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Posts Tagged ‘immigrati’

Il caso.

Sbarchi record da Guinea e Nigeria. Trafficanti sempre più attivi nel timore che sfumi il loro business.

I PUNTI OSCURI DELL’ACCORDO CON TRIPOLI
L’accordo con la Libia mira dunque ad arginare le partenze. Non tutto però è ancora chiaro. La denuncia arriva dall’Adif (Associazione Diritti e Frontiere) che ha presentato una richiesta di accesso al memorandum Italia- Libia. L’articolo 1 dell’accordo stabilisce che le parti si impegnano ad «avviare iniziative di cooperazione in conformità con i programmi e le attività adottati dal Consiglio Presidenziale e dal Governo di Accordo Nazionale dello Stato della Libia». Ma cosa dicono questi programmi? La Farnesina ha risposto che «non dispone dei documenti». Dunque, commentano dall’Adif, «il governo italiano firma un’intesa per avviare iniziative in conformità con programmi governativi libici che non conosce ».

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Ghetti

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Del ghetto di Rignano in Puglia andato a fuoco qualche giorno fa dopo lo sgombero in Puglia, nel foggiano, ne aveva parlato la trasmissione Gazebo, due anni fa.
Sono posti  in cui sono costretti a vivere (per modo di dire) persone come noi, in condizioni che alla nostra buona coscienza potrebbero anche dar fastidio. Ecco perché le telecamere delle altre trasmissioni di servizio pubblico si sono tenute a distanza.
Lì non ci sono i clandestini di cui parla Salvini, quelli che cacciare dal paese. (altro…)

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Non c’è stato alcun sequestro a Cona, al centro di accoglienza nel veneziano per immigrati nella giornata di ieri.
Un centro di accoglienza, uno dei tanti in Italia, che sotto i tendoni “accoglieva” più di migliaia di immigrati, alcuni da un anno, in attesa di un pezzo di carta che attestasse il suo status di profugo.
Persone ammassate in un centro, situato in un paesino di 190 anime e a chilometri dalla città più vicina, senza poter svolgere alcuna attività, senza alcun supporto per l’integrazione in un paese che i migranti non li vuole, non qui, alzando muri e barricate. (altro…)

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Dopo l’attentato di Berlino e la scoperta che l’attentatore tunisino, Amri, aveva vissuto in italia per quattro anni, passati in carcere per lo più, è arrivata la risposta della politica.
Risposta che non passa per il Parlamento, per la politica vera e propria: si tratta della circolaredel capo della polizia Gabrielli che prevede maggiori controlli e un incremento delle espulsioni, almeno sulla carta, per gli immigrati irregolari, i clandestini.
La svolta sulle espulsioni viaggia assieme alla proposta del ministro Minniti per la riapertura dei centri di identificazione ed espulsione, i CIE.
Uno per ogni regioni, nelle intenzioni del ministro: a Milano, per esempio, si parla del centro di via Corelli, trasformato tre anni fa in un centro di accoglienza (e che ora per tornare alle funzioni di CIE avrebbe bisogno di nuovi lavori di ristrutturazione).

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SalviniSiccome il Viminale è sede vacante due anni(c’è Angelino Alfano, cioè nessuno), Renzi dovrebbe prendere seriamente in considerazione la proposta di Salvini: nominarlo ministro dell’Interno per tre giorni, durante i quali il leader leghista promette di risolvere una volta per tutte il problema dell’immigrazione. Non ci venga a dire che non può farlo perché il suo è un governo di centrosinistra e Salvini farebbe una politica di centrodestra: anche il Jobs Act e le altre controriforme renziane (dalla scuola alla Costituzione, dalla responsabilità civile dei giudici ai reati fiscali) erano nel programma del centrodestra: una più una meno, non se ne accorgerebbe nessuno. Ma soprattutto abbiamo come il sospetto che Salvini, se facesse il ministro per tre giorni (o settimane o mesi o anni), non combinerebbe un bel nulla. Esattamente come Alfano, noto pelo superfluo. In compenso la sua propaganda sull’immigrazione a colpi di felpe,ruspe e talk show che l’ha portato sopra il 15% nei sondaggi, messa alla dura prova dei fatti si scioglierebbe come calippo al sole e la Lega tornerebbe là dov’era venuta: nelle valli bresciane,bergamasche e trevigiane, col suo endemico 4-5%. (altro…)

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gianni-pittellaBruxelles Riduce a 32 mila il numero dei profughi da ricollocare: si parte solo a ottobre.

Ridicolo”: è il presidente del gruppo Socialisti all’Europarlamento, Gianni Pittella,a definire così il risultato uscito dal Consiglio europeo sull’immigrazione “dopo 5 mesi di negoziati”. La ricollocazionedi35milamigrantie un accordo interlocutorio da ridefinire a fine anno. Mentre dall’Europa l’Italia incassa ben poco sull’immigrazione, Matteo Renzi oggi vola in Israele a rinsaldare le relazioni che per lui contano di più.   Ieri a Bruxelles i ministri degli Interni europeo hanno deciso la ricollocazione di 32.256 profughi. (altro…)

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I numeri

In Veneto 5 mila rifugiati, in Sicilia il triplo. Il Viminale: “I primi cittadini disertano le riunioni con i prefetti e poi protestano”.

ROMA. La matematica dell’accoglienza non è un’opinione, fin tanto che la politica ne resta lontana. Altrimenti succede che 19 profughi a Casale San Nicola alle porte di Roma sembrino cento, mille, diecimila, una sorta di orda ingestibile. I numeri, quelli veri, ripuliti dalla propaganda di Lega Nord e non solo, raccontano che al momento non c’è stata la tanto paventata invasione dalle coste africane. E anche che il sistema Paese — stando ai calcoli del Viminale — è in grado di sopportare senza andare in stress 140-150 mila richiedenti asilo. Quanti sono quelli accolti oggi? 84.558. Meno della metà di quelli che gestisce la Germania (circa 200mila), un ventesimo di quelli che si accolla il Libano. Per dire.
«Tra 500.000 e un milione sono pronti a partire dalla Libia», sosteneva l’agenzia Frontex non più tardi del marzo scorso.

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