics. L’Italia è molto in fondo alla classifica, distanziata dalla Germania (26esima), dalla Francia (29esima), dalla Spagna (36esima). Peggio di noi, tra i paesi europei, sta la Grecia (102esima).

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Cecigian

Lavori

PROGETTO OLIMPIADI.

Renzi e Malagò, un cappello sopra il business.

Il crimine non è una disciplina olimpica. Ma con impavido tempismo, appena scoperchiata Mafia Capitale, il giovane Matteo Renzi e l’amico Giovanni Malagò, una coppia di piacioni di professione, hanno candidato Roma per i Giochi del 2024. Siccome l’Italia è tutta bella e tutta cara, e non soltanto la capitale è votante, Renzi s’è inventato l’Olimpiade itinerante: un po’ a Firenze per il Brunelleschi, a Napoli e in Sardegna per la vela e il mare, a Milano per le bici. E perché escludere Torino, Venezia o il Vaticano, che dispone di campetti di pregiata erbetta inglese? Come spesso accade, Ignazio Marino ha incassato. Non il denaro: la gomitata politica, che non è per niente sportiva.   L’EX CHIRURGO fa il bonario, però s’è imputato. E non fa passare nulla, non concede nulla al rampante Malagò, già designato prossimo sindaco di Roma. Entro il 15 settembre va formalizzata la candidatura, ma né la giunta comunale, né l’assemblea capitolina hanno approvato un documento valido. Anzi, non l’hanno neanche abbozzato o discusso. Continua a leggere »

Nepal

L’EPICENTRO DELLA TRAGEDIA.

Scosse di assestamento più intense del terremoto dell’Aquila, nuove slavine sull’Himalaya e il conteggio delle vittime che si avvicina alle 3 mila. Numero destinato a salire, visto che ancora non si sa quanti siano i dispersi. E tra loro ci sarebbero almeno quattro italiani, tutti speleologi. È uno scenario ancora apocalittico del Nepal post-sisma: i soccorritori lottano contro il tempo e i violenti acquazzoni per tentare di estrarre qualcuno dalle macerie e nel cielo sopra Kathmandu si levano centinaia di colonne di fumo provenienti dai crematori improvvisati. “Pensavo stessero bombardando, la gente gridava e il pavimento dondolava come se si fosse sull’acqua”, ha raccontato Fulvia Clerici, cooperante impegnata a Kathmandu con l’ong Ai.Bi.   Continua a leggere »

I puntiSpending Review.

Pronta la lista delle misure possibili messa a punto da Gutgeld e Perotti, il tandem tecnico incaricato dal governo Parte degli effetti si avrà dopo il 2016 e altri interventi sono molto impopolari Tocca alla politica sciogliere i nodi.

ROMA – Sono solo due ma stanno lavorando alla spending review a testa bassa, a titolo gratuito, decisi a scendere nei dettagli delle singoli voci di bilancio e puntare a risultati concreti: non a presentare l’ennesimo, elegante rapporto. Hanno per l’anno prossimo un obiettivo di dieci miliardi di tagli o almeno di economie. Eppure, a giudicare dal poco che emerge per ora, hanno anche un problema: con ciò che hanno in mano adesso, i risparmi possibili sul 2016 potrebbero fermarsi a quota sei miliardi. Ne mancano quattro, che dovranno in qualche modo trovare.
Yoram Gutgeld e Roberto Perotti non potranno essere accusati di non averci provato. Il loro lavoro è partito prima ancora che venisse loro affidato formalmente. Gutgeld, 55 anni, nuovo commissario di governo alla revisione della spesa da fine marzo, è un ex manager di McKinsey eletto alla Camera con il Pd e consigliere di Palazzo Chigi. Perotti, 54 anni, dottorato al Massachusetts Institute of Technology con alcuni degli economisti determinanti nella formazione di Mario Draghi in quella stessa scuola, si divide fra la Bocconi e il suo ruolo di consigliere a Palazzo Chigi.

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