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Un rapporto Euricse dà conto di 122 aziende in difficoltà rilevate dai dipendenti, al netto delle esperienze che hanno chiuso. Le storie della Ora Acciaio di Pomezia, che dopo il fallimento è ripartita come cooperativa, della Italcables di Caivano, della friulana Ceramiche Ideal Scala e della copisteria Zanardi di Padova, rinata dopo che il fondatore si era ucciso perché sommerso dai debiti.

C’è la fabbrica di mobili a Pomezia, fallita e poi rilanciata da venti dipendenti. C’è lo stabilimento dell’arredo da bagno nel Friuli, che la multinazionale voleva chiudere ma i lavoratori hanno rilanciato. C’è la storia della copisteria padovana rifondata dai suoi stessi addetti, che ha attirato l’attenzione perfino del New York Times. Si tratta del fenomeno dei workers buyout: si definisce così il salvataggio di un’impresa da parte dei dipendenti che ci hanno lavorato. Continua a leggere »

Il leader di Possibile punta il dito contro Sel: “Posizione incomprensibile, la sconfitta era assicurata”. E chiude sull’ipotesi di una sua candidatura a sindaco del capoluogo lombardo: “Serve un candidato civico, no a scelte calate dall’alto”. Ma in ballo c’è anche Roma: “Fassina farebbe bene a ritirarsi? Non spetta a me dirlo, ma si dovrebbe trovare un nome che rappresenti tutti quanti”.

Il messaggio è chiaro. “Per mesi mi hanno dato del ‘pirla’, oggi molti mi dicono ‘avevi ragione’ – dice Giuseppe Civati ailfattoquotidiano.it –. Meglio tardi che mai…”. Il deputato ex Partito democratico, oggi leader di Possibile, non nasconde l’amarezza per come sono andate le primarie dem per la candidatura a sindaco di Milano. Continua a leggere »

Ellekappa

Nel ddl Cirinnà 13 articoli regolano le coppie di fatto In caso di decesso il partner resta nella casa dai 2 ai 5 anni.

ROMA – Non solo unioni civili per le coppie dello stesso sesso. Il lato più nascosto del disegno di legge Cirinnà è quello sulle “convivenze di fatto”, così vengono chiamate nel testo, per le coppie che vivono sotto lo stesso tetto ma che non vogliono sposarsi: un nuovo istituto giuridico che disegna i confini di una relazione più blanda rispetto all’unione o al matrimonio civile. Ma che per la prima volta sancisce i diritti e i doveri dei partner che vivono insieme, scritti nero su bianco in un contratto registrato dal notaio. Vediamo quali.
Il progetto di legge si snoda in ventitré articoli e in due capi.

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Fa un effetto un po’ straniante leggere i giornali di oggi, magari mescolando quelli americani e quelli italiani. Perché i primi riportano della battaglia di Bernie Sanders contro la “democrazia distorta”, quella dove ci sono solo candidati della business community, insomma espressioni dell’establishment economico; mentre i secondi ci spiegano come a Milano a questo punto la corsa a sindaco potrebbe essere fra tre super manager: un ex bocconiano già amministratore delegato degli pneumatici Pirelli, un ex direttore generale di Confindustria, un ex McKinsey-boy amministratore delegato di Banca Intesa. Continua a leggere »

unionicivili

“Con una votazione sul Blog del 28 ottobre 2014 gli iscritti al MoVimento 5 Stelle hanno espresso la loro posizione favorevole sulle unioni civili.
Il quesito non conteneva però espliciti e diretti riferimenti alla stepchild adoption, nè le spiegazioni necessarie per esprimere un voto consapevole su un tema tanto complesso e delicato.
L’indicazione di voto uscita da quella consultazione è stata già espressa dai portavoce M5S nelle votazioni che si sono svolte in Commissione al Senato e ugualmente sarà rispettata nelle votazioni sulle unioni civili che a partire da questa settimana si svolgeranno in Aula. Continua a leggere »

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