Feeds:
Articoli
Commenti

CHI È ipocrita sulla questione dei salvataggi in mare dei migranti? Le Ong e chi le sostiene finanziariamente (ma anche la marina italiana e Frontex) perché effettuano i salvataggi pur sapendo che c’è chi lucra sui migranti sia nei luoghi di partenza che nei luoghi di arrivo, o chi fa finta di non vedere e non sapere che premono alle porte dell’Europa persone così disperate da correre rischi inenarrabili, compresa la morte, pur di sfuggire alle condizioni di vita che sono loro toccate in sorte? Basta vedere i minori non accompagnati, le donne incinte, gli anziani che sbarcano dalle navi dopo mesi di cammino e spesso sofferenze indicibili per capire che nulla li può fermare, salvo un cambiamento radicale nelle loro condizioni di partenza. Non è che non conoscano i rischi che corrono, non solo in mare, ma lungo tutto il percorso che li ha portati su quei barconi. Continua a leggere »

Saviano parla per sentito dire. Affronta il tema dei migranti come se fosse una sceneggiatura per una serie di successo, non per quello che è, ossia un problema serio che costa migliaia di vite umane ogni anno. Ci sono alcuni dati che non possono essere ignorati se vogliamo parlare con cognizione di causa della questione.

1) Definire taxi le imbarcazioni delle ONG non è un mio copyright. Prima di me, e a ragione, lo ha detto l’agenzia dell’UE Frontex nel suo rapporto “Risk analysis 2017“. Saviano questo lo ignora e parla a vanvera. Continua a leggere »

Inail condannata a corrispondere un vitalizio a un lavoratore costretto a utilizzare il cellulare più di tre ore al giorno senza protezioni.

“Per la prima volta una sentenza riconosce un nesso tra l’uso scorretto del cellulare e lo sviluppo di un tumore al cervello”. Lo annunciano gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone, dello studio legale torinese Ambrosio e Commodo. Il Tribunale di Ivrea ha infatti condannato l’Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale al dipendente di una azienda cui è stato diagnosticato il tumore dopo che per 15 anni ha usato il cellulare per più di tre ore al giorno senza protezioni.   La sentenza, resa nota oggi dagli avvocati, è dello scorso 30 marzo. Continua a leggere »

I numeri delle presidenziali – Il ballottaggio tra l’ex banchiere che ha corso con un movimento personale e la leader populista è lo specchio del nuovo mondo. Il primo ha archiviato i socialisti facendo il pieno nei grandi centri (Parigi, Lione, Strasburgo), la seconda ha emarginato gli ex gollisti trionfando nelle zone più distanti dai palazzi del potere (Provenza, Corsica, Calais) e nonostante il 5 per cento nella capitale.

Hanno perso i partiti tradizionali. Hanno vinto i presunti ribelli, figli unici di un sistema a cui in qualche modo si oppongono. La Francia al tempo degli attentati terroristici, della presidenza Trump e della Brexit, esce dal primo turno delle elezioni presidenziali frastornata, ma tutto sommato in piedi e consapevole di essere entrata in una nuova fase della storia. Continua a leggere »

Verso il ballottaggio del 7 maggio pesano le incognite dell’islamismo radicale Il duello per l’Eliseo non riguarda solo la Francia ma tutta l’Unione europea.

Da Fillon a Hamon, tutti contro Le Pen Un “fronte repubblicano” per l’Europa.

PARIGI – SI PRECISANO i contorni dell’ottavo presidente della Quinta Repubblica. E indicano Emmanuel Macron. Né il populismo, né il terrorismo sono riusciti a cancellare la figura del giovane garante di una lineare continuità democratica. Alla sua avversaria, a Marine Le Pen, è andata male, anche se ha preso oltre 7 milioni di voti, un bel pezzo di Francia. Il personaggio Macron appare un “uomo nuovo” rispetto al vecchio establishment, il quale è stato relegato in seconda fila.

Continua a leggere »