Feeds:
Articoli
Commenti

Ho visto un adulto. Ne esistono ancora, lo giuro. Sta dentro un video amatoriale, ma giustamente gli hanno oscurato la faccia per evitare che la gente lo riconosca e lo porti in trionfo, affidandogli la presidenza del Consiglio e della Federcalcio, la «reunion» degli Oasis e quella, assai più complicata, della sinistra. Questo panda dell’ umanità fa l’autista di scuolabus e dall’ accento si direbbe cuneese. Dopo che uno studente è rimasto sordo ai suoi richiami di abbassare la musica, ferma il pulmino e si fa consegnare lo stereo con la forza tranquilla di un educatore che non ha bisogno di dare in escandescenze per farsi obbedire: «Devo tutelare gli altri passeggeri, oltre ai miei timpani». Continua a leggere »

Annunci
SE L’ITALIA si fosse qualificata, Carlo Tavecchio sarebbe ancora al suo posto. Sarebbe la stessa persona, con le stesse idee, la stessa mentalità, lo stesso modo di esprimersi. Ma gli sarebbe bastato un gol — come agli azzurri — per rimanere a galla.
L’incidentalità delle sue dimissioni rischia di farne il classico capro espiatorio, ovvero di assolvere, grazie alla sua cacciata, il famoso “movimento” che lo ha eletto capo, a immagine e somiglianza dei dirigenti e dei presidenti del calcio italiano.

Continua a leggere »

Tra il modello Germania e il modello Zimbabwe, i partiti italiani non hanno dubbi: Zimbabwe. Qui il presidente Robert Mugabe, che ha solo 93 anni (uno in più di Napolitano) e governa da appena 37, doveva dimettersi in diretta tv, magari per passare lo scettro alla moglie; invece ha sorpreso tutti, dicendo che capisce “le lamentele” del popolo, ma promette che farà meglio, con “una nuova cultura del lavoro e un nuovo impegno per la crescita economica”, quindi resta in nome della “stabilità”. Continua a leggere »

Oggi siamo scesi a dirlo in tutta Italia!

Se stamattina avete visto dei “promoter” ai semafori delle vie più trafficate o congestionate in città, erano i nostri volontari! Oggi infatti hanno ironicamente fatto pubblicità a un nuovo prodotto, un detersivo di nome “Diesel”, testato sui nostri polmoni, che lava più grigio di ogni altro sapone, distribuendo volantini e piccoli ritagli di stoffa, brandelli di tessuti stesi all’aperto per settimane e ingrigiti dallo smog, per evidenziare quanto l’aria che respiriamo nelle nostre città possa scurire anche i capi più bianchi.

 

Continua a leggere »

Grandi manovre – Oggi direzione Dem. La presidente scende in campo per l’ex sindaco.

La seconda e la terza carica dello Stato si contendono la leadership della diaspora della sinistra alla sinistra del Pd. Uno spazio per ora ristretto, affollato e diviso sul da farsi, a cominciare dall’atteggiamento da tenere con la casa del grande fratello dem, per ora stabilmente occupata da Matteo Renzi. Continua a leggere »

LE TAPPE

In Direzione il leader aprirà agli scissionisti Previsto incontro con la Bonino Ma il titolare del Viminale apre un caso sui migranti.

Minniti al Pd: voglio capire se è cambiata la mia linea.

ROMA – «Voglio ascoltare Renzi, voglio capire se è cambiata la linea del Pd sull’immigrazione». Parla il ministro dell’Interno Marco Minniti. Annuncia la sua presenza alla direzione di oggi, tutta incentrata sulle alleanze future. Ma qualsiasi accordo costa, anche quello, che viene dato per scontato a Largo del Nazareno, con Emma Bonino e i radicali. Al titolare del Viminale non sono piaciute le critiche alla sua politica espresse dall’ex commissaria Ue e dal presidente del Pd Matteo Orfini nelle interviste con
Repubblica.

Continua a leggere »