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Posts Tagged ‘m5s’

Oggi nel Centro Italia la terra è tornata a tremare violentemente, a ripetizione. Ad aggravare la situazione le abbondanti nevicate che da giorni flagellano quei territori e la cui portata è stata palesemente sottovalutata. La notizia più importante è che non risultano vittime ma i disagi sono enormi: paura tra la popolazione, impraticabilità delle strade, strutture e stalle crollate sotto il peso della neve, collegamenti ferroviari interrotti. (altro…)

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A Virginia Raggi non ne va bene una. Il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso di un certo avvocato Venerando Monello (ribattezzato nella sentenza, con strepitoso refuso, “Vagabondo”), iscritto al Pd e per giunta sostenuto da Monica Cirinnà, che chiedeva di dichiarare ineleggibile la sindaca di Roma e nullo l’accordo pre-elettorale da lei firmato col M5S. Pensate se i giudici l’avessero accolto: all’indomani del sondaggio del Sole 24 Ore (parlando con pardon) che la dà penultima nella classifica dei sindaci più amati d’Italia, oggi la Raggi tornerebbe a casa con l’aureola del martirio politico-giudiziario e riconsegnerebbe Roma ai partiti che l’hanno così mirabilmente governata fino a un anno fa, affinché la rifacciano più bella e superba che pria. (altro…)

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pd

LA LISTA DEI GRANDI DEBITORI INSOLVENTI MPS DEVE ESSERE PUBBLICATA, PRIMA DI PRENDERE ALTRI SOLDI AI CITTADINI DEVONO ESSERE LORO A PAGARE.

Dal Corriere della Sera: “Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, dice no alla black list dei debitori, la lista delle aziende che hanno ottenuto e poi non restituito prestiti pesanti dalle banche finite poi in difficoltà, a partire dal Monte dei Paschi di Siena. “No, secondo me non va pubblicata la lista dei grandi debitori insolventi”, segnando un cambio di direzione rispetto all’orientamento che il governo aveva lasciato filtrare nei giorni scorsi”. Il principio – spiega il ministro – è che l’imprenditore va dalla banca a chiedere i soldi. È responsabilità della banca capire se è insolvente. È un po’ strano spostare l’onere su chi chiede i soldi”. (altro…)

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Il debito italiano è sempre meno credibile. Delle quattro agenzie di rating che la BCE valuta quando deve fornire liquidità alle banche italiane, anche l’ultima, l’agenzia svizzera Dbrs, ha retrocesso i nostri titoli di Stato da A a BBB. Lo avevano già fatto le più note agenzie Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch. Secondo l’istituto svizzero il problema del debito italiano è che l’economia non cresce e ristagnano anche tutti gli altri fondamentali economici, tra i quali l’occupazione. A ciò si aggiunge una crisi bancaria della quale il Governo Renzi ha gettato le basi con tre mosse sconsiderate:

1) la risoluzione delle quattro banche popolari a carico dei risparmiatori

2) il recepimento della direttiva europea sul bail-in (altro…)

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Sono uscite in effetto stereo le due interviste, su due dei maggiori quotidiani italiani, di due dei maggiori narratori che abbiamo mai avuto in politica.
Berlusconi sul Corriere e Renzi su Repubblica.
Il primo che si ricandida a leader del centro destra per vincere le prossime elezioni, corte di Strasburgo e Severino permettendo.
Il secondo che fa autocritica spiegando ad Ezio Mauro che siamo noi a non aver compreso la portata delle sue riforme. Ma vedrete la prossima volta, ci fa sapere. (altro…)

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nogarinIl 72 per cento di coloro che hanno un conto in sospeso con la partecipata del Comune hanno approvato l’accordo. Ora manca la pronuncia del tribunale. Il sindaco M5s: “Sconfessate le previsioni catastrofiche”. E il M5s festeggia: “L’azienda è salva, chi ci attaccava chieda scusa”. Grillo: “Succederà lo stesso a Roma. Presto soddisfazioni anche lì”.

Svolta nella crisi di Aamps, la società partecipata del Comune di Livorno che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. A larga maggioranza l’assemblea dei creditori ha espresso voto positivo sul piano di concordato preventivo fortemente voluto dal sindaco Filippo Nogarin per cercare di salvare l’azienda dal baratro. A anticipare la notizia al FattoQuotidiano.it è il presidente del cda Federico Castelnuovo: “In media il 72% dei creditori all’interno di ciascuna classe di credito ha votato positivamente la nostra proposta. Siamo a un passo dal salvataggio, ma non siamo ancora fuori pericolo: adesso aspettiamo l’omologa del tribunale, che dovrebbe arrivare tra 2 o 3 mesi”. Per il sindaco Nogarin “l’azienda può guardare con fiducia al futuro. Il futuro di Aamps comincia oggi”. (altro…)

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Esattamente un anno fa Renzi disse: “MPS oggi è un bell’affare, è risanata”. Il titolo poi è crollato del 60%. Renzi nel frattempo chiede aiuto a JPMorgan (una banca d’affari) che ottiene l’allontanamento dell’amministratore delegato Viola e piazza un suo uomo, Morelli. L’aumento di capitale “supervisionato” da JPMorgan va male ma che importa, ci pensiamo noi cittadini a mettere i soldi in MPS! Nel frattempo si scopre che molti uomini di potere hanno ottenuto prestiti enormi da MPS. (altro…)

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