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Nel Paese dell’ipocrisia, in cui bisogna stare attenti più alla forma delle parole che alla sostanza, succede anche che il Leader in pectore del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, dica una cosa scontata e venga attaccato da tutti per questo. Cosa ha detto il vicepresidente della Camera? In un post sulla sua pagina Facebook, Di Maio ha commentato l’incontro avuto con una importante società di lobbying italiana, la FB Associati diretta da Fabio Bistoncini, evidenziando la necessità per un decisore pubblico come lui di confrontarsi con tutte le lobby possibili e immaginabili, da quelle “cattive” come i petrolieri a quelle “buone” come le delle associazioni ambientaliste o quelle dei malati di cancro. Continua a leggere »

ciclovie_turistiche_nazionali

Finalmente chi ama spostarsi e viaggiare in bici avrà a disposizione degli itinerari e dei percorsi ad hoc. Nasce il Sistema delle ciclovie turistiche nazionali per percorrere l’Italia in bicicletta.

Il sistema delle ciclovie è stato inserito nella legge di Stabilità 2016 e inizialmente darà la priorità allo sviluppo di 4 percorsi principali: la Ciclovia del Ven-To, la Ciclovia del Sole, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese e il Grab –Grande raccordo anulare delle biciclette. Continua a leggere »

Basta con la moderazione, alla fine hanno convinto anche me. Noi, le anime belle che predicano lo stupido buonismo, la finta integrazione e il dialogo codardo con l’Islam. Mentre loro sgozzano i nostri preti, profanano le nostre chiese, fanno strage nelle nostre città, massacrano i nostri amici, sparano ai nostri figli e quando non ci ammazzano ci rendono ogni giorno la vita impossibile. Sì, basta subire e porgere l’altra guancia, occorrono le maniere forti. Continua a leggere »

Bucchi

GovernoStallo – “Se ne parla dopo il referendum”, è il ritornello con cui ministeri grandi e piccoli rinviano ogni decisione: dalle banche agli enti locali, dalle tv alle infrastrutture, alle nomine.

Ormai è un ritornello: “Se ne parla dopo il referendum” è la frase più gettonata in tutti i ministeri, grandi e piccoli, con o senza portafoglio. “Sono mesi che dicasteri anche importanti tipo Sviluppo non producono leggi – ammette un funzionario – I più fortunati, come Marianna Madia, hanno una delega da applicare”. In Parlamento è anche peggio: da giugno – da quando Renzi non è più ufficialmente Mister 41% – i numeri ballano e il caos regna. Così quanti temono che il Paese resti senza governo – se il premier perderà il referendum – possono stare tranquilli: l’Italia è già senza governo. Continua a leggere »

“Non ci abituiamo al malaffare. La loro vittoria è la nostra assuefazione alla corruzione, all’immoralità. Il “sistema” gode quando un cittadino dice: «tanto è così dappertutto». Non ci dimentichiamo da dove veniamo. Nel 2008 eravamo 4 gatti. Raccoglievamo le firme e facevamo banchetti. Oggi siamo la prima forza politica del Paese. Dobbiamo continuare però a mantenerci intransigenti, puliti e non è facile. Ci dovete dare una mano voi cittadini fuori le Istituzioni. Perché i palazzi sono “vasche di squali” e il potere è una brutta bestia. Non ci trattate come “star”, tutte queste foto sono pericolose. Continua a leggere »

Stornati dalla societàCivitavecchia, due arresti per la bancarotta della “Privilege Yard”, la società che doveva costruire il maxi yacht Al cardinale Bertone 700mila euro per beneficenze, consulenza da 500mila euro per l’ex senatore Baldassarri.

ROMA – Se mai qualcuno avrà il coraggio di varare quella carcassa di yacht arrugginito, adagiato nel cantiere abbandonato della Privilege Yard al porto di Civitavecchia, un azzeccato nome di battesimo potrebbe essere “Mangiatoia”. Quel progetto, infatti, nato col preciso obiettivo di succhiare denaro a un pool di banche (Etruria, Banca Marche, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bpm e Mps) ha sfamato l’appetito di tanti: dell’ex segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, degli ex parlamentari Mario Baldassarri e Vincenzo Scotti, del presidente dell’Autorità portuale Pasqualino Monti. E naturalmente quelli dell’imprenditore 76enne Mario La Via. L’uomo che diceva di voler costruire uno yacht, e invece regalava soldi non suoi.

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