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Il Governo propone il voto al 17 aprile: un regalo ai petrolieri a spese degli italiani

Come affossare la democrazia in Italia? Un esempio per tutti è quello che ci ha offerto ieri sera il Governo, che ha indicato come data per il referendum sulle trivelle il 17 aprile. Così si comprimono drasticamente i tempi per la campagna referendaria, che serve a tutti i cittadini per essere consapevoli e informati; e si sprecano oltre 350 milioni di euro di soldi pubblici.

Quella di Renzi e dei suoi ministri è una decisione “da furbetti”, antidemocratica e scellerata, una truffa pagata coi soldi degli italiani. Il primo ministro sta giocando sporco, svilendo la democrazia a spese di tutti noi. È chiarissima la sua volontà di scongiurare il quorum referendario, non importa se così si sprecano centinaia di milioni degli italiani per privilegiare i petrolieri.

 

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“Cara ministra, giù le mani dai miei meriti”: Roberta D’Alessandro, una delle professioniste che hanno vinto il bando europeo Erc Consolidator, spegne l’euforia della responsabile dell’Istruzione, che aveva gioito pubblicamente per le 30 borse su 302 vinte da italiani. Più della metà, però, studiano e lavorano all’estero.

“Cara ministra, giù le mani dai miei meriti”. A scrivere al ministroStefania Giannini attraverso il suo profilo Facebook è Roberta D’Alessandro, una ricercatrice italiana che ha appena vinto il bando europeo Erc Consolidator, con cui l’European Research Council assegna fondi in vari ambiti (scienze naturali, fisiche, sociali) per circa mezzo miliardo di euro. Un riconoscimento importante, per lei e per l’Italia, che porta a casa ben 30 borse su 302. E che ha fatto esultare pubblicamente il ministro dell’Istruzione: “Un’altra ottima notizia per la ricerca italiana. Siamo al terzo posto in Europa insieme alla Francia, primi per numero di ricercatrici donne”, aveva scritto la Giannini ieri sui social network. Continua a leggere »

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Pensavate che il comma 22 fosse insuperabile? Credevate impossibile andare oltre quel “chi è pazzo può essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo”, straordinario paradosso ideato dal grande scrittore antimilitarista Joseph Heller. Beh, dovete cambiare opinione. Perché la gente di talento è un po’ ovunque e per nostra fortuna in Italia siede nel governo. Continua a leggere »

verità

Reggio Emilia, ore 1.55. Qui la ‘ndrangheta si è istituzionalizzata grazie alla politica connivente e distratta. Staremo tutta la notte in piazza. Dovete sapere che la moglie dell’attuale sindaco del PD Vecchi ha acquistato una casa da un arrestato per ‘ndrangheta. La moglie del sindaco all’epoca dell’acquisto era dirigente all’urbanistica del comune di Reggio nominata dall’attuale Ministro dei trasporti Delrio. Continua a leggere »

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Lo scandalo del dieselgate (e il peso della lobby europea delle auto)

A scoprire la truffa del sw taroccato sulle emissioni dei motori diesel della Volkswagen (che erano anche 40 volte superiori a quelli stabiliti in America) è stato un anonimo ingegnere del West Virginia Environment Protection Agency (Epa): Dan Carder, un omone con la passione dell’heavy metal e della caccia all’orso.
Se la casa madre tedesca, emblema della germanicità tedesca nel mondo, rischia oggi una multa salata da 18 miliardi da parte del governo americano, è grazie al suo lavoro.

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DirittiForti dei segnali della Cei, i cattodem rilanciano: evitiamo una ferita nel Pd La sinistra: no, così salta tutto. Zanda scommette sul voto finale entro il 23.

ROMA – I cattodem negano che di mezzo ci sia il pressing di una parte dei vescovi, con il cardinale Bagnasco in testa e il cardinale Ruini sullo sfondo. Però è partita l’offensiva dei cattolici per stralciare la stepchild adoption, il punto più controverso della legge sulle unioni civili. Non è solo il centrodestra sulle barricate contro l’adozione del figlio del partner in una coppia gay, la stepchild appunto, ma anche il fronte cattolico del Pd. Colloqui tra i deputati e i senatori cattodem. Un calcolo delle maggioranze al Senato, dove il voto sulle unioni civili comincia martedì. E una consapevolezza: Renzi non vuole più tergiversare. Nella veste di segretario del Pd (come premier ha ripetuto che il governo ne deve stare fuori) ha detto: «Basta rilanciare, la legge va approvata subito». Giovedì o al massimo martedì 23, secondo il capogruppo dem Luigi Zanda, ci potrebbe essere l’ok.

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Se l’Antitrust non si muove, i ricorsi sono bloccati: solo ai clienti italiani scippati 16 miliardi.

Altro che sofferenze e bail in. Per tutte le banche europee, e non solo per quelle italiane, c’è una grana che potrebbe costare, in teoria, centinaia di miliardi di euro e che la Commissione europea, in grave imbarazzo, non sa come gestire. Si tratta della gigantesca truffa sull’Euribor, il tasso di riferimento a cui sono agganciate le rate dei finanziamenti a tasso variabile. Nel dicembre 2013 l’Antitrust europea, guidata dal vicepresidente della Commissione Joaquìn Almunia, ha multato per 1,7 miliardi di euro quattro grandi banche, Barclays, Deutsche Bank, Royal Bank of Scotland e Société Générale, per un accordo di cartello finalizzato a manipolare l’Euribor. Da allora quella sentenza è segretata. La sua pubblicazione aprirebbe le cataratte dei risarcimenti. Un avvocato italiano, Andrea Sorgentone, collegato all’associazione Sos Utenti, sta preparando un ricorso alla Corte di Giustizia europea contro il successore di Almunia, la commissaria Margrethe Vestager. Continua a leggere »

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