Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Fabrizio d’Esposito’

penatiPolitica e pm – Da Tangentopoli a oggi il falso dibattito su giustizialismo e garantismo.

Da un quarto di secolo, ormai, lo scontro tra giustizialismo e garantismo poggia su due pilastri estremi, in totale opposizione. Da un lato l’automatismo avviso di garanzia uguale sospensione o dimissioni. Dall’altro il vessillo della presunzione d’innocenza fino all’ultimo grado dietro cui nascondere persino chi viene beccato in flagranza di reato. Affidarsi così alla magistratura, inquirente o giudicante, significa annullare l’autonomia non solo della politica, ma anche dei media e più in generale dell’opinione pubblica. (altro…)

Read Full Post »

Contestazione renzi

Ovunque vada, il premier combina guai. Tra annunci, smentite e “truffe”, il gradimento è sotto al 30 per cento.

Una, dieci, cento, mille fontane di Trevi. Protagonista del film: Matteotruffa ’16. Sostiene Gianfranco Miccichè, già vicerè berlusconiano in Sicilia: “Una bufala a danno dei siciliani da fare invidia al Totòtruffa che vende la fontana di Trevi. Domani, infatti, il presidente del Consiglio verrà in Sicilia per inaugurare una strada che c’è già e che semplicemente per un fatto di iper-prudenza era rimasta chiusa”. Oggi il premier sarà in Sicilia. Ricorderà con un fiore l’anniversario della morte di Pio La Torre, ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982. Poi, il clou: presenzierà all’inaugurazione farlocca del viadotto Himera, dopo la frana di un anno fa sull’autostrada Palermo-Catania. Renzi non farà altro che andare sulla carreggiata rimasta in piedi, a fronte dell’altra crollata, e che poteva essere riaperta subito anziché costruire una costosa bretella. Non solo, nel patto per la Sicilia che illustrerà al Politeama di Palermo non ci sono fondi per il dissesto della vallata dell’Himera, causa principale della frana autostradale del 2015. (altro…)

Read Full Post »

Nuovo Nazareno

A palazzo Grazioli il pranzo è terminato, le pance sono piene con moderazione centrista e un partecipante all’Evento sibila gongolante: “Silvio ha fottuto di nuovo tutti”. Altri dettagli, divertiti e crudeli, riguardano il colore della faccia di Giovanni Toti, governatore ligure e teorico del partitone lepenista insieme con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. “La sua faccia era nerissima, pure Romani era cupo ma non quanto Toti”. Attorno alla mensa berlusconiana sono in tanti: Gianni Letta, Deborah Bergamini e Mariarosaria Rossi del cerchio magico, gli ex an Maurizio Gasparri e Altero Matteoli, i capigruppo parlamentari Brunetta e Romani, le ex ministre (campane) Nunzia De Girolamo e Mara Carfagna, l’onnipresente Niccolò Ghedini. I tifosi dichiarati di Meloni sono tre: Toti, Romani e anche Gasparri, in autunno per Marchini ma da settimane per “Giorgia”. A loro, il Condannato rende da subito indigesto l’antipasto: “Come ufficio di presidenza mi avete delegato a risolvere il caos di Roma. Io ho scelto: il nostro candidato è Alfio Marchini e ho fatto già una nota prima di questo pranzo per evitare voci e retroscena”. (altro…)

Read Full Post »

islamIn piazza Le comunità islamiche si radunano a Roma contro il terrore del Califfato. Politici, bandiere, striscioni. E qualcuno prega (anche) per noi.

La pioggia è una benedizione di Dio, nel Corano.Sono lacrime di angeli. Recita una sura: “Allah è Colui che invia i venti che sollevano una nuvola; la distende poi nel cielo come vuole e la frantuma, e vedi allora le gocce uscire dai suoi recessi. Quando poi ha fatto sì che cadano su chi vuole tra i Suoi servitori, questi ne traggono lieta novella”. E la lieta novella è che ieri, per la prima volta in Italia, le comunità islamiche si sono radunate contro il terrorismo dell’Isis, dopo le sanguinose azioni belliche di Parigi.   (altro…)

Read Full Post »

il pattoIl patto con Renzi, poi saltato, e l’impegno a cambiare la legge Severino.

Il patto del Nazareno era segreto e conteneva la clausola che più stava a cuore a uno dei due contraenti. Ossia la restituzione dell’agibilità politica a Silvio Berlusconi, condannato in Cassazione per frode fiscale (diritti tv Mediaset)e per questo incandidabile e ineleggibile per la legge Severino. A rivelarlo, con un colpo di teatro che lo riporta in prima pagina, lo stesso ex Cavaliere, nel solito salotto amico di Bruno Vespa su Rai Uno, Porta a Porta: “La modifica della legge Severino faceva parte del patto del Nazareno perché mi era stata promessa l’agibilità politica”. Il premier, che su De Luca continua a non parlare, ha subito replicato: “Forse è una delle sue barzellette, ma non fa ridere. Io non ho mai promesso a Berlusconi una modifica della Severino. (altro…)

Read Full Post »

CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 75

La casta bianca I due libri in uscita raccontano il lusso sfrenato della Curia. Su tutti, la porpora australiana che Francesco aveva scelto come grande moralizzatore.

La casta si distingue sempre per i dettagli e le rifiniture. E così per il conforto romano del commercialista prediletto del cardinale George Pell è stato necessario finanche un sotto lavello pagato ben 4.600 euro dalle finanze vaticane. Il professionista si chiama Danny Casey, prende 15 mila euro mensili e ha una casa affittata in via dei Coronari, da 2.900 euro al mese, ovviamente non di tasca sua. Di qui l’arredamento comprensivo di sottolavello per un totale di quasi 90 mila euro tra tappezzeria, mobili, armadi.   Le spese pazze del moralizzatore  Domani escono i due libri che hanno provocato i clamorosi arresti dei nuovi corvi di Vatileaks atto secondo. Uno è quello di Gianluigi Nuzzi, Via Crucis, edito da Chiarelettere. L’altro di Emiliano Fittipaldi, Avarizia, pubblicato da Feltrinelli. Ed è un denso capitolo di quest’ultimo volume a tratteggiare le mani bucate del cardinale australiano Pell. Non una porpora qualunque, perché Pell è in teoria il grande moralizzatore del nuovo corso bergogliano, il principe della Chiesa voluto da Francesco come super-ministro dell’Economia, per riparare agli scandali e agli sconquassi dell’italica Curia nell’era benedettina. (altro…)

Read Full Post »

giornii di fuocoIL BESTIARIO Così parla la tonaca   L’assemblea dei vescovi è anche uno scontro di potere che si può raccontare solo con il linguaggio della politica.

A un certo punto è capitato persino questo: l’accostamento di papa Bergoglio ad Achille Occhetto e alla sua gioiosa macchina da guerra, i Progressisti of course, sconfitta alle Politiche del ‘94. A farlo su Libero, quotidiano che ha scritto di “bergogliani contro cattolici”, il tradizionalista Antonio Socci che, citando un vaticanista straniero, ha esultato: “Arranca la spavalda macchina da guerra” di Francesco. Una “macchina da guerra argentina con motore tedesco (i vescovi progressisti)”.   (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »